Il “mistero” del Premio Nobel annunciato e mai assegnato a Marco Todeschini; di Fiorenzo Zampieri.

Immagine di apertura: lo Stadshuset ovvero il Municipio di Stoccolma ove, ogni anno, avviene la cerimonia di consegna dei Premi Nobel – foto G. Pavat 2013

 

Il “mistero” del Premio Nobel annunciato e mai assegnato a Marco Todeschini

 

di Fiorenzo Zampieri

 

  1. Immagine sopra: la Medaglia del Premio Nobel che viene assegnato dall’Accademia Reale svedese.

 

L’ing. Marco Todeschini, di Bergamo (1899+1988), rappresenta a pieno titolo la categoria degli scienziati che la Scienza Accademica definisce “non ortodossi”, relegandoli in tal modo in una specie di “limbo scientifico”, nonostante molti di questi siano stati dei veri pionieri.

 

In questo caso Marco Todeschini è stato, possiamo senz’altro dire, anche molto di più, in quanto con la sua “Teoria delle Apparenze – Spazio-dinamica e Psico-Bio-Fisica” è riuscito per un lungo periodo (1949-1988) ad eludere gli “strali accademici” e raggiungere una certa notorietà anche in ambienti scientifici accreditati.

3. Immagine sopra: un’altra veduta dello Stadshuset fotografato da Giancarlo Pavat nel 2013

 

 

Tanto che Egli fu proposto, per ben tre volte, al Premio Nobel.

Ma è proprio quì che sorge il “mistero”, in verità poco misterioso….ma ne riparliamo più avanti.

Dopo la pubblicazione della sua “Teoria delle Apparenze” avvenuta nel 1949 e costatagli 30 anni di studi ininterrotti, Todeschini partecipò ai più importanti Congressi scientifici dell’immediato dopoguerra (Congresso Internazionale di Fisica, svoltosi a Como nel 1949 – 42° Congresso della Società Italiana per il progresso delle Scienze, svoltosi all’Università di Roma nel 1949 – Facoltà di Fisica si invito del Consiglio Nazionale delle Ricerche – Roma 1949) dove la sua Teoria fu accolta con grande ammirazione e stupore da tutto l’ambiente scientifico italiano.

La conseguenza logica di tutto questo clamore fu il sorgere del “Movimento PsicoBioFisico San Marco” che sotto la presidenza del Dott. Todeschini raccolse il fior fiore di studiosi italiani ed esteri che divulgarono la Nuova Scienza in Italia ed all’estero, facendo sorgere le prime Cattedre Universitarie di PsicoBioFisica.

Il Todeschini faceva notizia su tutti i quotidiani nazionali ed esteri.

Fu così, che il prestigioso Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo, si premurò di far conoscere all’Accademia di Stoccolma, l’opera del socio Marco Todeschini allo scopo di poterlo annoverare fra i massimi esponenti della scienza internazionale ed essere, eventualmente, un possibile candidato al quel massimo premi scientifico che l’Accademia di Svezia ogni anno rilascia ai più meritevoli.

A questa raccomandazione (che più sotto riportiamo integralmente) l’Ateneo Bergamasco, si premurò di allegare oltre che un sunto dell’operato scientifico del Prof. Todeschini anche un suo esaustivo Curriculum Vitae in modo che l’Accademia svedese potesse avere ben chiaro anche il livello e la portata degli studi dello scienziato bergamasco.

4. Immagine sopra: copertina del libro dell’ing. Marco Todeschini

 

L’INIZIO

Trascrizione del testo della Comunicazione inviata all’Accademia di Svezia da parte dell’Ateneo di Scienze, Lettere ed Arti di Bergamo

 

Bergamo, 17 dicembre 1957

 

A S. E. il Presidente della

KUNGL VETENSKAPS AKADEMIEN

(Svezia)        Stockholm ( 50 )

 

On. Presidente,

l’Antica Accademia Bergamasca sente il dovere di segnalare alla S.V. Ill.ma quanto segue:

il prof. Dott. Ing. Marco Todeschini, dopo 30 anni di studi, ricerche ed esperimenti, ha pubblicato nel 1949 un libro di 1000 pagine intitolato: “La Teoria delle Apparenze” (spazio-dinamica e psicobiofisica), che svela le relazioni tra i fenomeni fisici, biologici e psichici, conseguendo una più che esauriente spiegazione di ciascuno di essi e del loro complesso, ed unificando inoltre l’essenza qualitativa della materia, del suo campo di forze, e delle varie forme di energia ondulatoria e le loro leggi in una scienza unitaria del Cosmo, che si accorda in pieno con i dati sperimentali e teorici delle varie branche scientifiche.

Nel campo della Fisica, quindi, il Prof. Todeschini ha l’alto merito di avere unificato le varie scienze esatte in una sola: la spaziodinamica, che assurge all’importanza di meccanica universale, la pluralità dei fenomeni e delle loro leggi, sono ridotti a poche e chiare azioni fluidodinamiche, rette solamente da 5 equazioni matematiche, con lapalissiana evidenza di concetti ed estrema semplicità di calcolo.

Nel campo della biologia, il Prof. Todeschini, con una serie sistematica di esperimenti durata 15 anni, ha potuto stabilire le azioni e reazioni tra l’ambiente esterno ed il corpo umano che vi è immerso, ed ha svelato così la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso, di moto, di regolazione e di relazione del sistema nervoso, centrale e periferico, sì da consentire nuove e più certe nozioni, modalità e mezzi, per ottenere più sicure diagnosi e terapie delle malattie che affliggono tanti sofferenti.

La teoria in parola, ha avuto nelle varie Nazioni, numerose applicazioni pratiche di grande utilità ed ulteriori sviluppi scientifici che le confermano in pieno in ogni sua parte; e nei Congressi Scientifici Internazionali di questi ultimi anni, è stata giudicata di sensazionale valore, per il grande contributo che apporta al progresso di tutte le scienze.

A questo proposito è da rilevare che al Congresso della Società di Fisica, svoltosi a New York nel marzo del 1956, ed al Congresso dei Premi Nobel, svoltosi a Lindau, in Germania, nel giugno dello stesso anno, 4000 Scienziati, constatata l’impossibilità di spiegare il comportamento dell’anti-protone e delle altre particelle subatomiche recentemente scoperte, hanno deciso di abbandonare completamente le teorie anteriori e di adottare in pieno i principi unificatori prospettati nelle opere del Prof. Todeschini che con tali dati sperimentali concordano perfettamente.

E’ così risultato che la scienza unitaria elaborata da questo Fisico italiano è la più attendibile, chiara, profonda, vasta ed organica sintesi dell’Universo possibile ai nostri giorni; ed in considerazione di ciò, la segnaliamo alla S. V. Ill.ma, affinché ella, avendone piena facoltà, si compiaccia di proporre a codesta Accademia, che tanto degnamente presiede, di prendere in esame le opere del Prof. Todeschini per la candidatura al premio Nobel.

A tal uopo, la nostra Accademia, com’è di norma, allega un foglio contenente il “Curriculum Vitae” dello scienziato predetto, per opportuna cognizione delle sue ricerche, delle sue attività, della sua probità, volta costantemente a superiori ideali.

Siamo certi che, considerando le numerose scoperte del Prof. Todeschini nel campo fisico, biologico e psichico e la loro grande utilità e portata, che costituiscono nel complesso un’opera poderosa di analisi e di sintesi dei fenomeni dell’Universo, destinata a segnare una svolta fondamentale nel pensiero scientifico; la S.V. Ill.ma e l’Accademia di Stoccolma, sempre vigili nell’additare i più altri e benefici Intelletti, vorranno accogliere la presente proposta e distinguere l’opera di questo Scienziato, che ha speso nel silenzio tutta la sua vita per il progresso delle scienze ed il benessere dell’umanità.

In questa serena fiducia, ci è sommamente gradito porgere a V. E. ed a codesta Accademia i nostri più distinti saluti.

 

IL SEGRETARIO GENERALE

Rag. Tancredi Torri

 

IL PRESIDENTE

Ing. Luigi Angelini

 

CURRICULUM VITAE DEL PROF. MARCO TODESCHINI

 

DATI ANAGRAFICI – Marco Todeschini figlio del fu Carlo e della fu Invernizzi Valentina, nato a Valsecca di Bergamo il 25 aprile 1899 – domiciliato in Bergamo – via Fra Damiano 4 – tel. 21230.

 

TITOLI DI STUDIO – Laureato in ingegneria meccanica ed elettrotecnica al Politecnico di Torino – Diplomato al biennio di perfezionamento in ingegneria elettronica – Specializzato in corsi superiori di ottica, acustica, termodinamica e neurologia – Diplomato ed abilitato al Servizio Studi ed Esperienze del Genio Militare.

 

TITOLI PROFESSIONALI – Per 20 anni fu insegnante Titolare di 1^ categoria (Ordinario) di Meccanica Razionale ed Elettrotecnica al Biennio Superiore di Ingegneria Militare. Colonnello in S.P.E. capo-reparto del Servizio Tecnico del Genio Militare. – E’ stato collaboratore di G. Marconi. Attualmente è insegnante di Meccanica tecnica e di Macchine all’Istituto Tecnico Industriale di Stato “Paleocapa” in Bergamo.

 

TITOLI ACCADEMICI – E’ Presidente del Movimento Psicobiofisico Internazionale S. Marco – Presidente d’onore dell’Università L.A. di S. Salvador – Membro dell’Accademia Properziana del Subasio – Membro dell’Accademia Scienze di St. Etienne (Francia) – Membro dell’Istituo Superiore di ricerche geofisiche di Bruxelles – Membro dell’Accademia Scienze di Agrigento – Membro della World University di Los Angeles (U.S.A.) – Membro dell’Istituto Superiore di Cultura Argentina – Membro della Società di Metapsichica Italiana – Membro della Tensor Society dell’Università di Sapporo (Giappone) – Membro dl Circolo matematico di Palermo – Membro della Società Astronomica di Francia – Membro della Società Pitagorica di New York.

 

ONORIFICIENZE –           E’ Cav. Uff. per meriti scientifici – Insignito delle campagne di guerra 1917-18 – Croce di Guerra – Croce d’oro per 30 anni di lodevole servizio militare e tecnico – Invalido di guerra.

 

OPERE PUBBLICATE

1) – “La Teoria delle Apparenze” – Pagine 1000 – Illustrazioni 178 – Ed. 1949

2) – “La Psicobiofisica” – Scienza unitaria del Creato – Pagg. 333 – Ill.ni 79 – Ed. 1953

3) – “Revisione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna” – Pagg. 210 – Ill.ni 32 – Ed. 1956

4) – “L’aberrazione cinetica dei raggi catodici” – Pagg. 50 – Ill.ni 10 – Ed. 1935

5) – Oltre 300 memorie ed articoli su riviste e giornali.

 

LAVORI SCIENTIFICI – Dopo 30 anni di studi, ricerche ed esperimenti, ha determinato una scienza unitaria denominata: “Psicobiofisica” che svelando le relazioni che intercedono tra i fenomeni fisici, biologici e psichici, consegue una più esauriente spiegazione di ciascuno di essi e del loro insieme, unificando l’essenza qualitativa della materia, del suo campo e delle varie forme di energia ondulatoria e le loro leggi, giungendo così da una visione sintetica dell’universo che si accorda in pieno con i dati sperimentali e teorici delle varie branche scientifiche.

Ha determinate le cinque equazioni matematiche sulle quali è bastao l’Universo, dimostrando che da esse si deducono tutte le leggi che riguardano la fisica atomica, la chimica, la fluidodinamica, l’astronomia, le equazioni di Maxwell che dominano l’elettromagnetismo e persino l’equazione di Schrodinger che precisa le relazioni tra onde e corpuscoli.

Ha unificato il campo elettromagnetico, gravitico e fluidodinamico; ha scoperto la intima struttura della materia.

Con una serie sistematica di esperienze, ha svelata la meravigliosa tecnologia elettronica di tutti gli organi di senso, di moto e di regolazione del sistema nervoso centrale e periferico del corpo umano, costruendone i circuiti, compreso quello complicatissimo del cervello umano. Ha poi definito come, dove e perché sorgono le attività psichiche.

 

MANIFESTAZIONI SCIENTIFICHE – Ha partecipato con importanti relazioni a i seguenti Congressi:

1) – Congresso Internazionale di Fisica, svoltosi a Como nel settembre del 1949

2) – 42° Congresso della Società Italiana per il Progresso delle Scienze – svoltosi all’Università di Roma nel novembre del 1949

3) – Congresso Internazionale di Bioradiologia – Firenze 1951             

4) – Congresso Internazionale di Psicobiofisica – Torino 1951

5) – Congresso Internazionale di Medicina – Bruxelles 1952

6) – Congresso Internazionale di Integrazione Scientifica – Roma 1953

7) – Congresso Internazionale delle Scienze – Graz (Austria) – 1955   

8) – Ha tenuto più di 100 conferenze in varie Università ed Accademie Italiane ed estere.

 

Per copia conforme:

IL SEGRETARIO GENERALE

Rag. Tancredi Torri

 

La lettera ed il Curriculum riportati, sono sicuramente di utilità anche per i nostri lettori che in tal modo possono farsi una idea piuttosto concreta dell’importanza del personaggio Todeschini e della vastità della suo opera scientifica.

 

ALTRI ANNUNCI

Purtroppo questa lettera non ebbe seguito….

Ma Todeschini non si è di certo abbattuto, anzi! Convinto delle sue teorie continuò nella divulgazione aggiungendo conferenze a conferenze, Congressi a Congressi, producendo ulteriori opere ed esperimenti atti a rafforzare le sue indagini sull’Universo.

E fu così che nel 1961…l’Agenzia Giornalistica Roma, uscì con la seguente notizia (figlia forse della precedente lettera di raccomandazione dell’Ateneo Bergamasco?)

 

Agenzia Giornalistica “ROMA”, 06 febbraio 1961 (5. immagine sopra)

 

MARCO TODESCHINI CANDIDATO AL PREMIO NOBEL PER LA FISICA

E’ opinione diffusa in ambienti scientifici qualificati italiani ed esteri che lo scienziato, Prof. Ing. Marco Todeschini, è stato proposto per il Premio Nobel per la fisica.

Com’è noto, il Prof. Todeschini, ha scoperto le modalità con le quali si svolgono e sono collegate tra loro i fenomeni fisici, biologici e psichici, determinandone le precise relazioni matematiche, reciproche e di assieme, e coordinandole tutte in una scienza comica unitaria denominata: “Psicobiofisica”. La quale ha avuto centinaia di applicazioni pratiche e sviluppi teorici che la confermano sia nelle sue varie parti, sia nel suo aspetto complessivo.

L’ingegner Todeschini è nato a Valsecca (Bergamo) nel 1899. Laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, frequentò poi corsi biennali post-universitari specializzandosi in varie branche scientifiche e conseguendone i relativi diplomi di abilitazione alla docenza. Nominato capitano in S.P.E. al Centro Studi ed Esperienze del Genio Militare, negli attrezzatissimi laboratori di tale istituzione, realizzò vari brevetti e compì importanti ricerche teoriche e sperimentali.

In seguito fu nominato Colonnello del Servizio Tecnico, ed Ordinario alle cattedre di meccanica razionale ed elettronica al biennio di perfezionamento in ingegneria superiore del S.T.G.M., ove fu docente universitario titolare per molti anni.

Coordinò ed espose i risultati di 30 anni delle sue classiche ricerche e sperimentazioni in varie pubblicazioni di alto valore scientifico, tra cui la famosa “Teoria delle Apparenze”.

Ha partecipato a molti Congressi Internazionali di Fisica e Medicina con importanti relazioni. Per meriti scientifici gli sono state conferite alte onorificenze dello Stato Italiano e di altre Nazioni.

E’ presidente del Movimento Psicobiofisico Internazionale e membro di numerose Società ed Accademie Scientifiche italiane ed estere. Le sue opere principali sono: La Teoria delle Apparenze – La Psicobiofisica, scienza unitaria del Creato – Revisione delle basi teoriche e sperimentali della fisica moderna – L’unificazione qualitativa della materia e dei suoi campi di forze continui ed alterni – Le vie che portano alla scienza cosmica unitaria – L’aberrazione cinetica dei raggi catodici.

Agenzia “Roma”

 

….e nel 1971, “La Notte – Corriere Lombardo” del 28 luglio (6. immagine in basso):

Per la prima volta un bergamasco proposto per il Premio Nobel. Si tratta di Marco Todeschini, scienziato di fama mondiale nel campo della fisica, della medicina. Membro d’onore di venticinque accademie scientifiche, laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, professore di fisica e neurologia, ordinario di meccanica razionale ed elettromagnetica alla facoltà di ingegneria del Genio militare di Roma, contesta la teoria della relatività di Einstein contrapponendo la teoria della “fluidità” la quale si basa sulla relatività di Galileo.

Todeschini merita senz’altro questo riconoscimento: egli ha dedicato tutta la vita allo studio e all’insegnamento ed ha elaborato arditissime teorie che hanno stupito mezzo mondo. Anche recentemente, in America, i suoi studi sono stati al centro di congressi e, in ogni occasione, lo scienziato bergamasco ha ottenuto i più ampi consensi.

Todeschini è nato a Valsecca in Valle Imagna, 71 anni fa. Come tutta la gente di montagna, ha sempre lavorato in silenzio, rifuggendo dai clamori pubblicitari; la fama che lo circonda se l’è costruita ostinandosi sui libri e sfidando la diffidenza e lo scetticismo di molti concittadini che, sovente, non davano il giusto valore alle sue eccezionali scoperte.

Finalmente dopo anni e anni di sacrifici, la voce di Todeschini comincia anche in patria a raccogliere quei riconoscimenti che, all’estero, ottiene da diversi anni. La proposta per il Nobel è stata avanzata dall’Accademia di Stoccolma che ha valutato appieno tutta l’opera dello scienziato, ravvisando in essa il pregio dell’originalità oltre, ovviamente, a quello dell’attendibilità.

Todeschini infatti, opponendosi ad Einstein, ha avuto molte difficoltà per affermare il suo pensiero, che molto in sintesi, consiste nel ritorno alla fisica di Galileo Galilei mediante una serie di dimostrazioni fisico-matematiche e sperimentali. In pratica lo scienziato bergamasco dimostra che lo spazio è un fluido che, oltre ad avere un’estensione tridimensionale, è sostanziato anche da una densità esilissima: e dimostra anche che si possono spiegare meccanicamente tutti i fenomeni fisici oggettivi e loro leggi, ed anche i corrispondenti fenomeni psichici soggettivi: sensazioni di luce, elettricità, calore, suono, eccetera. Inoltre, il prof. Todeschini, sempre con l’apporto della teoria della “fluidità” ottiene di poter dimostrare l’esistenza dell’anima umana.

Lo scienziato vive a Bergamo nella più assoluta modestia; abita in via Frà Damiano 20, circondato da libri e, molto spesso, da amici studiosi. La proposta del suo nome al Nobel non ha minimamente sconvolto la sua quieta routine.

 

E per ultimo nel 1974, “La Notte” del 9 luglio (7. immagine in basso):

 

 

Non è la prima volta che l’ing. Marco Todeschini, scienziato bergamasco, famoso da molti anni per le sue scoperte, viene proposto dall’Accademia di Stoccolma al “Premio Nobel”.

Questa però dovrebbe essere quella buona. Gli scienziati stranieri e italiani si sono dichiarati concordi, dopo i contrasti degli anni scorsi. La figura e l’opera del Todeschini, le sue teorie, le numerose pubblicazioni, l’apporto che ha dato a numerosi importantissimi congressi scientifici stanno a documentare meriti indiscussi ormai e di importanza di livello mondiale.

Chi è Marco Todeschini? Uomo di una modestia eccezionale: ha 79 anni, e vive nella riservatezza, diremmo nel segreto silenzioso della sua casa di Via Frà Damiano dove ha il suo studio e il suo laboratorio.

Ci riceve con la consueta cortesia e ci conferma la notizia della sua proposta al Nobel per la scienza. Sarebbe il riconoscimento più significativo e ambito a tutta una vita spesa nella ricerca sui fenomeni fisici, biologici e psichici.

Marco Todeschini è lo scopritore della Psicobiofisica, fondatore cioè di una scienza cosmica unitaria che – ci spiega l’ing. Todeschini – “include in sé non solo i fenomeni fisici oggettivi, ma anche quelli biologici e psichici soggettivi, sintetizzando le loro leggi in una sola equazione matematica e giungendo alle dimostrazioni scientifiche dell’anima umana, del mondo spirituale e di Dio”.

Nonostante lo sforzo dell’ing. Todeschini per semplificare e rendere accessibile la spiegazione della sua teoria e le invenzioni che ne sono derivate anche in campo medico, il discorso, per un profano, rimane tabù. Glielo confessiamo e lui, benevolmente, sorride. Poi insiste: “vede, la relatività di Einstein era fondata tutta sulla insuperabilità della velocità della luce. Questa teoria e la Fluidodinamica dell’Universo da me scoperta che ha previsto le velocità superiori alla luce ora trovate dai fisici australiani R. Clay e P. Crok nei corpi immersi nei vortici fluidi astronomici e in quelli atomici”.

Per noi e per la maggior parte dei nostri lettori deve purtroppo bastare. Il resto, il moltissimo resto del discorso pacato che Todeschini continua, lo lasciamo agli “addetti ai lavori” che in questo campo e a questo livello sono pochi.

Lo ringraziamo, comunque, e gli facciamo tanti auguri.

Mario Pezzotta

 

IL MISTERO SVELATO

I motivi dell’esclusione

In verità, nonostante la grandiosità della Teoria Todeschiniana, la esclusione definitiva di essa dal massimo riconoscimento scientifico mondiale, non ci ha affatto sorpresi.

Infatti, sapendo quanto l’Accademia sia legata alle teorie einsteniane ed alla laicità, il pensiero scientifico espresso dal Todeschini, non poteva che essere respinto a priori.

Infatti, interrogata in merito, così ci conferma Antonella, la figlia del Professore bergamasco:

« – pur essendo proposto più volte al Premio Nobel, Egli non fu premiato a causa della sua ostinazione di mantenere, nell’ambito della sua teoria, il capitolo “spirituale” in cui dimostrava per la prima volta al mondo, l’esistenza dell’Anima e di Dio, perché a suo dire senza di esso cadeva il significato della intera sua opera. Per questa sua coerenza rinunciò alla fama ed al denaro che ne sarebbero conseguiti, in nome della coerenza scientifica e morale.

Tale visione, notoriamente invisa alla Scienza Accademica, fu il vero ostacolo all’assegnazione dell’ambito riconoscimento.»  

 

(Fiorenzo Zampieri)

 

  • Se non altrimenti specificato, le immagini sono state fornite dall’autore.

 

  • Si ringrazia Giancarlo Pavat per la gentile concessione delle foto dello Stadshuset di Stoccolma, da lui scattate nel 2013.

8. Immagine sopra: un’altra veduta dello Stadshuset fotografato da Giancarlo Pavat nel 2013

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Un commento:

  1. Fabrizio viscardi

    Tuttavia è da ritenere che la Teoria delle apparenze, quale scienza del terzo millennio, troverà accoglimento nel consesso scientifico mondiale poiché, seguendo le vicende e le scoperte degli ultimi anni, vedo che più ci si addentra, sia nel micro che nel macro, e meno si hanno certezze; è questo un periodo di massima confusione e si finisce con l’ammettere che il 96 % della materia universale è completamente sconosciuta con i metodi di indagine più avanzati! Mi pare verosimile pensare che si possa trattare di quell’etere cosmico che l’amico ing. Marco Todeschini aveva sempre sostenuto essere quello ” spazio fluido ponderale” che è la spiegazione di tutti i movimenti universali, sia nel macro che nel micro cosmo. Ci vorrà ancora tempo ma questa sarà la soluzione del mistero ed al Todeschini sarà riconosciuto il Premio Nobel in forma postuma ( almeno moralmente). Saluti, ing.MIET F.Viscardi

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