Vimana e i testi sacri induisti; di Giovanni Pellegrino.

Immagine di apertura; la Valle dell’Indo (immagine di dominio pubblico)

 

Vimana e i testi sacri induisti

di Giovanni Pellegrino

Nei testi sacri induisti sono molte le descrizioni di macchine volanti chiamate Vimana.
Non sono rimaste prove archeologiche della tecnologia aereospaziale indiana antica ma i riferimenti a macchine volanti sono comuni negli antichi testi sacri induisti.
Molte di queste opere descrivono la cronaca di un conflitto con armi potentissime ed avanzate e il loro uso in guerra .
Ciò che sappiamo dei veicoli volanti dell’antica India deriva da antiche fonti indiane testi scritti che ci sono arrivati attraverso i secoli.
Non c’è dubbio che la maggior parte di questi testi sia autentica.

 

 

2. Immagine sopra; Alla base del capitello con i leoni (stemma dell’India moderna), si nota la Dharmacakra, la  Ruota a 24 raggi del Dharma,  simbolo di Ashoka. (da Wikipedia)

L’imperatore indiano Ashoka creò la “Società segreta dei nove uomini ignoti “ costituita da grandi scienziati indiani che avrebbero dovuto catalogare tutte le scienze.
Ashoka mantenne il loro lavoro segreto perché aveva paura che la tanto evoluta scienza catalogata da questi uomini derivata dagli antichi testi sacri indiani potesse essere usata per il fine malvagio della guerra.

I “Nove uomini ignoti “scrissero un totale di nove libri probabilmente uno ciascuno.
Uno di essi si intitolava “I segreti della gravità” probabilmente tale libro si trova ancora da qualche parte custodita in una biblioteca segreta in India in Tibet o altrove.

3. Immagine sopra; la massima estensione dell”Impero Ashoka (da Wikipedia)

Possiamo facilmente capire il desiderio di Ashoka di mantenere segrete queste conoscenze .
Ashoka inoltre era a conoscenza di guerre devastanti nelle quali erano stati utilizzati veicoli particolarmente avanzati e armi futuristiche che avevano distrutto l’antico “Impero Rama” dell’India diverse migliaia di anni prima.

Solamente pochi anni fa i cinesi hanno scoperto alcuni documenti sanscriti in Tibet e li hanno spediti a un’importante università perché venissero tradotti .
Recentemente Ruth Reyna di quell’ università ha detto che i documenti contengono istruzioni per la costruzione di navi spaziali interstellari .

Il loro metodo di propulsione ha detto Ruth Reyna era “ antigravitazionale” .
Reyna ha affermato che a bordo di queste macchine volanti gli antichi potrebbero aver inviato una missione di uomini verso qualsiasi pianeta secondo quello che si legge nel documento che si ritiene abbia migliaia di anni.

I manoscritti non dicevano con certezza se fossero mai stati fatti viaggi interplanetari ma menzionava tra l’altro il progetto di un viaggio sulla Luna.

Ad ogni modo uno dei grandi testi epici indiani Ramayana contiene la storia molto particolareggiata di un viaggio sulla Luna a bordo di un Vimana .
Inoltre tale testo descrive una battaglia sulla Luna con un veicolo di Atlantide.

 

4. Schema di un Rukma-Vimana (Immagine da “Vimana, i velivoli degli dei” articolo di Tiziana Etna, karmanews 2021)

 

Questa non è altro che una piccola prova ottenuta di recente della tecnologia antigravitazionale e spaziale utilizzata dagli antichi indiani.
Per capire veramente questa tecnologia dobbiamo andare indietro nel tempo così detto impero Rama dell’India settentrionale e del Pakistan.

Tale impero si sviluppò almeno 15.000 anni fa nel sub continente indiano e fu una nazione indiana ricca di tante grandi e sofisticate città molte delle quali devono essere ancora ritrovate.

Sembra che Rama esistette accanto alla civiltà di Atlantide e venne guidata da illuminati re sacerdoti che erano i governatori delle città.
Secondo gli antiche testi indiani l’impero Rama come del resto anche Atlantide aveva delle macchine volanti chiamate Vimana .

C’erano secondo tali testi sacri almeno quattro tipi diversi di Vimana: alcuni a forma di disco altri come lunghi cilindri .

Gli antichi testi sui Vimana sono numerosi .

 

5. Immagine sopra; Cosa apparve nel cielo dell’antica India? Oggetti Volanti (non) Identificati? (Credits Roberto Volterri)

 

Gli antichi indiani che costruirono questi apparecchi scrissero interi manuali di volo sul modo di guidarli .
Molti di tali testi esistono ancora e alcuni sono stati tradotti in inglese.
Per fare un esempio il “ Samara Sustradhara” erano macchine capaci di volteggiare, tale trattato scientifico parla di ogni possibile aspetto del volo su un Vimana.
Tale testo è costituito da 230 strofe che riguardano la costruzione il modo di viaggiare gli atterraggi convenzionali così come quelli di emergenza dei Vimana.
Non sembra esserci nessun dubbio che i Vimana fossero dotati di un qualche dispositivo di antigravità .

I Vimana decollavano in senso verticale ed erano capaci di volteggiare in cielo come gli elicotteri moderni o i dirigibili.
Inoltre i Vimana erano custoditi in una specie di hangar e si afferma che venivano a volte alimentati da un liquido giallognolo e altre volte da una specie di composto di mercurio anche se gli scrittori sembrano avere idee confuse a questo riguardo .
Il liquido bianco giallognolo fa pensare alla benzina e forse i Vimana avevano un gran numero di diverse fonti di propulsione compresi i motori a reazione.
È interessante notare che i Nazisti svilupparono i primi motori a reazione dopo aver mandato in india e in Tibet delle spedizioni in entrambi questi paesi e forse fu da questi popoli che i nazisti ottennero una parte delle conoscenze scientifiche.

6. Immagine  sopra; Rappresentazione artistica di un immaginario UFO del Terzo Reich (da Wikipedia)

Secondo il Ramayana uno dei Vimana descritti era a forma di sfera ed era portato ad una grande velocità da un potente vento generato dal mercurio.
Si muoveva come un ufo andando su e giù avanti e indietro come desiderava il pilota.

In un’altra fonte indiana i Samar i Vimana erano macchine di ferro compatte ed eleganti con una carica di mercurio che veniva sparata fuori dalla parte posteriore nella forma di una fiamma rombante .

Gli abitanti di Atlantide a loro volta utilizzavano le loro macchine volanti i “ Vailixi” un tipo di veicolo simile al Vimana per cercare di conquistare il mondo stando a quanto dicono i testi indiani.
La gente di Atlantide conosciuta come “ Asvin” nei testi indiani a quanto pare era persino più progredita tecnologicamente di quanto fossero gli indiani e aveva un temperamento più guerriero.
Sebbene non si sappia l’esistenza in nessun testo antico che parli dei Vailixi di Atlantide ci è giunta qualche informazione attraverso fonti esoteriche ed occulte che offrono una descrizione di queste macchine volanti atlantidee .
Simili se non identici ai Vimana i Vailixi erano generalmente a forma di sigaro e si muovevano sott’acqua così come nell’atmosfera o addirittura nello spazio.
Altri veicoli proprio come i Vimana erano a forma di disco e si muovevano anch’essi sott’acqua.

Secondo Kueshana i Vailixi furono realizzati la prima volta ad Atlantide 20.000 anni fa e i più comuni erano a forma di disco con sezione generalmente trapezoidale con tre serbatoi emisferici per il motore posti nella parte inferiore .
Il Ramayana, il Mahabharata e altri testi parlano della terribile guerra che ebbe luogo circa 12.000 anni fa tra Atlantide e l’impero Rama nella quale vennero utilizzate armi di distruzione che nessuno si sarebbe immaginato sino alla metà del XX secolo.
Il Mahabharata parla ad un certo punto della terrificante distruttività di tale guerra .

7. Immagine sopra; esplosione nucleare (foto Archivio IlPuntosulMistero)

Sembrerebbe che il Mahabharata stia descrivendo una guerra atomica vera e propria.
Riferimento come questo non sono isolati al contrario battaglie in cui si usa uno straordinario assortimento di armi e di veicoli sono comuni nelle opere epiche indiane.

Una di queste descrive addirittura una battaglia tra i Vimana e il Vailixi sulla Luna .

La descrizione di tale battaglia non può non colpire chi legge dal momento che il Mahabharata descrive molto accuratamente come sarebbe una guerra atomica e quali sarebbero gli effetti della radioattività sulle popolazioni .

8. Immagine sopra; statuetta del cosiddetto Re-sacerdote scoperta nel sito archeologico di Mohenjo Daro nella valle dell’Indo. (Immagine di dominio pubblico)

Durante gli scavi della città di Mohenjo Daro fatti nel secolo scorso gli archeologi trovarono scheletri che giacevano lungo le strade .
Questi scheletri sono tra i più radioattivi mai ritrovati alla pari di quelle di Hiroshima e Nagasaki .
Inoltre antiche città le cui mura di pietra e di mattoni sono state letteralmente vetrificate sono state ritrovate in varie nazioni.
Non c’è nessuna spiegazione logica per la vetrificazione delle fortificazioni di pietra di tali città eccetto quella dell’esplosione atomica.

9. Immagine sopra; la terrificante esplosione di un ordigno termonucleare. Sono finiti così le grandi civiltà della Valle dell’Indo? (Foto Archivio IlPuntosulMistero)

 

Inoltre a Mohenjo daro le strade erano piene di mucchietti neri di vetro .
Si scoprì che queste masse di vetro erano pentole di terracotta fuse a causa di un calore molto intenso.
Gli studiosi pensano che con il cataclisma che ha provocato lo sprofondamento di Atlantide e la distruzione di Rama entrambe a causa delle armi atomiche il mondo sprofondò in una specie di età della pietra cosicchè la storia moderna ricominciò solamente diverse migliaia di anni più tardi.

Eppure sembra che non tutti i Vimana e i Vailixi di Rama e di Atlantide siano scomparsi.
Costruiti per durare migliaia di anni molti di loro dovrebbero essere ancora funzionanti come sostenuto dai “ nove uomini ignoti” di Ashoka e un manoscritto di Lhasa .
Molti scrittori lasciano intendere che delle fratellanze di Illuminati custodiscono ancora oggi alcuni dei loro Vimana e Vailixi in grotte segrete situate in luoghi difficilmente accessibili.
Dopo la scomparsa di Atlantide e dell’impero di Rama aeromobili antigravitazionali frutto della tecnologia di civiltà evolute in epoche remote potrebbero essere custoditi in luoghi inaccessibili da comunità di iniziati.

Molti ricercatori del fenomeno Ufo tendono a trascurare un fatto di grande importanza.

Infatti tali ricercatori danno per scontato che i dischi volanti siano di origine aliena senza prendere in considerazione che questi dischi volanti potrebbero invece provenire dal perduto continente di Atlantide o dall’antica India.

(Prof. Giovanni Pellegrino)

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