MET RESTITUISCI LA “BIGA DI MONTELEONE DI SPOLETO”!; di Giancarlo Pavat

Immagine di apertura; L’originale “Biga di Monteleone di Spoleto” in Umbria, trafugata agli inizi del XX secolo ed esposta al Metropolitan Museum of Art,  il celebre The Met” di New York – Usa per la cui restituzione si sta battendo l’amministrazione comunale guidata dalla sindaca Maria Angelini (Fonte Wikipedia).

 

MET (METROPOLITAN MUSEUM OF ART DI NEW YORK) RESTITUISCI LA BIGA DI MONTELEONE DI SPOLETO!!! 

di Giancarlo Pavat

 

La notizia è di pochi giorni fa ed è stata riportata sia da organi di informazione nazionale come l’Ansa, che locali come umbriacronaca.it e umbria24.it.

 

Il “Comitato per il recupero e la restituzione delle opere italiane dall’estero”: “Servono azioni congiunte e diplomatiche per la restituzione volontaria dell’importante reperto archeologico”. Il Sindaco Marisa Angelini : “Il Ministero della Cultura è con noi”.

2. Immagine sopra; il sindaco di Monteleone di Spoleto (PG) Marisa Angelini. 

Finalmente, dopo decenni di inascoltati appelli,  Ministero della Cultura scende in campo a fianco delle istituzioni locali, in primis il Comune di Monteleone di Spoleto (PG), nella battaglia per farsi restituire, nientemeno che dal Metropolitan Museum of Art di New York, la splendida “Biga di Monteleone”.

Quasi del tutto sconosciuto al grande pubblico, si sta parlando di un reperto estrusco di straordinario valore ed eccezionale bellezza.

Si tratta di una biga da parata  realizzata nel VI secolo a.C., in bronzo e  legno di noce. Presenta stupende decorazioni a sbalzo tratte dai poemi omerici. 

In particolare, degni di menzione sono il Pelide Achille (raffigurato con la barba  e lunghi capelli che scendono con riccioli sulle spalle e sulla veste; un chitone) e la madre, la dea Teti (che indossa una lunga veste ed un mantello). 

Nella scena Teti consegna al figlio un elmo e uno scudo bilobato con immagini di un elmo corinzio, una testa di ariete e due rapaci sopra la loro preda, un cerbiatto.

Sui pannelli laterali della biga si ammirano altre due scene della vita dell’invincibile guerriero. Il combattimento tra quest’ultimo e Memnone che ha appena ucciso Antiloco, amico del Pelide, che infatti, giace ai suoi piedi. Sul pannello opposto, invece, l’abile artefice ha eternato l’apoteosi di Achille. Tra i pannelli laterali e quello centrale è stato scolpito in posizione frontale un giovane completamente nudo; un kuros.

 

3. Immagine sopra; La copia 1:1 della “Biga di Monteleone di Spoleto ”  realizzata nel 1985 dalla Scuola del Maestro Giacomo Manzu’. 

Non meno straordinario sono alcuni elementi costituenti la struttura vera e propria della biga. Il timone, lungo circa 2 metri, reca una protome di cinghiale, le anse del giogo sono state forgiate a guisa di serpenti, mentre il mozzo termina con una protome leonina.

Lo stile decorativo della biga consente senza alcun dubbio di datarla, come già accennato, al VI secolo a.C, e attribuita alla Civiltà etrusca, sebbene con evidenti influssi dell’arte ionica, forse dovuti addirittura ad un artista ellenico emigrato in Etruria.

Questo straordinario reperto, unico nel suo genere, venne rinvenuto nel 1902 per puro caso, da due contadini umbri, Giuseppe e Isidoro Vannozzi in una ricca tomba a tumulo nel territorio del comune di Monteleone di Spoleto (PG), in localita Colle del Capitano. Subito ci si rese conto dell’importanza della biga, chiamata, appunto, “di Monteleone”, tanto che lo Stato, in particolare il Parlamento del Regno, bloccò immediatamente ogni ipotesi di vendita dell’artefatto.

Ma purtroppo, nonostante ciò, il primo Direttore del Metropolitan Museum, l’italo-americano, conte Luigi Palma di Cesnola (1832-1904), eroe della Prima Guerra italiana d’Indipendenza e quella di Secessione americana, prese  fraudolenti accordi con conte Toesca di Rivarolo, proprio al fine di agirare vigenti divieti in merito dell’esplorazione di beni artistici ed archeologici. Il miliardario J.P. (John Pierpoint) Morgan riuscì ad acquistare la biga ma ancora una volta il Parlamento Italiano intervenne per fermare la vendita.

Purtroppo gli americani riuscirono a fare arrivare la “Biga di Monteleone” a Parigi, nascosta in un trasporto di granaglie. Il reperto venne depositato nei sotterranei del Credit Lyonnaise finché il Metropolitan non riuscì a farlo arrivare smontato in pezzi in America tramite canali di commercio illegale di opere  d’arte e archeologiche. 

Dal 1903 è esposta al Metropolitam Museum of Art di New York, dove  è uno dei gioielli artistici ed archeologici più ammirati. 

4. Immagine sopra; Il borgo di Monteleone di Spoleto (PG) in Umbria.

 

Ma da quel momento il Comune di Monteleone di Spoleto ha sempre cercato di farsi restituire la splendida biga ma senza trovare concreti appoggi nei vari governi che si sono succeduti, sia durante il periodo monarchico che quello repubblicano.

Ora le cose sono cambiate e  sembra che qualcosa si stia muovendo anche aldilà dell’Atlantico.

A darne notizia è stata il sindaco di Monteleone di Spoleto, Marisa Angelini, assieme all’avvocato italo-americano Tito Mazzetta, che sta seguendo l’annosa vexata quaestio. Il Ministro Alessandro Giuli ha dato disposizioni ai funzionari del Servizio IV – Direzione Generale del Ministero della Cultura, affinché l’organismo ministeriale provveda, si legge in una nota dell’amministrazione provinciale perugina,  ad “affiancare ufficialmente il Comune nella sua azione diplomatica per la restituzione della Biga di Monteleone di Spoleto “. Il tutto finalizzato “ad avviare azioni congiunte e diplomatiche per la restituzione volontaria dell’importante reperto archeologico”.

Della vicenda è stato interessato anche l’ambasciatore Clemente Contestabile, attualmente consigliere diplomatico dello stesso MIC.

5.  Immagine sopra; Piazza Margherita a  Monteleone di Spoleto (PG) in Umbria.

In attesa che la coraggiosa battaglia della cittadinanza e dell’amministrazione comunale di Monteleone di Spoleto guidata da Marisa Angelini  riesca a far tornare la biga originale possa tornare sull’Italico suolo, ci si può comunque recare, ovviamente, a Monteleone di Spoleto, presso il “Museo della Biga”, allocato negli ambienti inferiori dell’ex Convento francescano, in piazza Margherita.

6. Immagine sopra; la copia della “Biga” esposta nell’apposito Museo situato nell’ex Convento francescano di Monteleone di Spoleto.

 

Qui si può ammirare una copia esatta a grandezza naturale realizzata nel 1985 dalla Scuola del Maestro Giacomo Manzu’.

(Giancarlo Pavat)

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Un commento:

  1. ilpuntosulmistero

    Ottima cosa la restituzione della Biga.
    Filiberto

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