ESCLUSIVO! – Svelato il mistero dei fantasmi nel castello di Attimis (UD)!

La scorsa settimana un nostro lettore di Udine, P.F. , ci ha inviato una fotografia da lui scattata all’interno delle rovine del Castello di Attimis (UD), nella quale (sempre secondo lui) si vedrebbero delle evanescenti “presenze”.
Abbiamo ritenuto la fotografia interessante e meritevole di approfondimento e l’abbiamo girata agli amici “Hunterbrothers”, famosi come ricercatori nel mondo del Mistero e del paranormale, affinchè la sottoponessero a tutte le analisi possibili, alfine di verificare la natura di quanto effettivamente si vede nell’immagine.

Il gruppo “gost hunter” (in inglese letteralmente “cacciatori di fantasmi”) degli “Hunterbrothers” nasce nel 2001 “con lo scopo”, come spiegano loro stessi “di raccogliere, analizzare e conservare elementi significativi e prove dell’esistenza del paranormale”.
Il Gruppo, con il passare del tempo “ha acquisito metodi e tecnologie che hanno notevolmente aumentato le sue potenzialità. La dedizione ed il continuo aggiornamento hanno permesso a questo Team di raggiungere importanti risultati”.
Che hanno certamente arricchito il curriculum ma soprattutto gli hanno fatto guadagnare sul campo una patente di serietà e rigore nella ricerca.
Hanno compiuto analisi e studi per conto del
Comune di Fara Sabina (RI),
Comune di Orte (VT) presso “Orte Sotterranea”,
Comune di Nepi (VT) presso la Rocca dei Borgia
Comune di Frosinone.
Inoltre gli “Hunterbrothers” sono stati ospiti in diverse trasmissioni televisive, come “Mistero” di “Italia Uno” e “Top Secret” di Retequattro”.
Sono stati intervistati da “Fiuggiwebtv”, “Radio radio by night”, dai quotidiani e periodici “Ticino Svzzero”, “Corriere Laziale”, “Cronaca Vera” e “Vibo”.

Nel 2012 hanno ottenuto il prestigioso riconoscimento “Premio Nazionale Ricerca nel Mistero” e si sono classificati al Primo posto nella categoria “Fotografa il mistero” ed al secondo nella categoria “Segnala un mistero” del Concorso “Megal(m)iti & Megal(m)itiche” (questi ultimi due elaborati sono visibili su questo sito) organizzato dall’Assessorato al Turismo della Provincia di Frosinone.

Tornando alla fotografia scattata all’interno dei ruderi del maniero di Attimis, mentre gli Hunterbtothers svolgevano le proprie indagini, abbiamo scritto a F.P. chiedendo ulteriori delucidazioni su quanto ci ha inviato.
Ad esempio se la fotogrfaia fosse o no digitale, se facesse parte di una serie di immagini, il sito esatto in cui era stata scattata ed il giorno ed ora precisi.
Siamo in attesa delle risposte.

Nel frattempo gli Hunterbrothers hanno concluso le analisi e riscontri sull’immagine ed in esclusiva per IL PUNTO SUL MISTERO ecco i risultati.

The Hunterbrothers – Gruppo di ricerche e indagini sul paranormale.
Analisi fotografica Castello di Attimis (UD).

La foto in questione ci arriva da Udine ed è stata scattata all’interno del Castello di Attimis. Dalla foto originale si può notare una forma vaporosa nella parte centrale/bassa dell’inquadratura.

L’analisi dei metadati (Foto nr 1)
ci conferma la genuinità della fotografia inserendola in classe 3. La foto, in formato 723X483, è stata scattata con una macchina fotografica compact Samsung della serie D. Il flash non è stato usato e lo scatto è stato fatto il giorno 03.06.2008 alle ore 08,26.

La foto numero 2
ci mostra una mappatura termica che serve ad evidenziare le maggiori fonti di luce all’interno dello scatto. Come si può vedere le maggiori luci sono in prossimità delle finestre da dove filtra il sole.

La foto nr 3

ci mostra come invece l’intensità della luce che filtra dalla finestra principale ha la stessa intensità della luce presente sulle anomalie.

La foto nr 4

ci da l’idea della direzione della luce. Si vede l’anomalia localizzarsi principalmente nella parte centrale e bassa della foto perché il sole in quell’orario tende ad entrare dalle finestre dall’alto al basso.


Conclusioni:
Possiamo dedurre che l’anomalia in questione, secondo il nostro parere, non è altro che vapore acqueo, prodotto probabilmente dalla vegetazione in un ambiente più o meno chiuso, o addirittura prodotto dallo stesso operatore in quanto risulta molto vicino all’obiettivo e illuminato dalla luce proveniente dalle finestre in alto.
Quindi niente di anomalo per noi.

(Roberto – Staff Hunterbrothers)

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