Ci ha lasciati il grande paleontologo italiano Edoardo Borzatti von Löwenstern.

 

Abbiamo appreso ieri, 17 aprile 2026, la notizia della scomparsa Firenze (città in cui era docente Paleontologia Umana)  del grande archeologo Edoardo Borzatti von Löwenstern. Esule dalmata, era nato a Zara nel 1935, per chi scrive era soprattutto l’indimenticabile autore di un libro che mi aveva affascinato durante l’adolescenza; “Quando il Sahara era verde” (Paravia 1982).

Ma Edoardo Borzatti von Löwenstern era diventato celeberrimo nel mondo accademico (e non solo) mondiale, in particolar modo per le sue decennali ricerche e scoperte nel Vicino Oriente. 

Nel deserto della  Giordania scopri il più antico alfabeto della Storia dell’Umanità.  Composto da  ideogrammi precedenti alla scrittura cuneiforme degli assiri, i geroglifici egizi e persino il cosiddetto tamudico, l’alfabeto che, fino alla scoperta del paleontologo zaratino, era considerata  come la madre di tutte le lingue.

 Edoardo Borzatti von Löwenstern ha contribuito pure a far luce anche sul passato più remoto della nostra Penisola. 

A lui si deve la scoperta in Basilicata di uno dei giacimenti paleolitici più importanti d’Europa. Tanto che la città di Atella, in provincia di Potenza, lo.hs insignito della  cittadinanza onoraria. 

Anche  in Puglia, il professore dalmata ha effettuato straordinarie scoperte, soprattutto in alcune cavità salentine; come la  grotta di Capelvenere (Santa Caterina) e la grotta della Torre dell’Alto (Porto Selvaggio), dove ha riportato alla luce reperti degli uomini di  Neandertal.

Sarebbe troppo lungo riportare tutto il curriculum del professor Edoardo Borzatti von Löwenstern, ma desideriamo chiudere questo saluto ad un grande italiano con una curiosità che, sebbene mai confermata, contribuisce a dare un idea dello spessore dell’insigne paleontologo, sicura più noto all’estero che da noi. Si disse che per creare il personaggio dell’archeologo avventuriero Indiana Jones, Steven Spielberg si sia ispirato anche e soprattutto proprio al professore zaratino.

Ma Edoardo Borzatti von Löwenstern è stato molto di più e lanciamo un auspicio, che questo nostro Paese, troppo spesso immemore e ingrato nei confronti dei suoi figli migliori, lo celebri nel migliore dei modi. 

Nelle immagini, le copertine di alcuni dei libri più celebri del professor Edoardo Borzatti von Löwenstern.
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