In anteprima assoluta i nomi dei premiati e dei protagonisti del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016

 PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016

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TEATRO COMUNALE “ANTARES”, CECCANO (FR)  – SABATO 10 DICEMBRE 2016 – ORE 09.00.

E’ un grande onore ed un piacere, presentare in anteprima i principali PREMIATI ed alcuni dei PROTAGONISTI ed OSPITI, sia italiani che stranieri, dell’edizione 2016 del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO.

Ringraziamo tutti questi grandi personaggi del mondo della cultura, della divulgazione, della scienza, del giornalismo, dell’arte, dello studio e ricerca, per aver accettato il nostro invito e per  essere con noi SABATO 10 DICEMBRE 2016!

PREMIATI ITALIANI

 

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    dott. Marco COLUMBRO.

Grande attore, show-man televisivo ed interprete teatrale di successo. Ma non solo. Da oltre 25 anni, Marco Columbro coltiva l’interesse per tutto ciò che riguarda la ricerca e la pratica spirituale.

Nel 1986 ha iniziato l’attività divulgativa tenendo conferenze su tematiche di carattere spirituale. È del 1994 la creazione della Five Show Production, agenzia con lo scopo di far conoscere la filosofia e la dottrina mistica dei maestri buddhisti. Successivamente a un viaggio in Tibet, ha conosciuto Sua Santità il il XIV Dalai Lama. È amico di lama Paljin e di lama Gangchen, due tra i principali diffusori del Buddhismo tibetano in Italia.

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dott. Massimo CORBUCCI

E’ uno dei più grandi fisici italiani. Nel Dicembre 1976, quando era ancora uno studente di Fisica, ricalcolando la distribuzione degli elettroni intorno al nucleo, scoprì che la sequenza elettronica mostrava una strana “interruzione della continuità” tra il numero atomico 71 e 72, che si ripeteva tra il numero atomico 103 e 104. Inoltre si rendeva evidente uno STOP al numero atomico 112, non previsto nel modello atomico convenzionale. Notevole anche il “salto quantico” da 20 a 21. Definì la sequenza, che aveva trovato: “Ordine di Riempimento dei Livelli Atomici”, convincendosi della impossibilità di realizzare il mitico metallo con 114 protoni,  finalmente “non più radioattivo”, ma stabile, prospettato dai Fisici  Eugene P. Wigner, Maria Goeppert-Mayer e J.H.D. Jensen, i quali per questa previsione ebbero il Nobel nel 1963 e legarono i loro nomi ad una attesissimo “nuovo” metallo “del terzo millennio”.

Si convinse peraltro, che l’ipotesi del conferimento della massa alle particelle dell’atomo, mediato dalla “particella di Dio”, secondo la Teoria del grande Fisico inglese Peter W. Higgs, era sbagliata concettualmente. Inoltre maturò anche la convinzione, assoluta, che la gravità non potesse essere inquadrata tra le 4  “Forze Fondamentali”, come da “Modello Standard”.  La ragione per cui non fece il Fisico, bensì si orientò verso una carriera di Medico, fu il totale ostracismo, che incontrò negli ambienti universitari, per aver espresso convinzioni, in contrasto con le aspettative scientifiche.

Dopo 22 anni, la sorpresa dell’annuncio nel 1998 da parte del più grande Acceleratore Atomico della Terra, quello tedesco del il G.S.I. di Darmstadt, di aver incontrato una “imprevista” (!) impossibilità di montare un atomo di numero atomico superiore al numero 112. Il  progetto dell’atomo-114 stabile è stato ovviamente accantonato. A questo si aggiunse la sorprendente vicenda del C.E.R.N. di Ginevra nell’anno 2000, che andò a concludere l’esperimento di “collisione” nel LEP svizzero, senza trovare la fatidica “particella di Dio”.

Corbucci è titolare del Copyright della “Nuova Tavola Periodica”, che mostra tutti i 112 elementi in perfetto ordine e l’origine di essi stessi, in 4 caselle nere, espressione di un nuovo concetto in Fisica: il VUOTO QUANTOMECCANICO. Può spiegare “il conferimento della massa” e il “fenomeno gravitazionale” secondo concetti rivoluzionari, che danno ragione dell’inesistenza del Bosone di Higgs, nonché dei “gravitoni”: le  “2  particelle mancanti” del “Modello Standard” . Per dimostrare che il Vuoto Quantomeccanico esiste davvero, il dott. Corbucci ha depositato il Brevetto del “Trasmettitore istantaneo a spin”, noto come  “Trasmettitore istantaneo”, idoneo a comunicare tra Terra e Marte, senza che trascorra il tempo di propagazione, legato alla velocità della luce. Quando la Comunità scientifica riconoscerà il concetto di Vuoto Quantomeccanico, le discipline basate sugli aspetti psicologici della vita, avranno finalmente dignità scientifica e una collocazione vicina a materie come la Matematica e la Fisica.

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dott. Rino DI STEFANO

Giornalista e scrittore, dopo aver indagato con rara obiettività e puntigliosa verifica delle fonti, diversi enigmi anche della storia e cronaca recente  (non ultimo il celebre “Caso Zanfretta”), dal 2009 Di Stefano ha preso ad occuparsi di una strana vicenda relativa ad una misteriosa invenzione in grado di produrre energia praticamente a costo zero. Ma incredibilmente, questa ricerca gli consentito di sondare un mistero ancora più grande…. Nella primavera del 1938, il giovane ma geniale fisico italiano Ettore Majorana scompariva dal piroscafo che lo stava riportando a Napoli da Palermo. Di lui non si mai più nulla. Nonostante sia stato attivamente cercato non solo dai Famigliari ma persino dalle autorità dell’epoca, in primis da Duce Benito Mussolini. Anche e non solo per l’immensa levatura scientifica dello stesso Majorana.  Vennero formulata diverse ipotesi; suicidio, scomparsa volontaria, fuga in Sud America ecc. , ma nessuna corroborata da prove certe ed oggettive.

Ora Di Stefano ha in mano elementi concreti per affermare che il grande scienziato non solo non  morì nel 1938, ma continuò ad occuparsi di fisica, fino a giungere all’incredibile scoperta/invenzione di cui si parlava all’inizio, pur da un luogo segreto e riservato. Al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO, Di Stefano ha promesso di presentare alcuni di questi elementi di prova sul ruolo fondamentale di Majorana come  inventore di una nuova fisica che, come tutto lascia credere, potrebbe rivoluzionare il mondo come oggi lo conosciamo.

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dott. Davide BUSATO

Veneziano, collaboratore della Soprintendenza per i Beni Archeologici per il Veneto. Fondatore della Arcomai Snc con l’archeologa Paola Sfameni, società specializzata nella ricerca archeologica, storica e genealogica. Istituisce anche A.R.E.S. Archeologia, Ricerca E Storia per promuovere la Venezia attraverso conferenze e mostre. Al tema della Venezia delle origini dedica tre saggi: nel 2006 per Marsilio pubblica ”Metamorfosi di un litorale”, nel 2009 inizia a collaborare con il Centro Studi Riviera del Brenta e scrive per loro “L’isola della Certosa” e “Forme del Vivere in Laguna”, assieme con l’archeologa Paola Sfameni e l’Archeozoologo Mauro Bon. Collabora con l’Università di Ca’ Foscari di Venezia nella ricerca d’archivio per il progetto “Costanziaco“, sotto la direzione scientifica della Dott.ssa Daniela Cottica e come assistente di ricerca della Dott.ssa Arianna Traviglia, per le attività del progetto “Beyond the city walls: the Landscapes of Aquileia” finanziato dall’università MQRF Research Fellow del Department of Ancient History della Macquarie University di Sydney, Australia. Si specializza nei sistemi di GIS (Geografic Information System) nell’ambito dell’Open Source e contribuisce allo sviluppo del progetto ”Atlante Storico della Laguna”, progetto sulla cartografia dell’Ottocento disponibile on-line. Nel 2012 dedica il suo primo libro ai casi dei Serial Killer che operavano nel passato pubblicando per Helvetia Editrice ”I Serial Killer della Serenissima, assassini, sadici e stupratori della Repubblica di Venezia”. Nel 2013 esce, sempre con Helvetia, la traduzione in inglese del primo libro e “Venezia Criminale: misteri e delitti del ‘700“.  In collaborazione con l’Agenzia Giromania Viaggi è ideatore dell’itinerario a Venezia “Calli Insanguinate” il primo tour sul crimine e la Giustizia durante la Serenissima.

Quest’anno ha pubblicato il nuovo libro “Laguna di Sangue“.

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dott. Glauco CARTOCCI

La sera del 12 ottobre 1969, il dj di Detroit Russell Gibb, annunciò nella sua trasmissione radiofonica di essere a conoscenza di un segreto clamoroso riguardante i Beatles. La narrazione riporta gli scenari di un misterioso incidente che vide coinvolto McCartney la notte del 9 novembre 1966; il giovane Beatle, al volante della sua Aston Martin, non accorgendosi del semaforo rosso, si schiantò contro un camion ad un incrocio. Successivamente sarebbe stato sostituito da un sosia, tale William Stuart Campbell, che avrebbe acquisito, grazie ad interventi di chirurgia estetica, le fattezze dello sventurato Paul. Da quel momento in poi i fan iniziarono ad indagare nei riguardi dell’accaduto scovando, all’interno delle produzioni dei Beatles indizi vari che rafforzassero la teoria della sostituzione. Glauco Cartocci, autore del libro “P.I.D. – Il caso del doppio Beeatle“, primo volume europeo che tratta specificatamente la tematica in questione, sarà con noi al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016 con le ultime novità sul caso della (presunta o meno) morte e sostituzione con un sosia, di Paul McCartney.

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Sito internet www.megalithic.it ,

saranno con noi al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO, i ragazzi  dello staff di questo innovativo website, a cominciare da fondatore Paolo RUGGERI, e da Ilaria FONTANA, Stefano SPAZIANI, Ilenia LUNGO, Massimiliano MANCINI e tutti gli altri collaboratori.

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Roberta HIDALGO

Romana, dopo gli studi di musica e pittura ha vissuto a lungo in India, Hong Kong e nelle Filippine. In Italia ha collaborato con l’Agenzia Stampa Kosmos Press Photo di cui è stato direttore il grande fotografo Mauro Colasanti e per il quale ha realizzato un famoso reportage sull’allora First Lady Imelda Marcos (moglie del Presidente –dittatore delle Filippine ), fotografando anche il celebre cardiochirurgo Christian Barnard, allora ospite della First Lady nel palazzo Malacanang. Nel luglio del 1980, insieme ad altri tre fotoreporter, ha fotografato papa Karol Wojtyla mentre nuota nella piscina delle residenza estiva di Castel Gandolfo. Nel 1986 è stata corrispondente dall’Italia per l’Agenzia madrilena Photoreporters per la quale ha realizzato alcuni “speciali fotografici” immortalando attori, registi, pittori, scultori italiani ed internazionali di fama mondiale. Come Placido Domingo, Julio Iglesias, Paloma Picasso, Grace Kelly, Madre Teresa di Calcutta, Charles Aznavour, Federico Fellini, Nino Manfredi, Claudia Cardinale, Rudolf Nurejev e Carla Fracci. Tra un reportage e l’altro ha scritto diversi saggi e romanzi. Tra cui “In nomine patris” da cui è stata tratta una sceneggiatura cinematografica a Los Angeles. Nel 2011 ha pubblicato con le Edizioni Libreria Croce il libro “Le foto segrete di papa Wojtyla”. Molto scalpore ha fatto il suo libro (scritto in collaborazione con il noto criminologo Francesco Bruno) “L’Affaire Orlandi” sul caso di Emanuela Orlandi.

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Gian Marco BRAGADIN

Scrittore, ricercatore e divulgatore spirituale, scrittore ed editore di Melchisedek Edizioni. Ha pubblicato molti libri, fra cui la Trilogia dei segni del destino, Viaggio nei mondi invisibili. Ed ora, con questo ultimo libro, L’Eredità dell’Ordine di Melchisedek, e con conferenze e seminari, affronta il mitico personaggio che ha ispirato il nome della casa editrice Melchisedek, in modo di aiutare il pubblico al risveglio dello Spirito ed alla  conquista di una nuova consapevolezza, in grado di superare ignoranza e paura, per costruire l’Uomo Nuovo. Da anni Bragadin ha iniziato un cammino di ricerca spirituale, viaggiando in mezzo mondo, per incontrare Sai Baba in India e il Tao in Cina, per esplorare le antiche civiltà, dall’Egitto al Messico e al Perù. Si è fatto “operare” dai guaritori filippini ed ha incontrato gli sciamani in Africa, i monaci del Nepal, i frati di Assisi, maestri di yoga e meditazione, medium e sensitivi e ricercatori dello Spirito in varie parti del globo. Ma gli incontri più importanti sono stati quelli con Francesco d’Assisi, che lui vede come il più grande rivoluzionario della Fede, e con l’Arcangelo Michele, il principe degli esorcisti, il guerriero della Luce, che visita ogni anno a Mt. St. Michel.

Per scoprire le “porte” dello Spirito, ha compiuto tanti pellegrinaggi in luoghi sacri come Fatima, Lourdes, Assisi, Santiago di Compostella, Mt. St. Michel, Gerusalemme, Roma, Medjugorije, Avila, San Giovanni Rotondo (Padre Pio), Torino, Padova, Loreto, etc. Ha scritto libri e sceneggiature allo scopo di utilizzare anche il cinema e la fiction televisiva per raccontare le sue esperienze. Ha poi lavorato come autore di altre trasmissioni, per altre emittenti TV nazionali, in particolare “Sesto Senso” per LA7. Dopo tante esperienze, Bragadin è convinto che l’informazione, la conoscenza di altre Vie dello Spirito, ed in particolare i Messaggi dei Maestri di Saggezza, possono aiutare chi non ha ancora trovato la propria strada a vincere le negatività della vita, in modo da dare uno scopo alla propria esistenza ed incontrare la Luce. L’Autore ha sperimentato personalmente il metodo per scoprire il significato dei “segni” per quasi 20 anni, e dopo il successo dei “Segni del Destino”, che ha già riscosso grande interesse, vuole farlo conoscere a tutti coloro che sono alla ricerca di un contatto con l’altra dimensione. Nel 2016 ha pubblicato il libro “San Francesco. le verità nascoste” (Melkisedec),  che a breve sarà recensito sul sito www.ilpuntosulmistero.it;

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Francesco ROSELLI

Nato a Melfi in Basilicata ma da sempre vive e lavora a Calitri in provincia di Avelino. E’ l’ideatore del progetto artistico denominato “ArcheoArtista” che si fonda principalmente sulla contaminazione tra la storia, per lo più antica, e la sua arte. Al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO si potranno ammirare alcune dell’opere di questo straordinario artista. Il percorso di ArcheoArtista è iniziato sotto l’influsso dell’antica cultura greca, una civiltà creativa e geniale che ha influenzato il bacino del Mediterraneo e non solo. Si è passato poi ad esplorare il vasto e complesso mondo romano, soprattutto l’aspetto militare. Il passo successivo è stato quello di lasciarsi ammaliare dall’ampia e profonda cultura celtica, in particolare dalla sfera religiosa, rappresentata dal druido, importante figura per quei popoli. Negli ultimi tempi, Roselli, con molto entusiasmo, sta approfondendo l’argomento sannita, prediligendo la tribù degli Hirpini. Leggendo la storia irpina, e visitandone i luoghi più o meno noti, ha tratto interessanti idee per realizzare paesaggi archeologici sempre più complessi dedicati alla sua terra, con l’aggiunta di elementi dalla forte simbologia. Le suggestioni scaturite attraverso queste fonti hanno portato ad approfondire sempre più temi e culture diverse tra loro, raccontandole poi attraverso il filtro della sua immaginazione. L’esposizione oltre a mostrare la sua arte, mira ad incuriosire, e informare i visitatori circa i luoghi e i popoli indagati contestualmente alle idee che hanno portato alla realizzazione dei disegni, tutti accompagnati da una descrizione che permetta di comprenderne meglio il suo significato. Il progetto artistico è in continua crescita, arricchendosi periodicamente di nuovi disegni e contenuti storici.

PREMIATI STRANIERI

 

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Robert BAUVAL (UK)

Uno dei ricercatori del Mistero più noti al mondo. Oltre che scrittore di best-sellers.

Nato ad Alessandria d’Egitto da genitori di origne belga,  è un saggista e ingegnere britannico. Ha svolto la propria professione di ingegnere in diversi paesi e regioni del Vicino Oriente e dell’Africa. Esperto di egittologia e buon conoscitore del periodo denominato Antico Regno, deve la sua notorietà ad un libro, Il mistero di Orione (The Orion Mystery), edito nel 1994 e scritto con Adrian Gilbert. Questo best seller cerca di dimostrare che le tre principali piramidi della piana di Giza sono accuratamente allineate come le stelle che formano la “cintura” della costellazione di Orione (cintura di Orione). La realizzazione dei tre enormi monumenti sepolcrali rientrerebbe in un grande ed articolato progetto fatto realizzare dai faraoni nel corso del tempo. Nel libro in questione, i due autori, studiando in particolare la piramide di Cheope, avanzano anche l’ipotesi che gli antichi egizi conoscessero bene il fenomeno astronomico chiamato precessione degli equinozi. Il suo libri più celebri sono: “Il mistero di Orione” (The Orion Mystery, 1994), “Custode della genesi “(Keeper of the Genesis, 1996) – scritto con Graham Hancock, L’enigma di Marte (The Mars Mystery, 1998) – scritto con Graham Hancock e John Grigsby, “La camera segreta” (Secret Chamber, 1999), “Talismano. Le città sacre e la fede segreta” (Talisman: Sacred Cities, Secret Faith, 2004) – scritto con Graham Hancock, e nel 2014, per la casa editrice X-Publishing del nostro amico Adriano Forgione, “L’Eresia Vaticana – Lorenzo Bernini e la costruzione del Tempio ermetico del sole a Roma” scritto con Sandro Zicari e Chiara Dainelli.

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Kimberly e Jeff Saward

Jeff SAWARD (UK)

È il massimo esperto di labirinti al Mondo. Saward è stato affascinato dal Labirinto nel 1976, e nel 1980 ha fondato “Caerdroia, The Journal of Mazes and Labyrinths”. Attualmente, in pubblicazione continua da più di 30 anni, Caerdroia è diventato un punto di riferimento autorevole a livello internazionale per le notizie, opinioni, nuove ricerche e materiale d’archivio. Molti anni di ricerche su mazes e labirinti ha portato Jeff giro per l’Europa – dalle sponde del Mediterraneo all’alto Artico – in India e in giro per l’America in numerose occasioni.

La sua collezione di fotografie non ha rivali. Ampiamente considerato una delle massime autorità mondiale sulla storia e lo sviluppo di mazes e labirinti, specialmente nel Regno Unito, in Europa e negli Stati Uniti, sia per appassionati che per gruppi accademici. Ha contribuito a molti articoli di giornali e riviste e ha lavorato con numerose funzioni con giornalisti e produttori in giornali e riviste ed è apparso in trasmissioni radiofoniche e televisive nel Regno Unito, Europa, USA e Canada. La sua vasta conoscenza della materia ha fatto sì che egli viene spesso consultato per fornire informazioni, illustrazioni e fotografie per molti dei libri sui mazes e labirinti, così come la documentazione per i progetti archeologici, di ricerca degli studenti e restauri di mazes e labirinti storici. Ha anche progettato e costruito una serie di mazes e labirinti per i clienti nel Regno Unito , Europa , America e India , e gestisce anche il sito web di labirinti di tutto il mondo “Worldwide Labyrinth Locator” per conto della “The Labyrinth Society and Veriditas”. L’editor storico per la tanto attesa traduzione in lingua inglese del monumentale “sourcebook Labyrinthe” “Through the Labyrinth” di Hermann Kern, pubblicato nel 2000; il suo libro “Magical Paths”, un saggio pittorico esplorando la rinascita moderna di mazes e labirinti, è stato pubblicato dalla Mitchell Beazley nel Regno Unito e in Francia nel corso del 2002 ( edizione tascabile pubblicato da Sterling negli Stati Uniti , 2008). Il suo libro “Labyrinths & Mazes”, una completa storia illustrata dei mazes e dei labirinti in tutto il mondo, è stato pubblicato da Gaia nel Regno Unito & Lark Books negli Stati Uniti nel 2003 e anche in tedesco e russo. Ha collaborato a “Le Jardin Comme Labyrinthe du Monde”, pubblicato dal Musée du Louvre, Paris, 2008, sta attualmente lavorando su una 4° edizione riveduta della sua guida “Ancient Labyrinths of the World” guida e una edizione aggiornata di “Labyrinths & Mazes”, così come diversi studi paleontologici che descrivono nuove specie di crostacei estinti.

Jeff assieme alla moglie Kimberly Saward (Ph.D., docente di Psicologia alla Sonoma State University in California -USA, consulente scolastico e terapeuta somatico) ha fondato e dirige la “Labyrinthos – the Labyrinth Resource Centre”, foto di biblioteche e archivi, e sono gli editori di “Caerdroia – the Journal of Mazes and Labyrinths”. Essi sono stati soci fondatori della “Labyrinth Society” nel 1998 e attualmente fungono da consulenti per la società. Con sede a Thundersley, nel sud-est dell’Inghilterra, viaggiano ampiamente per presentazioni e ricerca sulla storia e la distribuzione di mazes e labirinti in tutto il mondo – leggi la “Labyrinthos Blog” per vedere dove sono stati e ciò che è stato scoperto di recente.

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 Selma SEVENHUIJSEN (NL)

Laureata nel 1976 all’Università di Amsterdam con una tesi in “Storia della teoria Politica”,Selma Sevenhuijsen per 12 anni ha insegnato presso la medesima università e nel ha completato il PHd con una tesi “L’Organizzazione della paternità, dibattiti politici sulla maternità delle donne nubili, affiliazione e matrimonio in Olanda tra il 1870 ed il 1900”. Nel 1989 diventa professore nella facoltà di Scienze Politiche all’Università di Utrecht. In quegli anni le sue ricerche scientifiche sono dirette allo studio dei fondamenti filosofici e delle applicazioni pratiche dell’Etica della Cura, un approccio filosofico che is basa su concetti morali quali: attenzione, compassione, responsabilità e fiducia. Per queste sue ricerche viaggia e viene invitta in diversi Paesi del Mondo: USA, UK, Sud Africa, Canada, Austria, Svizzera, Slovenia e Norvegia. Durante questi suoi viaggi scopre il Labirinto decidendo di intraprendere un percorso di studio e comprensione del Simbolo a 360°. Organizza seminari in cui il Labirinto diventa un percorso interiore e conferenze su diversi temi spirituali. Innamorata dell’Italia, vi risiede per lunghi periodi ogni anno, e side dci allo studio della cultura, simbologia e siti etruschi. Tra i suoi libri scritti in italiano si segnalano “Matilde. Regina del Vaticano” (2015) e quello per cui viene premiata al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO 2016; “Il sorriso della sirena. Alla ricerca della dea nel labirinto etrusco” (Effigi 2014).

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Agnes G. VAN DE BEEK (NL)

Ricercatrice spirituale e studiosa di linee di forza ed energia.  Ha viaggiato moltissimo e svolto studi e ricerche in India, Perù, Egitto e Tibet e anche molti luoghi celtici in Europa. Ha un profondo legame con la Spagna, la Grecia e l’Italia. Ha visitato molti cropcircles nel sud dell’Inghilterra e ha viaggiato lungo le “Linee di S. Michele “ e di Maria Maddalena. Di se stessa dice di essere riatterrata, dopo tanti lezioni di vita, ad Amsterdam, un luogo cosmopolita di grande potenza, dove si sente a casa. Nel cuore della grande città, la sua connessione con la Madre Terra non è meno forte di quando viveva in campagna. Anche ad Amsterdam è consapevole dei collegamenti con gli elementi naturali, lungo i canali, le vie d’acqua, nel cuore della città. “Molte volte le persone a cui faccio consulenze sono essi stessi allenatori, terapeuti. Sono in grado di aiutare altre persone, ma non appena vogliono aiutare se stessi, trovando il proprio equilibrio e/o la propria felicità, non riescono a farlo. Abbiamo bisogno di essere liberati lavorando su noi stessi e il risultato sarà è il nostro benessere emotivo e fisico. La mia vita è guidata da sincronicità, per intuizione e con l’accettazione del momento. Nel silenzio del momento si manifesterà una Conoscenza interiore”. Agnes G. van de Beek cerca di rendere concreto il moto “Conosci te stesso” del Tempio di Delfi. E ritiene che per farlo si ha bisogno di specchi. Si deve essere specchi. Io sono a specchio, con i miei figli, i miei nipoti e i miei amici. Il vero maestro è anche allievo e l’allievo è anche insegnante”.

Nel nostro paese, in particolare nel territorio di Ceccano (FR)  ha svolto ricerche e condotto analisi su siti storici e megalitici con particolare attenzione alle linee di forza (o Leys lines) ed ai nodi di energia.

 

VI ASPETTIAMO SABATO 10 DICEMBRE 2016, ORE 09.00, PRESSO IL TEATRO COMUNALE “ANTARES” DI CECCANO (FR).

INGRESSO GRATUITO.

 

 

 

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