Il Mistero di Zancati Vecchio / Ecetra… di Guglielmo Viti

Il Mistero di Zancati Vecchio / Ecetra

di Guglielmo Viti

 

Esiste una località denominata Zancati Vecchio situata tra i comuni di Paliano e Colleferro che racconta una storia antica, una storia importante

Immagine sopra; le località e i siti oggetto di questo articolo sul mistero della allocazione della città scomparsa di Ecetra.

2-3. Immagini sotto; i ruderi del castello Zancati e di un villaggio medievale.

Intanto esistono i ruderi di un castello, il castello di Zancati, che risale a prima del XIII sec. che, probabilmente, era circondato da un villaggio. Questo castello appartenne all’inizio alla famiglia Conti di Segni e qualcuno, come lo storico anagnino R. Ambrosi de Magistris, suggerisce che proprio qui ebbe i natali il grande papa “anagnino” Innocenzo III.

4. Immagine sopra; papa Innocenzo III, al secolo Lotario dei conti di Segni (Gavignano, 22 febbraio 1161 – Perugia, 16 luglio 1216), è stato il 176º papa della Chiesa cattolica dal 1198 alla morte. (Papa Innocenzo III in un affresco del 1215 circa, Monastero di San Benedetto, Subiaco. Fonte Wikipedia)

Tralascio in questa sede di riportare la storia di questo castello che è stato oggetto e studio di vari autori e mi concentrerò sulle origini del sito ancora più antiche della sua fondazione. Di recente alcuni studiosi facenti parte del GAT di Colleferro hanno rilevato elementi importanti per la sua origine:

Il nome Zancati è legato alle vicende che l’omonimo castello visse nel medioevo. Dal discorso di “romanità” esso rimane fuori per scarto di alcuni secoli. Importante risulta invece la sua posizione strategica sfruttata sicuramente in antichità remote: infatti per alcuni tratti, specie all’estremità sud-est, la mura del castello si appoggiano e riutilizzano murature più antiche in opera quadrata, formate da grossi blocchi bugnati. La mancanza di una documentazione ceramica non consente una valutazione esatta della cronologia di questo luogo; solo uno scavo potrebbe darci un quadro completo della funzione di questo sito nelle varie epoche”.

Abbiamo, quindi, una testimonianza importante sulla presenza di una o più costruzioni prima dell’età medioevale e, forse, risalente a diversi secoli prima della nascita di Cristo, VI o V secolo a.c.. Purtroppo in assenza di scavi archeologici sistematici è difficile determinare date e tipologie precise. Un fatto è certo ci sono costruzioni risalenti ad epoca arcaica.

5. Immagine sopra; punto in cui sono state trovate emergenze archeologiche in una località molto vicina a Zancati Vecchio

Ma c’è altro che ci aiuta a capire di cosa stiamo parlando: recenti scavi attuati per la realizzazione di un impianto fotovoltaico in una località molto vicina a Zancati Vecchio hanno messo in luce una cisterna.

6-7. Immagini sopra e sotto; una cisterna ritornata alla luce in una località molto vicina a Zancati Vecchio.

Purtroppo lo scavo è limitato a questo solo manufatto ma la sua presenza e la sua fattura ci indicano che fu soggetta a numerosi rifacimenti ed interventi di restauro. A chi era utile questa cisterna? Una ipotesi valida è che fosse a servizio di un’azienda agricola romana, una villa rustica, databile al I o II sec. d.c., oppure, tornando indietro nel tempo, che fosse di utilizzo agricolo di una comunità o un villaggio precedente. Un’ipotesi non esclude l’altra. Esisteva forse in età arcaica in questo sito legato a Zancati Vecchio un villaggio o una città?

È possibile e se si di quale città si tratterebbe?

Dalle fonti antiche si potrebbe identificare questa città con la mitica Ecetra, più volte citata come una delle principali città del popolo dei Volsci ma mai identificata con certezza e, misteriosamente, scomparsa dopo il IV secolo a.C.. Ma andiamo con ordine e per esclusione. Abbiamo varie ipotesi: la prima, vuole identificarla con Artena in base all’esistenza delle imponenti strutture di Pian della Civita, ma dal racconto di Tito Livio (ab Urbe Condita,4.61) che ci narra che dopo la battaglia tra i Romani ed i Volsci nel 404 tra Ferentinum ed Ecetra, i romani si spostano ad assediare Artena, si ricava che, quindi, viene esclusa decisamente l’identificazione delle due città essendo citate reciprocamente ed in fasi diverse. Però l’ipotesi di Artena come Ecetra troverebbe fondamento nel passo di Dionigi di Alicarnasso (8.4.4) in cui ricorda che nel 489 i Volsci si riunirono ad Ecetra per decidere se far guerra ai Romani e quella città “era ben collocata rispetto agli altri centri urbani “. Quindi se le altre città vosche fossero limitrofe, questa ipotesi, Artena, potrebbe essere suggestiva considerando un’area ristretta tra Anzio e la valle del Sacco e del Liri, se invece, come più realistico data l’importanza dell’evento, allarghiamo i confini del coinvolgimento dei centri volsci allora appare più plausibile l’identificazione con Zancati Vecchio.

8. Immagine sopra; cartina con indicato il sito di Zancati Vecchio.

Un’altra teoria importante la vuole collocare come Pomezia, ma anche in questo caso le fonti letterarie sembrano escluderlo, infatti sempre il nostro storico Tito Livio (2.25.6) ci racconta che ”…mentre tornava a Roma gli rivolsero gli ambasciatori dei Volsci Ecentrani che temevano per la loro sorte dopo la presa di Pomezia.”, allora anche in questo caso vengono citate tutte e due la città : Pomezia ed Ecetra come due distinte unità.

Una teoria da evidenziare proposta da M. Torelli è che in realtà Ecetra fosse un luogo-santuario sacro e possiamo senza dubbio accettarlo visti due elementi importanti: l’utilizzo come luogo di riunione del popolo volsco e la presenza del bosco sacro così come ricordato da un’iscrizione trovata sul luogo risalente al 90 d.C. in cui un certo Marco Sempronio Destro parla degli dei del bosco. Questi due elementi già determinano il carattere sacro del sito, infatti vi sono vari esempi dl connubio di questi tre elementi : il bosco sacro, il luogo di riunione, sacralità di tutta l’area; li ritroviamo nel bosco sacro di Nemi, nel santuario etrusco di Fanum Voltumnae, nel bosco sacro di Osteria della Fontana ad Anagni. Comunque anche questo carattere ed utilizzo non contrasta con l’esistenza di un villaggio o una città.

Esaminiamo, invece, quale indicazione ci viene sempre da Tito Livio (4.61, 5-6) quando ricorda la battaglia fra Romani e Volsci avvenuta nel 381 a.c. “ inter Ferentinum atque Ecetram” ovvero un’indicazione geografica che ci porta da dove siamo partiti ovvero tra Paliano e Colleferro, nel territorio di Zancati Vecchio. Un attento esame stratigrafico del luogo della cisterna ed una serie di indagini a campione su tutto il territorio di Zancati Vecchio potrebbe, visti gli elementi messi in rilievo, rivelare una presenza monumentale oggi ignorata e la mitica Ecetra potrebbe, oserei scrivere potrà, trovare la sua collocazione definitiva oppure se i dati lo confermeranno, avremo la testimonianza di un antico insediamento volsco che, dopo un lungo intervallo, ha trovato in epoca prima romana e poi medioevale la sua rinascita. Un’occasione di ricchezza storica da non perdere assolutamente.

(Guglielmo Viti. Archeologo)

 

Per saperne di più;

Bibliografia essenziale:

M. Di Fazio, “I Volsci, un popolo “liquido””, 2020

R. Salvatori, “Il Castello di Zancati”, 2017 (Da cui sono tratte le immagini).

Se non altrimenti specificato, le immagini sono state fornite dall’autore.

Le foto della cisterna sono state fornite all’autore dal Comitato residenti di Colleferro a cui va il mio ringraziamento per l’impegno alla conservazione e valorizzazione del sito.

 

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