6^ EDIZIONE del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO- Il REPORT della mattinata a Fiuggi!

REPORT

DELLA MATTINATA DELLA 6^ EDIZIONE

DEL

PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO

 FIUGGI (FR) SABATO 19 OTTOBRE 2019

 (Immagine di apertura: i partecipanti alla 6 ^EDIZIONE del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO alla scoperta del centro storico di Fiuggi. Immagine sopra e sottoa sinistra: l’arrivo dei partecipanti in piazza Trento e Trieste per iniziare la passeggiata guidati da Giancarlo Pavat)

(Immagine a destra: Giancarlo Pavat in piazza Trento e Trieste a Fiuggi da il via alla 6^ edizione del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO )

La giornata della 6^EDIZIONE del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO è iniziata in una mattinata baciata da un sole quasi estivo. Un clima che ha gradevolmente accolto i convenuti in piazza Trento e Trieste nella parte alta e più antica della nota cittadina termale.  Dopo i saluti di rito da parte del nostro Giancarlo Pavat (direttore artistico, presentatore oltre che coideatore del PREMIO) e la presentazione della nuova formula che ha caratterizzato l’edizione 2019 del PREMIO, è iniziata la passeggiata vera e propria nel centro storico di Fiuggi. Le circa 100 persone  (tra cui noi de IlPuntosulMistero: Alessandro Middei, Gaetano Colella, Dino Coppola, Marco Di Donato e Mario Ziccardi, e gli amici della Promedia e della Perlawebtv) hanno seguito Pavat lungo i vicoli e attraverso suggestive piazzette sono alla parrocchiale di San Pietro che ha costituito la prima tappa.

 

 

 

 

 

 

(immagini da sx a dx in senso orario: inizio passeggiata nel centro storico di Fiuggi; l’arrivo sul sagrato della chiesa di S. Pietro; Giancarlo Pavat illustra alcune simbologie che si trovano dentro la chiesa; alcune dame del Gruppo Storico Aquino)

 

 

 

 

 

 

 

All’interno della chiesa (immagini a sinistra), Pavat, da parte suo, ha illustrato i misteri e i significati di una tela che rappresenta l’Arcangelo Michele intento nella psicostasia.

Il ricercatore avellinese Marco Di Donato ha invece spiegato il significato dei triangoli con l’occhio al centro affrescati al centro della volta della navata

 

Usciti dalla parrocchiale e raggiunto un vicolo adiacente, i partecipanti all’evento hanno potuto scoprire diverse e singolari simbologie medievali scolpite nelle pietre che costituiscono un portale. Giancarlo Pavat ha mostrato due croci patenti inscritte in una circonferenza (simboli utilizzati anche dai Cavalieri Templari) e simbologie mariane. Tra cui una particolarmente rara (per non dire unica) costituita da una M che schiaccia un serpentello.

Sul muro dell’edificio di fronte, oltre a una piccola Colonna scolpita a bassorilievo (stemma della celebre famiglia laziale) è stato indicato un singolare simbolo apotropaico costituito da evidenti attributi maschili.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

(Immagini sopra: Giancarlo Pavat illustra i simboli scolpiti sul portale di pietra)

Lasciata l’area presso la parrocchiale, ci si è tuffati tra antichi palazzi, logge e suggestivi scorci medievali che un tempo costituivano l’antico castello di Anticoli, per arrivare alla piazzetta su cui si affaccia lo storico Palazzo Falconi. Qui si è svolta la prima premiazione della mattinata.

(Immagine a sinistra: Gaetano Colella del Mistery Team impegnato lungo il percorso della passeggiata)

Il prof. Roberto Volterri, archeologo, scrittore e docente universitario ha ritirato per conto di Giulio Carlini (storico terracinese e assente per motivi personali) l’attestato per la serie di articoli che entrambi hanno pubblicato sul nostro sito.  E infatti, Roberto Volterri, intervistato dal nostro direttore responsabile Orazio Vignola, ha dissertato davanti al pubblico raccolto nella suggestiva piazzetta sulla tematica dei giganti, in particolare sullo straordinario ritrovamento, avvenuto decenni orsono, di una cinquantina di antichi scheletri di uomini alti più di due metri a Terracina.

(Immagini a lato: alcuni momenti della premiazione davanti a Palazzo Falconi)

La passeggiata è ripresa con l’emozionante e un po’ inquietante visita al cosiddetto “Pozzo delle Vergini”. Luogo legato ad una sinistra leggenda fiuggina. Nel XVI secolo, il pontefice Leone X infeudò Anticoli al suo capitano dei balestrieri, tale Pietro Margani. Costui si distinse (si fa per dire) per un governo particolarmente oppressivo e violento tanto che alla fine gli stessi abitanti del borgo si ribellarono eliminandolo. Ebbene, si racconta che l’odioso e dissoluto tiranno, si sarebbe avvalso dello Jus Primae Noctis. Ovvero costringeva le giovani che stavano per sposarsi a giacere con lui la notte prima delle nozze. Coloro che si rifiutavano e si ribellavano oppure non venivano trovate illibate venivano gettate nell’orrido pozzo caratterizzato da lame e spintoni che ne straziavano le carni. È più probabile che in realtà, una simile e spaventosa morte venisse riservata agli avversari politici e militari. Rimane comunque un luogo su cui meditare e che deve suscitare pensieri di pietas.

 

 

 

 

 

 

(Immagini sopra: da sinistra verso destra: Giancarlo Pavat spiega i significati simbolici del mascherone apotropaico, mentre Marco Di Donato illustra quelli del pellicano)

 

Oggi il Pozzo si trova all’interno di Palazzo De Medici, già sede della vecchia caserma di Anticoli. Il luogo viene rallegrato ogni Natale grazie all’allestimento della “Casa di Babbo Natale”. I partecipanti al PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO hanno potuto visitarlo grazie alla gentilezza e cortesia della signora Laura che in via del tutto eccezionale e proprio per l’occasione del PREMIO ha aperto il Palazzo.

(Immagini a lato: la viista a Palazzo De medici con la signora Laura e il “Pozzo delle vergini”)

Da Palazzo De Medici il gruppo, sempre accompagnato dai figuranti del Gruppo Storico Aquino con splendidi abiti di nobili e nobildonne medievali, e sempre percorrendo vicoli e scalinate e dopo aver ammirato un mascherone apotropaico, una elegante monofora gotica e il simbolo del pellicano (illustrati i primi due da Giancarlo Pavat e l’ultimo da Marco Di Donato), ha raggiunto il sito della seconda premiazione. È stata la volta di Pino Pelloni che ha ricevuto il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO per IL COSTANTE IMPEGNO NELLA RICERCA DELLA STORIA MENO NOTA DI FIUGGI – ANTICOLI DI CAMPAGNA E IN PARTICOLARE PER LA SCOPERTA DEL BASSORILIEVO DELLA MENORAH EBRAICA E PER L’ATTIVITÀ DI DIVULGAZIONE E TUTELA DELLA STESSA.

 

 

 

 

(Immagini da sinistra verso destra: alcuni momenti dlela premiazione di Pino Pelloni e la Menoirah ebraica da lui scoperta)

Pelloni ha illustrato la storia del quartiere ebraico dell’antica Fiuggi soffermandosi sui significati simbolici della Menorah.

Ripreso il cammino e dopo una sosta nella “Piazzarola” (o via Santo Stefano) dove Giancarlo Pavat ha spiegato i significati delle simbologie presenti in uno stemma famigliare, si è arrivati in piazza Piave davanti alla chiesa di S. Maria del Colle. Qui Pavat ha spiegato le valenze simboliche ed esoteriche del simbolo della Triplice Cinta. Un esemplare del quale è murato in posizione verticale sul muro di un edificio di fronte alla chiesa. Tra l’altro, proprio grazie a Pino Pelloni, si è appreso che il blocco di pietra con quella Triplice Cinta, un tempo faceva parte delle gradinate del sagrato della chiesa. Quindi la Triplice Cinta si trovava in posizione orizzontale. Ma appare difficile che venisse usata per giocarci sopra al Filetto, visto che i tre quadrati concentrici che la formano sono talmente ravvicinati che è praticamente impossibile porvi sopra le pedine o i sassolini per lo svago ludico.

(Immagine a sinistra: il gruppo dei partecipanti alla “piazzarola”)

Ma l’analisi dei significati simboli della Triplice Cinta è servita pure per presentare il successivo premiato. Ovvero l’ingegnere (nonché archeologo e scrittore). Marco BULLONI di Milano che ha ricevuto il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO per IL SUO IMPEGNO NELLE RICERCHE E, IN PARTICOLAR MODO, NELLA DIVULGAZIONE DI TUTTO CIÒ CHE CONCERNE IL MISTERO DI ATLANTIDE.

 

(Immagini a sinistra: Giancarlo Pavat illustra i misteri della Triplice Cinta di piazza Piave a Fiuggi)

 

(Immagine a destra: il gruppo di alcuni dei partecipanti davanti alla Chiesa di S. Maria del Colle)

 

 

 

 

(Immagini a lato: alcuni momenti della premiazione di Marco Bulloni assieme ai figurnati del Gruppo Storico Aquino)

 

 

Da Atlantide ai misteri dei Labirinti. Dalla parte opposta della chiesa di S. Maria del Colle, sull’ampio e panoramico largo don Pazienza, si è svolta la premiazione dell’ospite internazionale. L’archeologo, scrittore e giornalista svedese John KRAFT,

che ha ricevuto il PREMIO per GLI OLTRE 40 ANNI DEDICATI ALLA RICERCA SUI LABIRINTI DEL NORD EUROPA E NON SOLO.

(Immagine a sinistra: la premiazione di John Kraft)

John Kraft è notissimo in tutta Europa tra agli appassionati di labirinti. Nato nel 1944, ha trascorso gran parte della sua vita in Svezia, ma ora vive a Copenaghen. Con un background universitario di storia, archeologia, scienze politiche ed economia, ha lavorato per quasi 40 anni giornalista. Si è ritirato dalla professione da circa dieci anni. Come spiega lui stesso, nel 1974 i labirinti attirarono per la prima volta la sua attenzione, diventando “immediatamente un hobby avvincente, quasi un’ossessione”. Da allora ha pubblicato circa 70 articoli e un paio di libri sui labirinti, basati principalmente sugli esemplari nordico. Ma come archeologo ha pure pubblicato altri lavori sull’archeologia nordica: quattro libri e una serie di articoli, riguardanti principalmente l’organizzazione politica e giudiziaria della Scandinavia durante l’Età del Ferro.Al momento sta lavorando a un libro riccamente illustrato sui labirinti in cui la maggior parte del materiale nordico verrà presentata e confrontata con i labirinti nel resto dell’Europa e in India. Conterrà una presentazione completa dei nomi e del folklore sui labirinti del Nord Europa. Al momento sto lavorando a un libro sui labirinti in cui la maggior parte del materiale nordico verrà presentata e confrontata con i labirinti nel resto dell’Europa e in India. Darà una presentazione completa dei nomi e del folklore del labirinto collegati al labirinto nel nord. Sarà riccamente illustrato.

(Immagini a lato: la performance di John Kraft coadiuvato da Dino Coppola del Mistery Team)

È venuto a Fiuggi per ricevere il PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO assieme alla moglie. Subito dopo la premiazione, Kraft, assieme al ricercatore salernitano Dino Coppola (che ha pure svolto l’eccezionale ed encomiabile funzione di interprete per tutta la durata dell’evento fiuggino), ha dato vita ad una performance spiegando davanti al pubblico come si crea un labirinto “classico”, sottolineandone le valenze e raccontando le varie leggende e tradizioni scandinave nate attorno a queste simbologie.

Alle ore 13.00 in punto è terminata la prima parte dell’evento e tutti a rifocillarsi grazie all’apprezzatissimo catering curato da Sonia Principia e Pino Ambrosetti.

(LA REDAZIONE)

LE FOTO SONO DI ALESSANDRO MIDDEI del Mistery Team.

(Immagine sopra : Alessandro Middei in azione -foto di Gaetano Colella)

A breve l’articolo sulla seconda parte della 6^ Edizione del PREMIO NAZIONALE CRONACHE DEL MISTERO.

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