ESCLUSIVO! Gli interventi al I° Convegno su “Dante esoterico e i misteri del monte Cacume”. I^ parte: “Noli, al tempo di Dante” di Giovanni Toso.

(Immagine sopra: Giancarlo Pavat spiega davanti alle telecamere che Dante ha davvero citato la Montagna patricana nel suo immortale Poema – foto M Di Donato. Immagine in basso: sempre Pavat assieme a Giovanni Toso con la statua di Dante che verrà posizionata sul Monte Cacume )

Pubblichiamo in esclusiva, le sintesi degli interventi dei relatori al I° Convegno Nazionale DANTE ESOTERICO E I MISTERI DEL MONTE CACUME, tenutosi a Patrica (FR) Sabato 9 marzo 2019.

SINTESI DELL’INTERVENTO DELL’INGEGNER GIOVANNI TOSO AL CONVEGNO.

NOLI AL TEMPO DI DANTE.

Il Comune di Patrica, per il Monte Cacume, ed il Comune di Noli, geograficamente lontani, sono in realtà avvicinati dai due endecasillabi (24-25) del IV Canto del Purgatorio, in cui sono citati da Dante assieme a San Leo (Rimini) ed alla Pietra di Bismantova (Reggio Emilia) come esempi di paesaggi memorabili, ma aspri, e di difficile salita.

L’intervento ha focalizzato la realtà di Noli all’epoca della venuta di Dante (inizio XIV secolo), illustrando l’importanza della “Civitas Nauli”, titolo concesso da Papa Innocenzo IV nel 1245 assieme alla cattedra Vescovile, nel contesto locale e del Mediterraneo.

(In alto a sinsitra: l’ing. Giovanni Toso; sopra: Noli, la targa che ricorda la citazione dantesca).

Noli è situata sul mare della Liguria di ponente, in un golfo che ha sempre rappresentato un porto naturale per le imbarcazioni, al sicuro dai forti venti e dalle tempeste invernali.

Ebbe probabile origine, nel neolitico ed in età romana era importante cantiere navale e porto commerciale, come testimoniano i recenti ritrovamenti dei moli dell’antico porto e di oggetti databili al III secolo a.C., oltre a rare monete d’oro d’epoca imperiale.

Lo sviluppo della “Naulum” in epoca bizantina ed alto medioevale fu sempre trainato dall’attività portuale e di costruzione e vendita/noleggio di navi, in cui eccelleva ed era nota a livello nazionale, e non solo; aveva allora circa 1500 abitanti (oggi sono circa 2700).

I noleggi navali ed i commerci esplosero durante la I Crociata (1099) per il trasporto delle milizie in Terrasanta con le galee, creando paralleli legami commerciali con tutto il Medio Oriente.

L’accumulo di ricchezze fu tale da permettere ai Nolesi di comprare in contanti la propria libertà dai feudatari locali, divenendo “libero Comune” dal 1193, inserito per le sue caratteristiche nel novero delle “Repubbliche Marinare” assieme alle maggiori Genova, Venezia, Pisa ed Amalfi.

(Sopra: veduta di Noli)

Liberi da vincoli, l’architettura cittadina venne riprogettata nei secoli XII e XIII con l’ausilio di maestri lombardi, sviluppandosi in altezza: vennero erette oltre 72 case-torri alte fino a 40 m, circondate da una potente cerchia muraria, anche sul fronte mare, e protette dal magnifico castello sul colle sovrastante, da cui il soprannome di “Manhattan medioevale”.

Dal punto di vista politico-governativo Noli si organizzò in forma repubblicana con dichiarato orientamento guelfo, da cui nacque una secolare alleanza con la potente Genova, a differenza dei territori ghibellini, che la circondavano, e con cui dovette combattere per la difesa dell’indipendenza nel corso dei secoli.

La bellezza del contesto naturale e del borgo turrito (è considerata tra i 30 più bei borghi storici d’Italia), nonché l’affinità politico-culturale dei Nolesi con le idee e gli obiettivi personali del sommo Poeta, possono spiegare la sua “discesa in Noli”, forse, di non breve durata.

 

                  I PROTAGONISTI

(Il tavolo dei relatori del Convegno: da sx Teodoro Brescia, Giovanni Toso, il sindaco Lucio FiordalOsio,  Roberto Adinolfi, Ivan Coccarelli e Giancarlo Pavat)

(Sopra: Giovanni Andreozzi e la professoressa Stefania Coronati mette recitano il IV Canto se Il Purgatorio)

(Il sindaco di Patrica Lucio Fiordalisio)

(Il pubblico in sala, sulla dx il ricercatore Marco Di Donato)

 

(Il geologo Ivan Coccarelli)

(L’ing. Roberto Adinolfi)

(Giancarlo Pavat presenta il I° Convegno Nazionale su Dante esoterico e i misteri del monte Cacume )

(Tra il pubblico in sala anche il regista Donato Lupo con la moglie  Carla)(Il prof. Teodoro Brescia)(Il grafico e artista Cesare Pigliacelli)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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