Operazione “Vampiri in divisa”! La follia delle Bat Bombs … di Roberto Volterri

 

Operazione “Vampiri in divisa”!

La follia delle Bat Bombs

di Roberto Volterri

Ben si sa che “genio” e “follia”, a volte vanno di pari passo.

Ben si sa che alcune idee nate per caso, magari dopo una notte insonne, trovano pratica applicazione anche nella vita di tutti i giorni.

Un esempio? Il vostro Forno a microonde è nato per caso nel 1945 quando un ingegnere progettista della Raytheon, Percy Spencer, mentre sperimentava con un Magnetron destinato alle ricerche sul Radar si accorse che un pezzo di cioccolata, che aveva in tasca per qualche estemporaneo break, si era completamente sciolto.

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1. Percy Spencer (1894 – 1970), inventore, per caso, del Forno a microonde.

Al primo disappunto subentrò immediatamente il suo interesse scientifico in base a cui ogni effetto fisico è generato da una specifica causa.

La sua grande esperienza tecnica che lo aveva condotto a realizzare i Magnetron secondo un diverso e più efficiente metodo di produzione gli fecero subito pensare ad un elettrodomestico in grado di riscaldare e cuocere i cibi contenenti anche soltanto minime quantità di liquidi.

Tentò, con successo con i pop corn che iniziarono a saltare allegramente qua e là per tutto il laboratorio e tentò, con scarsa iniziale efficacia, anche con delle uova.

La Raytheon intuì subito le possibilità commerciali e due anni dopo misero in vendita i primi, un po’ ingombranti Forni a microonde – alti quasi due metri e pesantissimidenominati Radarange, entrati in tutte le case americane nel 1955.

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2. Per cuocere hamburger e hot dog il 4 Luglio, l’Independence Day americano, oppure il tacchino nel “Giorno del Ringraziamento” le massaie made in USA forse usavano Forni a microonde ingombranti come questo.

 

Proseguiamo?

Era il lontano 28 Settembre 1928 quando il medico Alexander Fleming notò che in una Capsula Petri, capsula di coltura in vetro – che prende il nome dal batteriologo Julius Richard Petri  – lasciata inavvertitamente aperta, una muffa del genere Penicillium aveva impedito la crescita di specifici batteri su cui stava sperimentando.

Poiché una evidente manifestazione di intelligenza è la facoltà di cogliere i rapporti tra due distinti eventi apparentemente non tra loro correlati, egli intuì che la strana muffa aveva prodotto una sostanza chimica in grado di uccidere i batteri sotto studio.

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3. Sir Alexander Fleming con una Capsula di Petri contenente colture batteriche

Come spesso avviene nell’ambito della ricerca scientifica, Fleming pubblicò i risultati di quella sua ricerca sviluppatasi in base al “caso”, ma solo un anno dopo.

L’impiego della Penicillina – come venne denominata la sostanza chimica inibitrice della crescita batterica – entrò in commercio grazie agli scienziati Florey e Chain, diventando così il primo vero e proprio antibiotico che consentì di salvare innumerevoli vite durante la Seconda Guerra Mondiale.

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4. Penicillina, a suo tempo, venduta con grande battage pubblicitario!

 

Quella di Fleming fu vera gloria?

In un futuro articolo vedremo come la scoperta di muffe atte a inibire i batteri era stata preceduta da uno sconosciuto medico il quale, però, dette poca diffusione alla sua iniziale intuizione…

Fino a questo punto abbiamo citato solo un’invenzione e una scoperta dovute al caso e ancor oggi indispensabili.

Ma pensare di utilizzare i non bellissimi Chirotteri, che tutti noi chiamiamo amichevolmente Pipistrelli, come arma, come “bombardieri” durante il Secondo Conflitto Mondiale sposta la nostra attenzione dall’intervento del “caso” ad una latente “follia”!

Quanto sono davvero pericolosi i pipistrelli? [Video]

5-6. Pipistrelli vagamente “vampireschi”, soprattutto messicani dalla “coda libera”, ovvero Tadarida brasiliensis, furono arruolati insieme a molti altre “reclute” per la folle impresa delle “Bat Bombs”! I Chirotteri, sotto ben altra veste, compaiono in un nostro libro di imminente pubblicazione…

Le strane folli e pericolosissime, “Bat bombs”

Un po’ di tempo prima della distruzione di Hiroshima e Nagasaki…

Principale interprete della “follia” è tale Litle S. Adams, dentista proveniente da Irwin, Pennsylvania, i cui alti meriti scientifici consistevano solo nell’essere un conoscente della signora Eleanor, gentile consorte di Franklin Delano Roosvelt, Presidente degli Stati Uniti d’America. Il nostro “creativo” odontoiatra era reduce da un viaggio nel Parco Nazionale delle Carlsbad Caverns nell’area sud-orientale del New Mexico e lì aveva a lungo osservati alcuni Chirotteri particolarmente robusti che, dopo una notte di intensa caccia a distratte farfalle, coleotteri e mosche, prima dell’alba andavano ad appollaiarsi sugli alberi.

 

Il “geniale” dentista sapeva anche che le abitazioni della città di Tokyo erano state realizzate soprattutto con materiale ligneo anziché in cemento…

7-8. Ogni arma, per quanto “improbabile” necessita di accurata sperimentazione! A sinistra un fase degli iniziali studi e a destra il dottor Adams con una “recluta” non in divisa ma pronta a suicidarsi, inconsapevolmente, per la salvezza degli USA e del mondo intero!

 

Novello Nero Claudius Caesar Augustus Germanicus – ma sì, proprio il solito, bistrattato Nerone! – Adams pensò di arruolare molte centinaia di pipistrelli ibernati, munirli di bombe incendiarie al Napalm, inviarli nei cieli di importanti città del Giappone, allora alleato del famoso Asse Roma-Berlino-Tokyo, in modo che un meccanismo a tempo li avrebbe svegliati, disperdendoli su un ampio raggio al di sopra delle città da distruggere con il fuoco.

Adams, forse esperto di “carie dentarie” ma non di Zoologia, sosteneva che i Pipistrelli arruolati– chissà perché – costituivano “la più bassa forma vita animale e inspiegate erano le ragioni della loro creazione…”.

Anzi, immedesimandosi nel ruolo di aspirante biblico Profeta, affermava che, senza dubbio, gli sventurati Chirotteri “…erano stati creati dall’Altissimo per aspettare il momento in cui svolgere la loro parte nel piano di liberazione dell’esistenza umana e di frustrare qualsiasi tentativo di coloro i quali osano profanare il nostro modo di vivere…”. Insomma, i Nazisti.

Il loro momento era quindi arrivato!

Anno 1942, poco dopo l’attacco di Pearl Harbor, quando una grande flotta della Marina Imperiale giapponese distrusse gran parte delle navi da guerra statunitensi del Pacifico, causando l’inevitabile entrata in guerra degli Stati Uniti d’America, l’ineffabile dottor Litle S. Adams, forte dei suoi contatti in alto loco, scrisse al Presidente USA Roosevelt il quale, pur affermando che il “geniale” “Adams non è matto. La sua sembra un’idea assolutamente folle, ma vale la pena di prenderla in considerazione”, approvò il folle progetto.

Erano nate le “Bat bombs”!

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da 9 a 11. In alto una “Bat bomb”, la “Bomba pipistrello” che conteneva un buon numero di Chirotteri “arruolati” per le loro particolari caratteristiche fisiche. In basso a sinistra una “recluta” mentre “si esercita” e a destra un particolare del bombardamento di strutture lignee da esercitazione.

Mentre per l’Operazione Manhattan destinata alla realizzazione della Bomba atomica – che purtroppo distrusse sia Hiroshima che Nagasaki, causando anche la morte di migliaia di civili – fu chiamato sia il geniale fisico Julius Robert Oppenheimer che circa diecimila persone tra noti scienziati, tecnici e addetti a tutti i servizi necessari, per l’Operazione Bat bomb l’odontoiatra dottor Adams si occupò personalmente della selezione del personale.

dopo l'immagine12. Julius Robert Oppenheimer e Albert Einstein.

Così, Adams ingaggiò il collega senologo Jack von Bloeker, l’attore Tim Holt, un ex Direttore d’albergo, lo semisconosciuto scienziato Ozro Wiswell, e addirittura anche un ex gangster.

Tutti autodichiaratisi “amanti dei Pipistrelli” e “… certissimi della moralità o delle eventuali conseguenze ecologiche del sacrificio di qualche milione…” di questi Chirotteri!

Adams riuscì anche a fare arruolare in Aeronautica il suo eterogeneo gruppo e personalmente li promosse “sottufficiali in carica”!

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13-14. L’attore Tim Holt e, nell’altra foto, Jack von Bloeker, a destra, insieme ad un collega. Fondamentali, insostituibili, componenti dell’Operazione Bat Bombs!

Naturalmente questi “esperti” considerarono tutte le variabili in gioco, a quale temperatura ibernare i pipistrelli in vaschette di ghiaccio e come “reclutare” migliaia di chirotteri presso il National Park Service.

Inizialmente gli “esperti” decisero che il Fosforo bianco fosse la sostanza chimica da far sganciare su Tokio, ma poi si optò per il ben più pericoloso Napalm, appena inventato dal chimico Louis Fieser, il quale fu immediatamente “arruolato”!

15. Il chimico Louis Fieser, inventore del Napalm.

Nel Maggio del 1943, a Muroc, in California, partito dalla Edwards Air Force Base, un bombardiere lanciò qualche Bat Bomb ma le migliaia di Pipistrelli “in divisa” non si risvegliarono dalla loro momentanea ibernazione e si schiantarono al suolo, finendo anzitempo nell’inesistente Paradiso dei Chirotteri!

La “geniale” invenzione meritava un secondo collaudo in cui, però, metà degli eroici Pipistrelli “disertò” e si rifugiò nei fienili e sotto le grondaie delle circostanti fattorie.

Come ben sanno il lettori de “Il Punto sul Mistero”, “la Scienza è verità e non bisogna mai farsi fuorviare dai fatti!”.

Pertanto, nell’Agosto 1943, si dette il via ad una terza prova in Nuovo Messico, dove un po’ di Pipistrelli sganciarono una manciata di Bat Bombs su un finto villaggio, mentre sei “disertori” – pur non sapendo di esserlo – tornarono alla base di partenza, dettero fuoco alla torre di controllo, ad alcuni uffici e all’innocente automobile di un austero generale!

Forse stava sorgendo qualche dubbio sulla scientificità degli esperimenti e il tutto fu passato al corpo dei Marines, denominandolo chissà perché Project X-Ray.

Nello Stato dello Utah fu addirittura creata una finta “cittadina giapponese” e il responsabile del test si lanciò in sperticati elogi affermando che “Nonostante le dimensioni estremamente ridotte delle unità, queste possono appiccare un significativo numero di incendi. Il vantaggio principale delle unità sembrerebbe essere il loro posizionamento all’interno delle strutture nemiche all’insaputa del padrone di casa o degli osservatori del fuoco, permettendo così al fuoco stesso di imporsi prima di essere scoperto”.

Come finì lo strano, improbabile esperimento con i non bellissimi ma innocui Pipistrelli?

L’Ammiraglio Ernest King annullò ogni altra prova quando appurò che con i poco ubbidienti Chirotteri non ci si poteva mettere d’accordo prima della metà del 1945 e, quindi, si optò per la Bomba atomica ben più distruttiva, molto pericolosa ma forse disponibile a breve…

Ciò con grande disappunto del nostro dentista che, amaramente, commentò ”Pensate a migliaia di incendi che scoppiano simultaneamente su un cerchio di 64 km di diametro per ogni bomba sganciata. Il Giappone avrebbe potuto essere devastato, ma con un minore numero di vite perse!

(Roberto Volterri)

– Tutte le immagini sono state fornite dall’autore 

 

16. Sic transit gloria… “Vespertiliorum”!

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17-18. Un inconsueto prodotto editoriale sui Pipistrelli, sulle “Bat Bombs”, su tutto ciò che fin qui avete letto con questa spiritosa interpretazione della “geniale” invenzione e la…

 

19. Copertina di un nuovo libro: Dal Tramonto all’Alba. Il Grande Libro dei Vampiri, che uscirà nelle prime settimane del Gennaio 2026.

 

STA ARRIVANDO….

PROSSIMAMENTE..

 

 

 

 

 

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