Enigmi d’Irpinia.
Il tempo si ferma nella Chiesa dell’Immacolata a Prata di Principato Ultra (AV).
di Marco Di Donato
Straordinaria scoperta effettuata nella Chiesa dell’Immacolata nel piccolo paese di Prata di Principato Ultra, in provincia di Avellino, dove i lavori di adeguamento sismico hanno svelato il corpo mummificato di una giovane donna rimasto sigillato per quasi due secoli.

Foto 1; la straordinaria mummia rinvenuta nella chiesa dell’Immacolata a Prata di Principato Ultra (AV).
Sotto le pietre della settecentesca Chiesa dell’Immacolata – in pieno centro storico – arroccata nella parte alta e antica del paese, è emersa una sepoltura contenente le spoglie di una nobildonna locale custodite in un eccezionale stato di conservazione, tanto da lasciare sbalorditi gli studiosi.
Grazie alle iscrizioni incise sulla lapide è stato possibile risalire alla sua identità: si tratta di Maria Macrina Grillo, un’esponente dell’aristocrazia locale morta il 22 aprile del 1843, a soli ventisei anni.

Foto 2. la straordinaria mummia della giovane sfortunata Maria Macrina Gtillo rinvenuta nella chiesa dell’Immacolata a Prata di Principato Ultra (AV).
I primi resoconti istituzionali hanno dipinto questa fanciulla come una figura votata alla spiritualità domestica, una sorta di penitente laica che, pur non avendo mai pronunciato i voti monastici, aveva scelto di dedicare l’esistenza alle opere di bene e all’assistenza dei più bisognosi.
Tale condotta avrebbe giustificato il grandissimo privilegio di trovare sepoltura direttamente all’interno dell’area absidale, un onore solitamente riservato a pochissimi eletti.
L’eccezionalità del ritrovamento ha spinto la Soprintendenza a richiedere il supporto immediato degli scienziati dell’Eurac di Bolzano.
Gli esperti di paleopatologia hanno sottoposto i tessuti a delicati trattamenti di disinfestazione e hanno racchiuso la salma in una capsula tecnologica ad alta precisione, capace di monitorare costantemente i parametri ambientali per bloccare i processi di deterioramento.
L’Irpinia non è nuova a ritrovamenti di questo genere, perché a Bonito, altro meraviglioso paese dell’alta Irpinia, nel 1962 venne rinvenuta una misteriosa mummia nota con l’appellativo di “Zì Vicienzo”.
Il corpo della celebre mummia venne rinvenuto nell’ipogeo della vecchia Chiesa dell’Annunziata (conosciuta anche come Chiesa dell’Oratorio) durante i lavori di abbattimento della chiesa resisi necessari a causa dei gravissimi danni provocati dal terremoto dell’Irpinia e del Sannio del 21 agosto 1962.
Cosa unisce queste due incredibili testimonianze del passato?
Al di là delle suggestioni spirituali, la scienza evidenzia come la combinazione fortuita di correnti d’aria sotterranee, tassi di umidità stabili e la composizione chimica dei terreni irpini agiscano come un formidabile laboratorio naturale, capace di mummificare i tessuti organici e di consegnare alla storia corpi apparentemente immuni al passare dei secoli.
(Marco Di Donato)
Credits
La foto 1 è stata estrapolata dal sito “Avellino today” che si ringrazia
La foto 2 è stata estrapolata dal sito “ITV” che si ringrazia.