Scoperta la vera identità de La Gioconda di Leonardo.

 

CLAMOROSA SCOPERTA DI TEODORO BRESCIA.

SVELATO IL SECOLARE MISTERO DELLA REALE IDENTITA’ DI MONNA LISA .

La Gioconda (o Monna Lisa) è il dipinto più famoso di Leonardo, l’identità della modella l’enigma più discusso… e forse finalmente svelato proprio mentre tutto il mondo celebra il Cinquecentenario dalla morte dell’eclettico genio (1519-2019). A svelare il nome della Gioconda è un rebus nascosto nel dipinto stesso.

L’incredibile scoperta e’  stata effettuata dal prof. Teodoro BRESCIA, scrittore, filosofo,  antropologo, noto ai nostri lettori per i suoi articoli che abbiamo pubblicato su www.ilpuntosulmistero.it, per aver ricevuti nel 2017 il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL. MISTERO per le sue ricerche e scoperte sul Sarcofago paleocristiano di Boville Ernica (FR) (La Stella dei Magi e il Sarcofago Decifrato​, Nexus Edizioni) e su alcuni elementi inediti nell’Ultima Cena di Leonardo (Il Codice nel Cenacolo, Nexus Edizioni/Verdechiaro Edizioni).

Il professor BRESCIA ha illustrato la sua scoperta in un articolo pubblicato sul n. 137 della rivista Nexus New Times .

«Questo nuovo studio parte dalle prime ricerche dello studioso d’arte Silvano Vinceti che nel 2010 individua nel dipinto due coppie di lettere (la seconda incerta) una in ogni occhio della Gioconda e una coppia di numeri sotto il ponte alle sue spalle:

Se le lettere e i numeri ci sono e sono questi (in seguito altri studiosi e lo stesso Vinceti hanno cambiato versione), si tratta di un rebus. Il rebus trovato spiega sia la collocazione dei caratteri sul dipinto, sia il nesso tra i caratteri e ci svela il nome della modella.

(Immagine sopra: la cosiddetta “Bella principessa” del 1495, attribuita a Leonardo. Secondo alcuni storici si ttatterebbe proprio di Giovanna Bianca Sforza, figlia di Ludovico il Moro)

I rebus sono una delle passioni di Leonardo, ne compone oltre 170 (quelli ad oggi ritrovati), in particolare per dilettare Ludovico il Moro e la sua corte. Sono tutti speculari, come ogni cosa che scrive. La logica stringente del rebus, e anche la diversa interpretazione che in seguito gli studiosi hanno anche delle prime due lettere, mi porta a ritenere che i caratteri nel dipinto siano:

Specchiati, tali caratteri diventano:

In lingua rinascimentale, e in base alle parti del dipinto su cui Leonardo li posiziona (come prevede la tecnica del rebus), compongono il nome e cognome della modella: Jovanna Bjanca Sforza, figlia primogenita di Ludovico il Moro. Gli storici dell’arte già la ritenevano una delle identità più probabili della Gioconda, assieme a Lisa Gherardini, Caterina Sforza e Isabella d’Aragona».

(Immagine sopra: la statua di Leonardo da Vinci in piazza delka Scala a Milano)

Per saperne di più: l’articolo completo sul n. 137 di Nexus New Times

 

 

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