Dall’artista, scrittore e ufologo Filiberto Caponi riceviamo e pubblichiamo.
L’OGGETTO INTERSTELLARE 3I ATLAS E LE SUE ANOMALIE VISTE CON OCCHI DIVERSI COME DIVERSO SEMBRA ESSERE LO STESSO OGGETTO CELESTE.
di Filiberto Caponi
Dopo l’oggetto interstellare denominato 1I/Oumuamua (“messaggero” in Hawaiano, nello specifico messaggero che arriva da lontano) visto per la prima volta il 19 Ottobre 2017 dal telescopio Pan-Stars 1, un altro visitatore venuto dallo spazio siderale sta facendo parlare di se soprattutto nel mondo scientifico a causa di alcune anomalie ancora più strane del precedente.
Si tratta di 3I Atlas, avvistato per la prima volta il 1 Luglio 2025 da diversi telescopi tra i quali il più potente il JAmes Web Space Telescope e il mitico Hubble ancora in servizio…a dire il vero tra i due protagonisti citati un terzo oggetto era stato avvistato, nello specifico 2I Borisov, nel 2019 ma per quanto anch’esso raro non suscitò lo stesso interesse dei primi due citati.
Ma (passatemi il termine) non spaziamo troppo e concentriamoci sull’oggetto 3I Atlas che sarà nel punto vicino alla Terra tra i primi di novembre e dicembre dell’anno in corso (2025), insomma prima di Natale.
Riassumo brevemente alcune delle sue principali anomalie: esegue una traiettoria iperbolica ad alta velocità (68 km al secondo), è composto chimicamente da più nichel che cianuro con una insolita quantità di CO2, con il solo 5% di H2O e non presenta la classica coda che caratterizza di solito questi dinosauri rocciosi spaziali, sempre se di un mega sasso si tratti, perché questo è il punto nevralgico di ipotesi e speculazioni considerato il suo passaggio molto ravvicinato su Marte e la stessa traiettoria dal quale è pervenuto il famoso segnale “Wow” intercettato nell’Agosto 1977 dall’astronomo Jerry Ehman del progetto SETI presso l’Università Statale dell’ Ohio dal telescopio Big Ear.
Si trattò di un segnale a banda stretta molto forte di probabile origine artificiale…tanté che Ehman sulla scia dello stupore e dell’emozione lo contrassegnò con la penna rossa sul grafico con un evidente Wow..
Messaggio che successivamente non si è mai più ripetuto, ma nell’ambiente si parlò sommessamente della prima telefonata di ET tanto per citare un noto e iconico film…
Avvenimento poi ripreso, seppure in forma romanzata, dal film di Robert Zemeckis “Contact” con Jodie Foster.
Una coincidenza non da poco come fa notare Avi Loeb, un autorevole fisico teorico e astrofisico di Harvard non un terrapiattista complottista, che aveva già espresso per Oumuamua il sospetto che si trattasse di un oggetto artificiale di una avanzata civiltà Aliena, che passò con le sue anomalie e pare che si soffermò particolarmente nei pressi di Giove per poi sparire nuovamente nell’oblio. Affermazione che fece coprire di ridicolo lo scienziato da parte dei suoi stessi colleghi.
Ora ci risiamo, visto che anche in questo caso il sospetto che 3I Atlas possa anch’esso essere una enorme astronave madre a causa di ulteriori anomalie che vorrei sottoporvi con questo articolo facendo però la solita doverosa premessa che lo scrivente non è un Astrofisico ne uno Scienziato pertanto il mio approccio è puramente visivo e intuitivo ma credo che proprio per questo abbia la sua importanza, forse non saranno particolari risolutivi ma offrono degli spunti altrettanto interessanti e degni di nota.

Immagine sopra; il celebre messaggio “WOW!”
Punto primo: questa in basso è l’immagine strumentale tra le più chiare a disposizione con i relativi dati telemetrici

Immagini sopra; punto dove al posto della coda o chioma, c’è un’interruzione della luminescenza che avvolge il resto dell’oggetto
Come si può facilmente notare si vede un corpo scuro centrale leggermente ovale circondato da una intensa luce che gli conferisce una forma a ferro di cavallo…da notare che non presenta scie evidenti o chiome, al contrario nella zona posteriore dove di solito queste si possono collocare, inoltre l’alone di luce si interrompe proprio in quel preciso punto come se ci fosse lo scarico di qualche sistema di propulsione che però non espelle scarichi visibili. Inoltre la luce che lo circonda sembra non essere il frutto di una irradiazione solare considerato che la foto in oggetto è stata scattata in un punto piuttosto distante dal sole e la sua distribuzione sullo stesso sembra propria più che riflessa da un’altra fonte irradiante.
Punto secondo
Siamo sicuri che questa immagine sia del tutto inedita o potrebbe essere qualcosa di già visto proprio sul nostro pianeta, seppure in misura più ridimensionata? Io con le dovute prospettive la trovo molto simile ad alcuni oggetti visti e addirittura abbattuti sul nostro pianeta come quello a ferro di cavallo tirato giù da un caccia Statunitense F-22 nel Febbraio 2023 con un missile Sidewinder per ordine diretto del Presidente Biden in carica al tempo…e non fu l’unico durante quel periodo visto che numerosi e bizzarri oggetti violarono gli spazi aerei degli USA e anche di altre Nazioni, ovviamente non si è saputo più nulla nè su cosa fossero né tantomeno di eventuali recupero dei resti.


Punto terzo
Nella foto di 3I Atlas si vedono altri oggetti sferici più piccoli al disotto del corpo centrale che pare sia stato stimato essere grande circa 15 km. Qualche esperto che auspica il solito mega masso siderale più che un imbarazzante mezzo tecnologico Extraterrestre, ha ipotizzato potessero essere dei detriti che si trascina dietro ma personalmente io vedo una serie di sfere allineate, come fossero i satelliti Starlink di Elon Musk per capirci, e addirittura se ne nota un altro in alto a destra fuori formazione.
Se non si dovesse trattare di anomalie satellitari, con un pizzico di fantasia per alcuni e un’ipotesi alternativa per altri, si potrebbe ragionevolmente pensare possano essere dei mezzi più piccoli, una sorta di ricognitori a supporto dell’astronave principale e che con le dovute proporzioni ho stimato essere grandi circa 5 km ciascuno.
Impossibile non pensare al telefilm degli anni 90 “Visitors” quando le astronavi più piccole di quella madre si posizionavano sulle principali città o metropoli del pianeta con scopi non proprio benevoli. Lungi da me inculcare ad ogni costo l’ipotesi dell’Alieno invasore ma considerato che la NASA per qualche giorno ha oscurato tutti i suoi canali divulgativi poco prima del passaggio del corpo in questione su Marte se ne può dedurre che potrebbe essere arrivata a conclusioni non facilmente divulgabili soprattutto se ne avesse accertato una natura tecnologica sconosciuta.
In tal caso dovranno valutare necessariamente eventuali contro misure e protocolli come suggerito dallo stesso professore di Harvard Avi Loeb che addirittura ha ipotizzato anche un possibile crollo delle borse, nel caso il contatto alieno avvenisse sul serio o se ne accertasse il solo passaggio, il professore ha calcolato intorno al 30/40 % la probabilità che sia di origine artificiale e non è poco. Anche in questo caso queste sfere nere o tal volta bianche o argentate sono state viste e fotografate sul nostro pianeta, una foto di 3 anni fa risulta molto chiara e riguarda la zona del Monte Vettore sulla catena centrale dei Monti Sibillini Marche e altre sono state fotografate e riprese dalla Marina Militare Statunitense che ne ha desecretato alcuni files in un recente convegno Internazionale organizzato dallo stesso Pentagono.

Immagine sopra; zona Monte Vettore – Sibillini in Italia Centrale

Immagine sopra; foto Marina Militare Statunitense

Immagine sopra; foto Marina Militare Statunitense

Immagine sopra; foto zona Sibillini in Centro Italia

Immagine sopra; foto zona Sibillini nelle Marche
Punto quarto
A proposito del passaggio di 3I Atlas su Marte le immagini dei “rover” ancora in attività sul Pianeta Rosso, confermano che l’oggetto non ha coda se non in una foto in particolare che nell’angolo in alto a destra sembra aver catturato una sorta di scia, se così fosse sarebbe una ulteriore prova che il mezzo potrebbe essere alimentato da un qualche sistema di propulsione che ogni tanto scarica scorie o gas.

Immagini sopra e sotto; foto di Marte che l’autore afferma di aver scaricato dal sito della NASA.

Conclusioni
Se il misterioso oggetto si limiterà a passare relativamente vicino alla Terra e sarà osservato dai soli dati strumentali…come a volerci sommessamente comunicare…Eccoci, siamo una antica civiltà Interstellare di passaggio ma non intendiamo interagire direttamente con voi che siete troppo giovani come civiltà oltre che piuttosto aggressivi, nonché immaturi per comprenderci… pertanto noi semplici cittadini rischieremo come in tanti altri casi, tipo quello di Oumuamua, di non saperne nulla ma la NASA ne farà segretamente tesoro…o magari ci verrà propinata la solita storia del terzo bizzarro asteroide interstellare e chissà… magari lo è, oppure ci sarà una voluta e organizzata manifestazione Aliena che ovviamente non potrà essere arginata o nascosta in alcun modo…e in questo caso oltre a sperare che non abbiano intenzioni ostili immagino già l’applicazione dei protocolli sanitari di sicurezza quali quelli usati in modo dittatoriale (passatemi il termine) durante la pandemia del Covid che Aliena sembrava essere anch’essa e per i quali siamo già ampiamente addestrati e vaccinati, come si suol dire.
Di sicuro ed in ogni caso sarà probabilmente un Natale diverso ed interessante… che ancora una volta una Cometa lucente che solca la volta celeste ci indichi la giusta via per una nuova e costruttiva presa di coscienza?
(Filiberto Caponi)
– Tutte le immagini sono state fornite dall’autore.








