IL SATOR E LA CROCE SOLARE
RELAZIONE SUL MISTERO DEL QUADRATO DEL SATOR
di Maurizio Giantomasso
La mia interpretazione del Quadrato del Sator parte dal presupposto che le parole formano un messaggio che si riflette su se stesso, questo messaggio è vincolante e crea un’immagine potente di qualcosa da cui non si può prescindere, una verità inconfutabile.
Si parla infatti di verità inconfutabile quando una frase, riflettendosi, continua a riaffermare la sua stessa validità. Questa auto-validazione rende la verità presentata non solo evidente ma anche impossibile da negare o da cui distogliere lo sguardo. Non c’è via d’uscita dalla sua logica interna.
I primi ritrovamenti del Quadrato del Sator risalgono al 550 a.C..
La natura ciclica e autoriflettente delle scritte può simboleggiare l’eternità, qualcosa che non ha un vero inizio ne una fine.
Può rappresentare concetti come l’amore eterno, la conoscenza infinita, la memoria che si tramanda o l’energia che non si disperde ma si trasforma e ritorna.
Può trasmettere l’idea di un destino ineluttabile anche se in questo specifico caso si percepisce che il Quadrato del Sator, sia quelli ritrovati che iniziano con ‘Sator’ che quelli che iniziano con ‘Rotas’, vuole trasmettere un messaggio di perpetuazione, armonia, coerenza, invitando alla riflessione sulla circolarità dei processi.
Croce Solare (o Croce Cosmogonica).
In seguito alle mie ricerche, la composizione del Quadrato del Sator nasce, molto probabilmente, dalla arcinota Croce Solare, simbolo antichissimo la cui venerazione risale a migliaia di anni fa, ben prima della cristianità, (detta anche CROCE COSMOGONICA NDR) e dal successivo ‘Culto del Sol Invictus’. Il Carro Solare tirato dal Dio Sole da vita a tutto l’universo ed è di buon auspicio; forse proprio per questo motivo i Romani usavano divulgare l’iscrizione del Quadrato del Sator nei territori di nuova conquista.
Nel Quadrato del Sator la Croce Solare è identificata dalla parola centrale TENET in orizzontale e in verticale
Sopra; la “Croce TENET”, in basso il SATOR inserito nella Croce Cosmogonica
La lettera ‘N’ in comune tra i due TENET è l’unica lettera dell’intera iscrizione che non si ripete, fa da fulcro all’intero quadrato e ‘inchioda’ la croce di TENET al centro del quadrato stesso.
Sopra; i due “quadrati” quello che inizia con la parola SATOR e quello che inizia con la parola ROTAS.
La croce del TENET da l’impressione di essere libera di ruotare attorno al punto fermo della sua lettera ‘N’ e sta ad indicare che il messaggio è libero di espandersi in tutte le direzioni.
TENET risulta così essere la parola chiave e la più importante di tutta l’iscrizione.
L’ idea di rotazione della croce del TENET da omnidirezionalità e universalità al messaggio del Quadrato del Sator, sia nelle iscrizioni ritrovate che iniziano con ‘Sator’ che in quelle che iniziano per ‘Rotas’.
Il Quadrato del Sator, sia nella versione che inizia con Sator che nella versione che inizia con Rotas, a mio modo di vedere è stato pensato e costruito per trasmettere un messaggio in bustrofedico composto da un’unica frase di TRE PAROLE consequenziali a ciclo continuo che si può leggere n°8 volte all’interno del quadrato stesso e precisamente n°4 volte iniziando da Sator,
SATOR OPERA TENET
e n° 4 volte iniziando da Tenet
TENET OPERA SATOR .
La traduzione della frase SATOR OPERA TENET, come detto in precedenza, è certamente di buon auspicio, è un augurio di stabilità, porta con se un senso di globalità, di ordine, di equilibrio e potrebbe avvicinarsi a:
Il creatore (Dio, SATOR) sostiene (TENET) le sue opere (OPERA).
Ogni sinonimo si voglia dare al soggetto ‘creatore’ (padre, autore, generatore, ecc.), al verbo ‘sostenere’ (proteggere, conservare, difendere, ecc.) e al complemento oggetto ‘opera’ (lavoro, creazione, impresa, ecc.) ha valore purché il significato del messaggio rimanga una sorta di dogma o di legge universale.
In altre parole il Quadrato del Sator ha il principale compito di informare chi legge che un’entità superiore, un Dio (SATOR), ha grande cura (TENET) di tutte le cose e di tutti gli esseri viventi dell’universo che coesistono in armonia e che lui stesso ha creato (OPERA).
Sator è il guardiano protettore di ogni cosa e sostiene spiritualmente chi vive secondo i sani principi della natura.
L’iscrizione del Quadrato del Sator funge nello stesso tempo da protezione per gli uomini perbene e da monito per gli uomini che hanno brutali intenzioni e mirano alla rottura degli equilibri.
Queste mie personali deduzioni sono il frutto di attività di ricerca e di intuizione personale.
L’enigma del Quadrato del Sator mi ha incuriosito al punto da spingermi alla ricerca di una possibile interpretazione del ridondante messaggio nascosto e a fare un profondo lavoro di riflessione.
Tanto di cappello alla mente pensante che lo ideò più di duemila anni fa!
(Maurizio Giantomasso)












