Vampiri in camice bianco!
”Draculina”, l’anticoagulante dei Pipistrelli che sarebbe piaciuto a Bram Stoker
di Roberto Volterri
Nel nostro libro di imminente uscita “Dal Tramonto all’Alba. Il Grande Libro dei Vampiri” avrete sicuramente modo di esplorare da mille punti di vista il misterioso mondo descritto da un suo più che fortunato romanzo edito alla fine dell’800.
Alzi la mano chi non ha mai sentito parlare di un certo “Dracula”, uno strano, elegante personaggio quasi sempre in abito molto scuro – considerato l’ambiente in cui amava muoversi, direi “blu notte fonda”! – personaggio centrale dell’immortale romanzo pubblicato nel 1897 da Bram Stoker, personaggio cortesissimo con gli ospiti, spesso non molto tranquilli quando scoprivano i particolari “esoterici” interessi, definiamoli benignamente così, del loro misterioso anfitrione.

1-2. Due diverse interpretazioni cinematografiche del Conte Dracula. In alto Bela Lugosi e, in basso, l’ineguagliabile Cristopher Lee.
Lo erano ancor meno quando – non volendo assolutamente assecondarlo! – “offrivano da bere” al funereo Conte Dracula non particolarmente interessato al loro Gruppo sanguigno, A, B oppure 0 che fosse, senza troppo badare alla presenza di glicoproteine, carboidrati, antigeni di vario tipo, insomma tutto ciò che avrebbe contribuito a definire scientificamente il loro rosso “fluido della vita”!
Tanto meno, il misterioso Conte badava al Fattore Rh, positivo, o negativo che fosse, sconosciuto fino ai primissimi anni del Novecento, ovvero fino agli studi di Karl Landsteiner.
E ancor meno era interessato a sapere che Rh, cosi fu battezzato perchè derivante dagli studi su certe scimmie, i Macachi Rhesus.
Ma l’irlandese Abraham Stoker, per noi solo Bram, (1847 – 1912), mai avrebbe immaginato che il nome del suo funereo Conte avrebbe sarebbe passato alla storia della Farmacologia per contraddistinguere proprio una importante glicoproteina con consistenti effetti anticoagulanti, denominata… Draculina!

3-4. Abraham Stoker (1847 – 1912) e la prima edizione, del 1897, del suo fortunatissimo romanzo.
“Draculina”, un farmaco nato dai “Vampiri”
Il biologo messicano Alejandro Alagon Cano insieme al suo team di ricercatori dell’Università Autonoma del Messico (UNAM), negli Anni Novanta del secolo scorso, verosimilmente nel 1994, molto probabilmente ispirato dall’immortale romanzo di Bram Stoker si chiese come facesse il pipistrello “vampiro” Desmodus rotundus a succhiare il sangue delle sue vittime senza che il sangue si coagulasse subito.

5. Un momento di meritato relax dei Pipistrelli Desmodus rotundus.
In realtà, il chirottero “vampiro” non succhia il sangue ma lo lecca dalla ferita praticata sull’epidermide della sua momentanea vittima, non prima di aver disperso sulla ferita stessa la sua saliva contenente un particolare agente chimico che riesce ad inibire l’enzima causante la coagulazione del sangue.

6. Un pipistrello Desmodus rotundus nel pieno delle sue “vampiresche” attività.
Una curiosità, il suo nome deriva dalle parole greche δεσμο, legato o raggruppato, e ὀδούς, ovvero dente, con riferimento alla particolare disposizione ravvicinata degli incisivi necessari alla piccola lacerazione dell’epidermide della vittima. E “rotundus”? Ma è facile! Si riferisce alle forme “rotondeggianti” del suo corpo.
Questi pipistrelli si sono evoluti nel tempo raggiungendo speciali obiettivi che gli consentissero di nutrirsi meglio.
Svilupparono così incisivi particolarmente affilati con i quali forare la cute delle loro prede. Acquisirono arti più sviluppati per potersi muovere saltando o camminando con quattro zampe.
Svilupparono opportunamente l’olfatto, la vista notturna, sensori acustici e termici per identificare sia la preda sia i capillari da cui nutrirsi con il loro sangue, magari insieme a qualche compagno in vena di “vampirizzazione “ collettiva.
Ed è qui che entra in gioco la Draculina!


7-8. Nella foto in alto un “simpatico” pipistrello “vampiro” e nella foto sottostante il cranio di questi Chirotteri con ben visibili i denti aguzzi atti a scalfire la cute della preda quasi senza che essa se ne accorga. Poi inizia la secrezione della saliva – secreta dalle ghiandole sottomascellari del Chirottero – ricca di un particolare enzima che evita la coagulazione: la “Draculina”!


7-9. In queste immagini l’attore Luke Evans, (foto 7 e 9), interprete del recente film “Dracula Untold”. 8. Al centro Nosferatu un altro noto “Vampiro” cinematografico.
Quando inavvertitamente, distrattamente – nel raderci ad esempio – ci procuriamo una piccola ferita, il danno procurato ai superficiali vasi sanguigni, in cui scorre il rosso “fluido della vita”, deve essere subito riparato mediante un “tappo emostatico”.

10. Una complessa rete di vasi sanguigni

11. Ciò che avviene in seguito al formarsi di una piccola ferita – quale quella causata dagli affilati denti di un “pipistrello vampiro” – e il successivo formarsi di un “tappo emostatico” tramite la Fibrina e le “piastrine”.
La “Draculina” evita proprio questo processo e il buon Chirottero può pasteggiare tranquillamente!
Le cellule endoteliali della zona del piccolo trauma inviano all’encefalo segnali che provocano immediatamente una vasocostrizione per ridurre la fuoriuscita del sangue.
Contemporaneamente subentra una proteina plasmatica – denominata “Fattore di von Willebrand” – che contribuisce all’attivazione delle “piastrine” regolando la coagulazione richiamandole sull’area della ferita per creare il suddetto “tappo emostatico”.
Segue una più complessa seconda fase su cui sorvoliamo per evitare che i lettori de “Il Punto sul Mistero” passino a più confortevoli argomenti!
Ma non possiamo sorvolare sul fatto che la scoperta della “Draculina” ha permesso di creare nuovi farmaci anticoagulanti indispensabili per prevenire attacchi ischemici, trombosi e tragici ictus, quali ad esempio, il farmaco Apixaban.
Insomma, con un inevitabile pindarico volo, potremmo promuovere il chirottero Desmodus rotundus a “Vampiro in camice bianco”!
(Roberto Volterri)
– Le immagini sono state fornite dall’autore.
STA ARRIVANDO…..

Copertina del nuovo libro di Roberto Volterri, Giancarlo Pavat, Dino Coppola, Alessio D’Antonio e in collaborazione con Alessandro Middei;
“Dal Tramonto all’Alba. Il Grande Libro dei Vampiri”,
che uscirà nelle prime settimane del Gennaio 2026.







