Un “Dream Team del Mistero” a Ceccano!!!!

Misteriosi megaliti ed enigmatiche  simbologie nel castello comitale: un “Dream Team del Mistero arriva  a Ceccano!

1 Il Dream Team del Mistero davanti al Guardiano

Tommaso Pellegrini, Adriano Forgione, Roberto Adinolfi e Giulio Coluzzi

Domenica 29 novembre 2015, approfittando pure della splendida giornata di sole, visitatori d’eccezione si sono recati a Ceccano (FR), con lo scopo dichiarato di visitare gli straordinari siti del Mistero scoperti negli ultimi mesi nella cittadina ciociara. Si sta parlando del sito megalitico con il “Vichingo” (che qualcuno comincia a chiamare “Il Guardiano”) scoperto da Roberto Adinolfi e degli enigmatici graffiti rinvenuti da Andrea Selvini nel “maschio” del Castello dei Conti di Ceccano.

Il noto scrittore e ricercatore  Giancarlo Pavat, che ha già nelle scorse settimane, interessato dai due scopritori Adinolfi e Selvini, ha avuto modo di vedere di persona le sorprendenti novità ceccanesi, ha messo insieme un incredibile gruppo di ricercatori di livello nazionale e internazionale, proprio per cercare di far luce su questi nuovi affascinanti misteri. Erano presenti Adriano Forgione da Napoli (uno dei più noti ricercatori del mistero italiani noti all’estero. Fondatore e direttore della rivista “FENIX”, che attualmente la rivista mensile leader nel campo dell’archeologia di frontiera, dei misteri della storia e del sacro), Tommaso Pellegrini da Ortona, (ricercatore, fotografo ed esploratore. Ha organizzato moltissimi viaggi di studio e ricerca in tutto il Mondo), Giulio Coluzzi da Colleferro (RM) (ingegnere, ricercatore e scrittore. Ha fondato e gestisce il website dedicato ai misteri: www.angolohermes.com;). Inoltre, pur non essendo riusciti ad essere presenti domenica, hanno già dato la propria disponibilità e garantito che a breve saranno a Ceccano per fare ricerche, Giuseppe Fort di Roma ma di origini friulane (docente universitario, archeologo medievista e uno dei massimi esperti italiani di Templari), e Giancarlo Marovelli di Lucca (architetto, scrittore e studioso di simbolismi).

Un vero e proprio “Dream Team del Mistero”, quindi, che ha visitato Ceccano (gustandone anche la Cucina tipica in una trattoria del centro storico) assieme al sindaco Roberto Caligiore. Quest’ultimo si è, tra altro, detto entusiasta e fiero che studiosi di tale fama stiamo mostrando interesse per la città di Ceccano e le sue meraviglie storiche, archeologiche, artistiche e…misteriose.

Il gruppo si è recato prima al castello comitale dove, assieme alle guide Andrea Selvini e Mario Tiberia, ha visto i numerosi graffiti raffiguranti enigmatici simboli medievali, secondo alcuni attribuibili ai famosi Cavalieri Templari, ma che, comunque, sembrerebbero indicare la presenza a Ceccano nel Medio Evo di individui ben ferrati nella conoscenza esoterica.

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Nella foto: Il sindaco Caligiore, Giulio Coluzzi, Giancarlo Pavat e Adriano Forgione nel Castello dei Conti di Ceccano

 

Relativamente a quanto emerso da questa prima visita ed ai primi commenti dei ricercatori, rimandiamo all’articolo che a breve verrà pubblicato su questo website.

2 il Volto del Guardiano visto da est

Il Volto del Guardiano visto da est

Nel pomeriggio, il “Dream Team del Mistero” si è recato presso il sito dei megaliti individuati da Roberto Adinolfi, trattenendosi sino all’imbrunire proprio per assaporarne la magica atmosfera notturna. La visita a sito ha suscitato forti emozioni nei ricercatori venuti da fuori provincia. Hanno tutti espresso perplessità nei confronti di una origine naturale dei megaliti e soprattutto del gigantesco masso raffigurante un volto umano barbuto. Quello che è stato definito “Il Vichingo” e che qualcuno comincia a chiamare “Il Guardiano” del sito.

3 Il Volto del Guardiano visto da ovest

Il Volto del Guardiano visto da ovest

I ricercatori hanno constatato che il profilo del volto è visibile sia dal lato occidentale che da quello orientale (vale rammentare che il “Vichingo” guarda verso Nord) quindi non si tratta di un caso di pareidolia. Adriano Forgione, osservando l’enigmatico Volto, si è detto convinto di ravvisarne la mano umana.

Si è aggiunto a tutti quegli esperti a cui sono state chieste delle opinioni” ha spiegato Adinolfi “i quali concordano sul fatto che si tratti di opera dell’uomo ed escludono categoricamente il fenomeno naturale”.

4 Adinolfi - Forgione e Pavat davanti al Guardiano

Nella foto: Adinolfi, Forgione e Pavat davanti al “Guardiano”

 

Secondo Forgione il “Volto” di Ceccano potrebbe essere messo in relazione ad altre enigmatiche “sculture” sparse ai quattro angoli del pianeta. Ad esempio quelle di Marcahuasi in Perù, attribuite da loro scopritore Daniel Ruzo (1900-1991) ad una scomparsa civiltà prediluviana denominata “Masma”.

“La ricerca di tracce megalitiche a Ceccano è solo all’inizio” ha spiegato Adinolfi “Il “Guardiano” rappresenta solo la punta dell’iceberg. Se verrà confermato dalle prossime analisi che il “Guardiano” è indiscutibilmente opera dell’uomo, allora vorrebbe dire che si trova posizionato all’ingresso di un enorme sito megalitico ad oggi sconosciuto e di cui si sono perse le tracce”.

 

La Redazione.

Si ringrazia Tommaso Pellegrini per aver concesso  le foto a corredo di questo articolo.

5 Adriano Forgione osserva il Guardiano

Adriano Forgione davanti al “Guardiano”

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One Comment:

  1. Bello bellissimo. Spero di poter un giorno andare a Ceccano a visitare quel sito.
    Laura.

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