LA TORRE DEI MISTERI – di Mario Tiberia

 

(Il Mastio – La Torre Centrale del castello dei Conti dè Ceccano all’imbrunire – foto Mario Tiberia)

 

LA TORRE DEI MISTERI

LE ENIGMATICHE SIMBOLOGIE DEL CASTELLO DEI CONTI DE CECCANO ED I   SEGRETI        DEL BORGO

LE NUOVE SCOPERTE E LE CONSIDERAZIONI FINALI CHE FANNO DI CECCANO  UN’ALTRA  CHINON.

di   Mario Tiberia

(La Croce Potenziata all’ingresso del Castello dei Conti dè Ceccano – foto di Mario Tiberia)

 

Quando si pensa ai mitici Cavalieri Templari, la mente corre veloce alla prigione dove furono rinchiusi i Dignitari dell’Ordine in attesa della loro condanna a seguito della persecuzione… ovvero la  lugubre torre centrale della fortezza di Chinon in Francia denominata Coudray, in cui vennero ritrovati ed osservati una serie di strani simboli graffiti sulle pareti dai prigionieri Templari  che richiamavano  antichi significati religiosi della mitologia Cristiana.

Da quel momento in poi si cominciò a parlare, sempre piu’ spesso, di “ Simbologia Templare” ovvero di un insieme di simboli veicolanti  dei concetti filosofico-religiosi  usati dai Cavalieri del Tempio per trasferire le  conoscenze esoteriche che Essi avevano acquisito nel corso della loro esistenza.

Per anni la fortezza di Chinon e la relativa torre Coudray sono state oggetto di ricerche storiche, rappresentando l’unico posto al mondo in cui gli studiosi  potevano osservare svariati simboli medievali  raggruppati  tutti nello stesso ambiente, come una sorta di messaggio cifrato lasciato ai posteri  dai Templari…..visibile solo per coloro che avessero gli occhi per vederlo e le menti per comprenderlo….finchè un giorno…  l’antico maniero di Ceccano edificato prima dell’anno Mille,  si è deciso finalmente ha svelare tutti i suoi misteri legati ai Templari ed alla nobile famiglia a cui è appartenuto….. gli enigmatici  Conti dé Ceccano di origine Teutonica !

In quella che era la Torre Centrale del Mastio,  superbo  labirinto verticale che  si erige alto a difesa dominando interamente il  territorio circostante a 360 ° ,un tipico esempio di architettura militare Normanna imitata poi dai Templari, Sepolti dalla polvere del tempo ed ignoti alla memoria degli uomini, sono riaffiorati dalle nebbie del passato quelli che hanno tutto l’aspetto di essere dei simboli appartenenti alla mitologia Templare; detti simboli si trovano graffiti sulle pareti di due  stanze nobili ai piani superiori  dove sull’intonaco originale medievale, qualcuno molto sapiente ha lasciato traccia del suo passaggio terreno negli ambienti Baronali….ma chi… eruditi Pellegrini provenienti dal Nord Europa… o…dignitari dell’Ordine Cavalleresco piu’ potente del Medioevo ?

Non illustrerò il significato esoterico di ognuno di tali glifi perché già ampiamente descritti in altri articoli precedentemente pubblicati su questo sito, ma mi limiterò a fare un’analisi di carattere generale focalizzando sulle analogie tra la torre di Chinon e la nostrana Ceccanese che apparentemente sembrano non avere niente in comune, ma in realtà sono piu’ simili di quanto si possa immaginare nonostante la distanza che le separa.

(L’ Occhio Ottagonale Borgognone – foto M Tiberia)

Tanto per cominciare sono due Torri centrali integrate in fortezze Medievali inespugnabili, la Francese era una vera prigione mentre quella Italica una residenza Nobile e poi , ovviamente, la presenza di indecifrabili simboli…. enigmatici graffiti dal significato esoterico che richiama antichi dogmi della mitologia Cristiana, ma se in quella Francese la presenza dei Templari è documenta da manoscritti…in quella Fabraterna non abbiamo prove scritte della loro presenza…..perchè  in realtà non servono… a testimoniare la passata presenza dei Cavalieri del Tempio è l’intero maniero  che appare come una sorta di biblioteca a cielo aperto, sono le silenziose pietre con cui è stato edificato che ci testimoniano di un passato glorioso fatto di una antica sapienza perduta…. infatti già quando si entra dal portone di ingresso (Gotico a sesto acuto) il visitatore percepisce che vi è qualcosa di strano , dato che su un lato del portale fa bella vista di se un superbo esemplare di “Croce Potenziata”… tanto per far capire che aria tira dentro al castello

 

          

Proseguendo la visita all’interno della fortezza ci si imbatte, in primis, in un antichissimo simbolo graffito sullo stipite di un portale il cui mistico significato si riallaccia alla tradizione mitologica Nordica degli Iperborei, gli abitanti della leggendaria isola di THULE ( la presunta ATLANTIDE) ovvero una “Svastica Lappone o Cuore di Tricheco”, glifo arcaico rinvenuto dall’immancabile amico di avventure Giancarlo Pavat e dallo stesso descritto in un relativo articolo edito su questo sito, ma non basta perché di fronte alla “Svastica” si nota una “Zampa d’Oca”,

(La stanza al piano superiore dove si trova il gruppo piu’ numeroso di simboli misteriosi – foto Mario Tiberia)

il simbolo per eccellenza dei Pellegrini del Cammino di Santiago de Compostela e poi ancora sull’architrave di un portale che si affaccia nel cortile inferiore, possiamo ammirare un’altra “Zampa d’Oca “ affiancata da una consunta “Croce Potenziata”, mentre volgendo lo sguardo in alto verso la Torre Mastio…. vi è incastonato un “ Occhio Ottagonale Borgognone” elemento architettonico Cistercense nel cui  interno è dissumulata la leggendaria “Croce Patente”…la Croce per eccellenza che rappresenta i Templari ed ancora racchiudendo in Esso il senso della vita con il significato intrinseco dell’Ottavo Giorno,la Rinascita  …..ma questa è soltanto l’anticamera della “Biblioteca Esoterica a Cielo aperto “ rappresentata dal Castello dei Conti dè Ceccano…. anzi la prefazione di un libro aperto sul mondo del simbolismo medievale largamente usato dai Sapienti dell’Ordine del Tempio !        

 

 

 

I GRAFFITI ENIGMATICI DELLE STANZE DEI TEMPLARI

Tornando alla famigerata Torre….come abbiamo anticipato all’inizio… adesso viene il bello della storia…. perché inerpicandosi fin su agli antichi ambienti Nobiliari che ospitarono i dè Ceccano, possiamo ammirare due stanze sulle cui pareti sono graffiti numerosi e misteriosi simboli la cui mano che li incise fa intuire il possesso di una arcaica sapienza perduta nella notte dei tempi e  derivante dall’interpretazione dei temi sacri del Cristianesimo delle origini tanto cari ai Templari; infatti non a caso erano proprio i Dignitari dell’Ordine che conoscevano i significati arcaici nascosti nel simbolismo mistico – religioso  come veicolo di nozioni esoteriche e delle dottrine della Fede in Cristo…

(Un esemplare di Golgota – di Mario Tiberia)

ed è per questo valido motivo che presumiamo siano stati proprio i mitici Cavalieri del Tempio a realizzare questa enciclopedia esoterico – religiosa incisa ,in maniera indelebile, sulle pareti di un antico maniero usate da  Essi come pergamena, ma non da prigionieri comenella torre Coudray del castello di Chinon bensì da ospiti graditi e rispettati…. anzi forse proprio da residenti…. visto che non si esclude una presenza di membri della famiglia dè Ceccano tra le fila dell’Ordine;  appartenenza ai Templari ipotizzata dal semplice motivo che i dè Ceccano erano una stirpe autorevole, temuta e rispettata,parecchi dei Loro Membri furono potenti Cardinali provenienti dall’Ordine Cistercense di Fossanova( L’ordine Monastico fondante i Templari) e che guarda caso ,Come  ai Templari ,anche ad Essi è stata cancellata ogni traccia della loro memoria secolare nella storia Ciociara.

 

 

 

(La Scure Bi-Penne e le Croci Potenziate – foto Mario Tiberia)

Detto questo passiamo ad elencare l’insieme di simbologie che si aprono alla nostra vista entrando nelle famigerate stanze partendo dalla prima che si trova al livello inferiore, nella quale si possono ammirare un esemplare di “Scure Bi-Penne”, un “Golgota”, una “Croce Potenziata” ed un paio di esempi di “Lancia di Longino”…. e fin qui tutto regolare…però salendo una rampa di scale, ci si immette nella seconda stanza… quella piu’ particolare dove il passaggio degli antichi Cavalieri Templari è piu’ rimarcato  dalla complessità dei simboli che vi si trovano…. anzi sembra ancora di avvertire la Loro presenza intorno a Noi data

(Una Scure BI-PENNE – foto di Mario Tiberi

l’atmosfera mistica che si respira  in quel luogo guardando le pareti ricoperte di arcaici graffiti…. Croci Potenziate, simboli della Commenda o Centro Sacro, simboli del Golgota nella    forma classica e nella forma complessa , cioè un raro Golgota sormontato da un Centro Sacro ed un monogramma di Cristo o Chi Rho (o CHRISMON) cioe’, una combinazione di lettere dell’alfabeto Greco che formano una abbreviazione del nome di Cristo. Un Glifo sacro di natura solare spesso iscritto in un cerchio con più raggi che rammenta la ruota cosmica derivante dagli antichi emblemi solari dell’Egitto; viene tradizionalmente usato come simbolo Cristiano ed è uno dei principali Cristogrammi perché ,appunto, Gesu’ Cristo rappresenta il Sole…la luce nella religione Cristiana! Tutti questi li troviamo raggruppati in un’unica parete  formando una bella composizione mistico – esoterica – religiosa, ma  girando lo sguardo su l’altra parete le sorprese non sono finite… anzi continuano nell’ordine di un altro Golgota con accanto una Lancia di Longino e… udite… udite… il simbolo di Cristo e della religione Cristiana per eccellenza…ovvero un Pesce o  ichthýs  , termine che indica la traslitterazione in caratteri latini della parola in Greco Antico χθύς, “Pesce” ed è un simbolo religioso del Cristianesimo

 

 

Si definisce ichthýs il Simbolo di un pesce stilizzato, formato da due curve che partono da uno stesso punto, a sinistra (la “testa”), e che si incrociano quindi sulla destra (la “coda”), mentre il nostro di glifo è un vero e proprio Pesce perfettamente disegnato!

(Il Chi – Rho o Chrismon con un esemplare di Croce potenziata ed altri graffiti – di Mario Tiberia)

 

La simbologia Cristiana al tempo della persecuzione Romanica dei Cristiani  (I – IV Sec)è molto ricca, a quel tempo i seguaci di Gesu’ sentirono l’esigenza di inventare nuovi sistemi di riconoscimento che sancissero la loro appartenenza alla comunità senza destare sospetti tra i pagani. Risalgono a questo periodo, tra gli altri, i noti simboli del Chi-Rho e dell’Ancora.

 

 

 

 

(Il ” Pesce o Ichthys” Il simbolo dei Cristiani delle origini Si noti come la forma sia ben disegnata con tanto di coda – foto di Mario Tiberia)

In particolare, l’ichthýs è uno dei più antichi simboli cristiani giunti fino a noi. Veniva  adoperato come segno di riconoscimento: infatti quando un cristiano incontrava uno sconosciuto di cui aveva bisogno di conoscere la lealtà, tracciava nella sabbia uno degli archi che compongono l’ichthýs. Se l’altro completava il segno, i due individui si riconoscevano come seguaci di Cristo e sapevano di potersi fidare l’uno dell’altro.

Altro mistero sempre sulla stessa parete, è una enigmatica scritta sormontata da una Croce Potenziata che sembra essere stata redatta per metà in Latino e per metà in Codice Templare e di cui è in corso la sua decifrazione.

 

 

 

(L’ enigmatica scritta in Latino e presunto Codice

( La Croce sormontante la scritta enigmatica – di Mario Tiberia)

 

 

 

 

 

 

 

 

(Il nuovo e misterioso simbolo – foto di Mario Tiberia)

(Il simbolo misterioso e la Scure Bi-Penne – foto di Mario Tiberia)

Per ben finire  ho riservato le ultime scoperte fatte in una mia recente visita insieme all’ Assessore alla Cultura, Avv. Stefano Gizzi che è stato testimone diretto del sensazionale ritrovamento… ovvero  nell’ordine di una “Scure Bi-penne “, una “Lancia di Longino “ , una “ Croce Potenziata” ed un nuovo strano simbolo dall’aspetto indecifrale mai visto prima d’ora, il primo esemplare in assoluto di una serie  che sembra una sorta di Golgota con una Croce Celtica oppure la rappresentazione di un Reliquiaro o ancora di un Ostensorio…. o anche…  ipotesi surreale…ma da non sottovalutare… la raffigurazione del Sacro Graal di cui narra la leggenda che i Templari ne fossero i custodi… insomma uno di quelli che non ti fanno dormire la notte per cercare di capire cosa è….. e qual’è il suo significato!

 

 

I SEGRETI DELLE CHIESE DEL BORGO

Finita questa carrellata  possiamo affermare che sulle pareti delle due stanze, vi è un’intera enciclopedia esoterica scritta sull’intonaco ….una pergamena di calce per lasciare un messaggio indelebile ai posteri; a questo punto è da chiedersi…. ma perché tanti simboli tutti insieme nello stesso luogo di cui alcuni contenenti un significato dalla ” valenza molto particolare” vicini gli uni agli altri? Il castello dei dè Ceccano era una sorta di luogo di forza dove le energie positive erano piu’ presenti ?

Sappiamo che i Templari usavano marcare i luoghi carichi di energie positive, di quella che Loro chiamavano “ Sacralità Tellurica “, quindi  probabile che la Torre fosse una  antenna per captare le Energie Divine dato che la stessa è stata edificata sulla sommità di una roccia calcarea e si erige maestosa verso il cielo… verso Dio…come a voler comunicare con Esso.. e questo spiegherebbe la presenza di così tanti simboli dal mistico ed arcaico significato ed anche la presenza sul territorio di antichissime chiese che racchiudono segreti….. come la collegiata di San Giovanni Battista, chiesa Barocca edificata su una pre- esistente Romanica dove su una porzione di affresco raffigurante la  “Dormitio Virginis” che si trova in quello che resta dell’antica chiesa , ora trasformata in “ Sagrestia”,  è stato scoperto un antichissimo  esemplare di  un arcaico “ Nodo di Re Salomone” nella  rara variante a  cinque anelli, il terzo in ordine mondiale di ritrovamento ed il primo da me scoperto di una serie (Vedi articoli di Giancarlo Pavat e Mario Tiberia su questo sito) ; 5 è il numero sacro che nella mitologia Cristiana simboleggia, appunto, le cinque stigmate di Cristo ed i 5 libri componenti Il  “Pentateuco” che designa l’insieme dei primi cinque libri della Bibbia: Genesi, Esodo, Levitico, Numeri, Deuteronomio. Il termine, di origine greca, è composto da “Pente” che significa “Cinque”, e “Teuchos” che indicava inizialmente l’“astuccio”, cioè il contenitore cilindrico che custodiva un rotolo e passò poi a indicare il contenuto dell’astuccio, cioè il rotolo. Pentateuco significa dunque “Libro dei Cinque Rotoli”.  Nella cronologia dei ritrovamenti di questo importante Simbolo nella rara versione sopra descritta, lo possiamo trovare nella chiesa Templare di San Nicholas (ovvero San Nicola) – Great Wilbraham-Cambridgeshire – Inghilterra, sala Apollo- Castel Sant’Angelo – Roma, Chiesa San Giovanni Battista- Ceccano( Come afferma Giulio Coluzzi nel suo sito Angolo Hermes) .

(Il Nodo di Re Salomone a cinque anelli – foto di Mario Tiberia)

Ma non è finita qui… perché nell’altra antica chiesa del borgo, la “Cistercense Abbaziale San Nicola” di chiara matrice Templare vi possiamo trovare riferimenti al leggendario e mitico “Sacro Graal “  proprio sul portale d’ingresso dove sono raffigurati i “ Tralci della Vite”, scolpiti a mezza altezza sulle colonnine che sorreggono i due capitelli dove  l’ignoto autore si è riferito ad alcuni passi del Vecchio Testamento e del Nuovo e precisamente ad Isaia 5:7 e a Giovanni 15:1 dove si accenna ad una pianta ed il suo frutto.. alla Vite ed all’uva, Infatti nei fregi in questione, sono raffigurati  Tre tralci di vite ed anche le classiche Rose Templari a cinque petali  iscritte alla Madonna;

Tale simbologia richiamata nei passi della Bibbia sopra citati si traduce in questi significati di seguito descritti: i Tre tralci  rappresentano il saluto dell’ Angelo, l’intervento dello Spirito Santo e l’ineffabile concepimento del figlio di Dio, come pure la forza della vite di mettere radici nei terreni piu’ aridi  mentre il suo frutto, l’uva , produce  il vino che rappresenta l’eterno simbolo del sangue di Cristo versato per i nostri peccati e che ci lava da essi donandoci la salvezza, tanto che in alcune iconografie medievali, Gesu’ veniva raffigurato in un torchio con la scritta: Io sono la vera Vite…. E fin qui niente di strano!

 

(Il Tralci della Vite del Portale della chiesa di San Nicola – foto di Mario Tiberia)

Ma  qual è la mitica e leggendaria coppa in cui fu raccolto il sangue di Gesu’ ? Ovviamente il Sacro Graal… ed ecco che il riferimento a questo misterioso calice dal grande potere riaffiora anche in  quello che, all’apparenza ,può sembrare un  insignificante fregio architettonico…, in quanto, alcuni emblemi del GRAAL lo raffigurano come una coppa piena di grappoli d’uva , mentre la stirpe dei Merovingi veniva chiamata “La Vite “ alludendo alla loro presunta discendenza da Cristo ed alla corrente eretica che riteneva la Maddalena essere il vero Graal ,   generando delle leggende come quella in cui il SANTO GRAAL sarebbe in realtà  il SangRéal, il Sangue Reale che ipotizzerebbe una discendenza di Cristo nata dall’unione con la Maddalena ed individuata nella stirpe dei RE MEROVINGI vissuti in Francia, in cui la Maddalena si sarebbe rifugiata dopo la morte di Cristo per sfuggire alla persecuzione, portando nel suo grembo, inteso come Sacro Calice, il figlio di Gesu’.

Ovviamente questa è una leggenda nata nell’ Alto Medioevo dichiarata pura eresia dalla chiesa e ripresa da alcuni romanzi come il famoso “Codice da Vinci” di Dan Brown; da notare ,però, come emerge evidente la valenza femminile del Graal ed il su

(Il Tralcio di Vite e la Bianca Rosa Templare a 5 petali il simbolo classico della purezza che rappresenta la Madonna – foto di Mario Tiberia)

o accostamento alla figura della “ Donna come Sacra donatrice della Vita , dimostrata dall’esoterismo classico che interpreta lo stesso come l’utero della Dea Madre, intesa nella sua versione Cristiana come la Vergine Maria e non la Maddalena !

 

Quindi il Graal come coppa-utero che dona la vita a tutti gli esseri , il Graal sterile  che riceve  dallo Spirito Santo il sacro dono della fertilità. A ribadire questa tesi, vi sono alcune litanie che nel Medioevo erano dedicate alla Vergine Maria ed in cui veniva indicato il Sacro Ventre della Madonna  come il Vaso Spirituale in cui si generava la vita per opera dello Spirito Santo     ; è che cosa è un Vaso..                              se non una Coppa ?

Per concludere  ci sono  tanti significati che vengono attribuiti al misterioso Sacro Graal, contribuendo a creare le numerose leggende ed interpretazioni sullo stesso; infatti questo leggendario Calice dal potere taumaturgico è avvolto da un aurea di mistero ,appunto perché vi sono tante ipotesi sulla sua reale esistenza, ipotesi che affondano le radici nella mitologia Cristiana e che si legano al significato esoterico di importanti simboli di essa. Ricordiamo brevemente che alcuni lo vogliono come la coppa in cui Giuseppe di Arimatea raccolse sotto la croce il sangue del Cristo morente (Sacro Cuore) altri invece lo intendono come il Sacro Ventre della Vergine, il Vaso Spirituale che accolse lo Spirito Santo ( lettera V) anche nella versione eretica della Maddalena sposa di Gesu’ e che portava in grembo la sua progenie.

Dimenticavo una cosa…la chiesa di San Nicola  è una chiesa fuori dai canoni cattolici in quanto il suo altare si trova situato ad Ovest, posizione del Sole al tramonto..e non ad Est,all’Alba come dovrebbe essere in realtà posizionato… per meglio spiegare, nelle chiese con architettura canonica si entra da Ovest… dal tramonto… e dalle tenebre  si va verso Est… verso l’alba che rappresenta la luce e quindi Dio… mentre qui è al contrario… dalla Luce si verso le Tenebre…. strano…molto !!!

Ma… se si analizza bene la cosa… viene fuori un altro significato religioso ovvero quello “dell’Ottavo Giorno o della Rinascita di Cristo”  perché dopo la fine di una giornata , vi è la notte e poi una nuova Alba…un nuovo giorno che rappresenta una nuova Vita…quindi dopo il Buio della Morte Terrena ci aspetta la Luce della Rinascita nella Vita Eterna rappresentata da Gesu’ Cristo il Salvatore…. il principio massimo della Religione Cristiana; non a caso affianco all’altare maggiore, vi è una piccola porticina con un’acquasantiera di forma circolare che nasconde  scolpita sotto di Essa, una piccola Rosetta ad Otto Petali che richiama il principio dell’Ottonario o della Rinascita molto caro ai Templari, mentre la porticina è in realtà una Porta Santa da cui si accede per ottenere l’Indulgenza Plenaria concessa con bolla Papale all’ antica chiesa in virtu’ di un presunto passaggio a Ceccano di San Francesco d’Assisi. Che anche questo sia un richiamo al Sacro Graal ?

CONSIDERAZIONI FINALI SUI SIMBOLI

Dall’insieme di tutti i graffiti analizzati fin d’ora, emerge  l’usanza  del simbolismo religioso per  facilitare la comprensione e la diffusione dei concetti-base della religione in vasti strati della società. Il simbolismo religioso, per le sue caratteristiche di semplicità, immediatezza di lettura ed universalità,  aiutano il fedele nella preghiera e rafforzano la devozione in esso .

IL ricorso a tale mezzo del  simbolo , da parte del Cristianesimo delle origini, dipese  dal divieto di idolatrare le immagini (iconoclastìa) che i primi cristiani ereditarono dalla tradizione ebraica. Agli albori del Cristianesimo, infatti, fu  impedita qualsiasi rappresentazione di Cristo e di Maria.

Quindi i primi cristiani furono obbligati ad utilizzare , tutta una serie di mezzi espressivi e rappresentativi della loro fede e di  appartenenza alla loro religione. Usanza rappresentativa che fu mantenuta e tramandata nel tempo, da coloro che avevano conservato queste arcane e mistiche conoscenze , usando le stesse come una sorta di codice di riconoscimento dei vari ordini monastici e monastico – cavallereschi.

Sempre dalla nostra analisi, emerge inoltre che tutti i simboli trovati ed analizzati nel Castello dei Conti dè Ceccano rappresentano un patrimonio unico nel suo genere di simbologia esoterica in tutto il Basso Lazio ed in particolare della Ciociaria storica, attuale zona oggetto delle ricerche, durante le quali abbiamo potuto osservare che detti  graffiti appartengono tutti ,indistintamente, a quell’insieme di simboli ritrovati nel castello di Chinon in Francia, presso la torre  Coudray dove furono rinchiusi i capi dell’Ordine Templare prima dell’estremo sacrifico; alcuni di questi glifi rimangono ancora sconosciuti, senza una spiegazione del loro significato intrinseco, ma è da notare che gli stessi cominciano a comparire in diversi luoghi  del continente Europeo, come per far capire ai tanti Templari fuggiaschi scampati alla prima persecuzione, che in quel determinato posto marcato da questi enigmatici graffiti si poteva trovare protezione,rifugio ed accoglienza, una sorta di codice comprensibile solo a pochi sapienti, allo stesso modo adottato dai  primi Cristiani con l’uso del simbolo del Pesce o ichthys. Infatti numerosi Templari riuscirono a scampare alle persecuzioni nascondendosi  sotto  mentite spoglie di altri ordini monastico- religiosi, come i Cistercensi ed i Benedettini e guarda caso è proprio in questi luoghi sacri o comunque laddove vi sono insediamenti di detti ordini che compaiono i simboli riconducibili al gruppo dei graffiti di Chinon.

 

Per ben finire voglio lasciarvi con una delle mie solite considerazioni, tanto per creare l’atmosfera …. Anzi per rafforzare l’aurea di mistero intorno agli argomenti trattati… fino adesso abbiamo parlato dei significati enigmatici attribuiti ai simboli e dei loro presunti autori, fra cui compaiono sempre quei leggendari e mitici Cavalieri Templari legati a quell’oggetto misterioso del Sacro Graal di cui secondo la leggenda ne erano i custodi…. Ed è proprio ad essi che la mia osservazione si concentra in quanto legati a doppio filo gli uni all’altro… ed esattamente ;

I Templari nascondevano il loro pensiero fatto di sapienza e saggezza spirituale con il simbolismo presente nelle chiese e nelle abbazie Cistercensi, ma volevano anche rendere pubbliche queste loro conoscenze filosofiche – mistico-religiose per elevare gli uomini di ogni ordine e grado, soprattutto le caste sociali piu’ basse che erano sottomesse al potere dei Nobili, quella saggezza e sapienza che derivavano dalla verità della Croce di Cristo e dal mistero della sua resurrezione, tanto da far ipotizzare da alcuni studiosi che il GRAAL non era un oggetto sacro, un calice o una coppa dagli infiniti poteri taumaturgici, bensì una corrente di pensiero concepita apposta per elevare spiritualmente  con l’antica sapienza , tutti gli uomini nel Medioevo…ovvero quella sapienza di cui i Mitici Templari entrarono in possesso durante la loro permanenza a Gerusalemme, recuperando gli antichi manoscritti di Re Salomone  quando gli furono affidati in consegna i resti del Tempio del mitico  Sovrano; fu proprio da  quel luogo che partì la leggenda dei Cavalieri del Tempio e del Santo Graal… quel luogo che era stato il primo tempio di Israele ed eretto dal Re Salomone detentore dell’arcaica sapienza del mondo e della saggezza Divina… quel luogo dove quegli antichi Cavalieri, uomini puri ed illuminati acquisirono le antiche conoscenze sul Mistero della Vita e della Creazione del Mondo!   Allora… ricapitolando… il Sacro Graal era veramento un calice… o era  il Pensiero Sapiente ed illuminato dei Templari che volevano cambiare il mondo ? Meditate…

Un cordiale saluto ed a presto !

SEMPER… SURSUM CORDA ET AD MAIORA !

MARIO TIBERIA

 

Di  seguito una fotogallery dei simboli presenti nelle stanze Baronali del castello – foto di  Mario Tiberia

                                                                                                                                                                   

(Golgota forma Classica)

(Una della tente Croci Potenziate)

 

(Golgota con Centro Sacro)

 

(Golgota con Lancia di Longino)

(Pesce o YCHTHYS)

                                                                      

(Il Chi Rho O Crismon )

(Acquasantiera con Rosetta 8 petali )

                                  

                                                                        

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