Mars anomaly. COSE DA UN ALTRO MONDO; di Filiberto Caponi.

Immagine di apertura; essere vivente  umanoide o statua di una scomparsa Civiltà marziana? 

 

COSE DA UN ALTRO MONDO

 

di Filiberto Caponi

 

Sul Pianeta rosso (Marte) sono ancora operativi due rover, rispettivamente Curiosity dal 6 Agosto 2016 e il più recente Perseverance dal 18 Febbraio 2021 e spesso su Youtube o sul sito web della NASA Mars Esploration Program era e credo sia ancora possibile vedere le loro attività sotto forma di video e foto…

Pertanto durante il Covid e il relativo lockdown mi sono divertito ed ingrandire alcuni frame dei suddetti video e delle relative foto facendo degli screenshot che ingrandivo al massimo che il mio cellulare mi consentiva di fare, quindi nulla di particolarmente tecnologico nè super programmi, app o filtri..

Eppure quello che avevo iniziato per gioco iniziò subito a rivelarsi molto interessante.

La mia attenzione era rivolta a tutto ciò che da un primo sguardo sommario nella visione d’insieme non appariva subito evidente, come ad esempio la consistenza sabbiosa del suolo, composto prevalentemente da  silicati, ossidi di ferro come l’ematite  Zolfo e cloro, le impronte delle ruote dei rover sulla sabbia (2 immagine in basso),

il panorama tutto intorno e in modo particolare le formazioni rocciose nonché le rocce singole a prescindere dalla loro grandezza, che mostravano forme particolari e una sorta di lavorazione che non poteva esser frutto del caso naturale (3, 4, 5 e 6. immagini in basso);

 

 

 

Soprattutto quando un lato si presentava speculare all’altro, cosa che in natura è piuttosto difficile se non impossibile, soprattutto se si tratta di minerali.

So che altri ricercatori si erano già occupati delle formazioni sospette su Marte che fanno pensare a resti di architetture costruite da qualche Civiltà sconosciuta estinta,  ma in molti casi da quello che ho potuto vedere durante i loro convegni e le loro pubblicazioni sembravano più  delle forzature, un po’ come quando si vuole rintracciare in una nuvola o in qualsiasi altro elemento una qualche forma a noi nota cadendo nella trappola della  pareidolia, salvo alcune inequivocabili forme naturalmente.

Pertanto mi sono concentrato esclusivamente su quei particolari che sembravano aver subito una qualche lavorazione manuale o meccanica. In buona sostanza un manufatto o un artefatto.

Come potrete vedere da alcune foto che troverete  nell’articolo (minima parte di una nutrita collezione) e fatta la premessa che il sottoscritto non è uno scienziato ma un libero e curioso ricercatore con un occhio quantomeno allenato visto la mia professione di artista e restauratore d’Arte, vi invito ad accettare tutto ciò con uno spirito critico ma aperto e con una buona dose di sana curiosità, il tutto dando per buono e tacito che le immagini pubblicate dalla Nasa siano autentiche e non ritoccate come hanno candidamente ammesso di aver fatto in riferimento ad alcune foto e video degli allunaggi del ‘69 e a seguire  per i quali non nascondo di nutrire dei leggerissimi dubbi che andrebbero però contestualizzati ma non in questo articolo, pertanto rimaniamo su Marte prima di essere additato come complottista e terrapiattista…

Vi assicuro che credo fortemente che la Terra sia un ellisse schiacciato ai poli, così evitiamo facili conclusioni ed equivoci.

Nelle sequenze fotografiche vedrete sul suolo Marziano quelle che sembrano delle pozzanghere di acqua (7, 8 e 9 immagini in basso)

o comunque del terreno che dà l’impressione di essere umido al punto che si impasta al passaggio delle ruote dei rover, non solo… alcune rocce presentano delle lavorazioni molto simili alle colonne Doriche (10, 11, 12 immagini in basso, paragonate ad una autentica colonna dorica, immagine 13)

che si possono ammirare in alcuni templi dell’Antica Grecia, nonché massi squadrati ad angolo retto (foto 14, 15, 16, 17, 18, 19 e 20 immagini in basso),

forme che ricordano statue o statuette stilizzate (21, 22, 23 e 24 immagini in basso),

 

piramidi di varia grandezza, capitelli, mensole o modiglioni (25 immagine in basso),

aperture rettangolari come porte e finestre su pareti rocciose come se fossero state ricavate nella roccia dei ricoveri o abitazioni rupestri (26, 27, 28,, 29, 30, 31 e 32 immagini in basso)

 

In particolare è ricorrente una sorta di corno spiraliforme che sovente spunta dalla sabbia e ricorda vagamente la coda di un armadillo (33, 34, 35 e 36 immagini in basso, paragonate a quella di in vero armadillo “terrestre”, immagine 37 )

 

 

fa immaginare un fossile o un resto osseo di qualche preistorico animale Marziano,  si possono notare anche quelli che sembrano rami secchi e dei mezzi tecnologici  compreso qualche pezzo che gli rover stessi  iniziano a perdere, (ma quelli sono facilmente riconoscibili), si notano luci in lontananza e congegni operativi in superfice e in aria come fossero dei ricognitori e tanto altro ancora (38, 39, 40, 41, 42, 43 e 44  immagini in basso)

 

 

 

In buona sostanza la mia personale impressione o ipotesi (come preferite) è che il pianeta rosso possa essere stato civilizzato in un remoto passato da una civiltà con un importante livello di evoluzione architettonica e tecnologica spazzata via da un terribile, improvviso e violento evento distruttivo che ha letteralmente raso al suolo tutto, (compreso l’atmosfera in gran parte). Il pianeta appare come una palla da biliardo cotta in un altoforno e successivamente sabbiato, come se la superficie fosse screpolata con effetto cracklè, questo almeno si evince dalla crosta del suolo Marziano, al punto che si denotano delle piccole sfere che ricordano il silicio addensato a seguito delle alte temperature o forti scariche elettriche concentrate.

E’ probabile però che parte dell’acqua si sia trasferita nel sottosuolo e un’altra parte si depositi sottoforma di umidità nel terreno, in certi punti in forma così elevata da formare delle pozze che appaiono circoscritte da una sorta di muschio o muffa che potrebbe proliferare grazie allo 0.161% di ossigeno che Marte dovrebbe ancora avere..

Va precisato che la superfice è spazzata da forti tempeste di vento e mulinelli che trasportando la sabbia ad una tale velocità da sabbiare e abradere la superfice del pianeta, quindi alcune forme possono essere il risultato di questo processo, ma molti degli ipotetici manufatti grazie alla favorevole posizione possono aver conservato la loro forma originale suggerendo che la storia di Marte potrebbe rivelarci inaspettate sorprese.

Lasciandovi con il beneficio del dubbio e non avendo nessuna presunzione di verità in tasca vi ringrazio per l’attenzione e cordialmente saluto i lettori de IllPuntosulMistero.       

 

(Filiberto Caponi – artista, restauratore, ufologo).

Tutte le immagini sono state fornite dall’autore. 

Nelle immagini in alto e in basso…altre “stranezze” marziane….

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3 commenti:

  1. ilpuntosulmistero

    I potenti della Terra ci nascondono la verità. Non solo su Marte c’è stata una avanzata civiltà ma NOI ci siamo già stati. Missioni segretissime finite in tragedia Molti degli oggetti che di vedono in queste foto appartengono a queste missioni. I superstiti hanno scavato ripari nei canyon nazioni sperando che un giorno arrivasse qualcuno a salvarli. Ma così non è stato. Ecco terribile segreto delle Potenze della Terra.

    Antonio B.

    • Filiberto Caponi

      Un’altra interessante ipotesi Antonio.. di sicuro tante cose da tempo immemore non sono come ci fanno sembrare che siano…le cose sono come sono e non come sembrano..per questo il confronto..la libera ricerca senza i limiti del pensiero unico..la curiosità e la condivisione sono così importanti.. grazie per la tua attenzione e per la tua opinione..

    • Filiberto Caponi

      Chissà.. magari l’ipotetica civiltà che era su Marte è proprio la nostra..del resto alcuni stili architettonici sono simili se non identici a quelli sulla Terra… forse ne abbiamo perso la memoria ma in un lontanissimo passato fummo costretti ad abbandonare il pianeta Rosso con la residua tecnologia rimasta e i pochi superstiti da un sorta di autodistruzione o catastrofe naturale raggiungendo la Terra che offriva una possibilità di Vita nella vicinanze ” per così dire” un residuo di tecnologia perduta anch’essa o nascosta dai soliti detentori del potere che ovviamente saranno stati i primi a salvarsi dall’oblio per riorganizzarsi altrove..o magari un’alta civiltà avanzata che ha avuto pietà di noi ci ha trasbordato sul pianeta Blu per offrirci un’alta possibilità che puntualmente stiamo disattendendo…lo scopriremo vivendo? Stiamo a vedere ma nel frattempo facciamoci le giuste domande in attesa delle celate o mancate risposte.. è già un ottimo punto di partenza..

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