La “Rosa Camuna”…dall’Adriatico al Baltico! Un simbolo misterioso nella Gothemkyrka a Gotland; di Giancarlo Pavat.

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Alla ricerca della “Rosa Camuna” dalle  Alpi lombarde alle Grotte del Carso triestino, sino al…Mar Baltico!
Un nuovo articolo di Giancarlo Pavat su simbolo individuato in una chiesa medievale dell’isola svedese di Gotland che potrebbe essere un altro esemplare di “Rosa Camuna”.

SIMBOLI ENIGMATICI NELLA GOTHEMKYRKA A GOTLAND.

“CROCE POMATA” O “ROSA CAMUNA”?

di Giancarlo Pavat

La “Rosa Camuna”, di cui quello visibile sul vaso rinvenuto nella Grotta dei Ciclami a Trieste potrebbe essere il più antico esemplare, è presente in varie parti del mondo. Dall’Europa all’Asia, sino alla lontana Polinesia. Ovviamente il nome di questo determinato simbolo può variare a seconda della Cultura in cui lo ritroviamo e del determinato periodo storico in cui è stato realizzato.

Molto spesso però viene confusa con la sua “sorella” più prossima, ovvero la cosiddetta “Swastika Pelta” di cui ci occuperemo in un altra occasione.

Durante le mie ricerche ed i miei viaggi, di tanto in tanto, mi sono imbattuto in simboli molto simili, per non dire identici alla classica “Rosa Camuna”. Per inciso, laddove si parla di “Rosa Camuna classica” generalmente si intende quella incisa sulle rocce delle Alpi Lombarde che è diventata il simbolo della Regione Lombardia.

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(Immagine sopra: lo Stemma della Regione Lombardia. Nella foto di apertura, la Gothemkyrka a Gotland)

Un simbolo simile alla nostra “Rosa” sarebbe stato rinvenuta in Ucraina sul fondo di una coppa appartenente alla cosiddetta “Cultura delle Tombe a Fossa”. Secondo la letteratura sull’argomento il manufatto è stato datato dagli archeologi al III millennio a.C.. Ed è sempre stato considerato come la raffigurazione più antica di questo simbolo. Primato conteso dall’esemplare triestino, visto che leggendo l’ottimo articolo di Daniela Fogar, apprendiamo che il vaso su cui è stato realizzato risale ad un arco temporale che va dall’Eneolitico (3.500 – 1.800 a.C.) all’Età del Bronzo (1.800 – 1.600 a.C.).

https://www.ilpuntosulmistero.it/scoperta-a-trieste-la-rosa-camuna-piu-antica-del-mondo/;

In ogni caso, non sempre questo simbolo è stato riconosciuto come tale dai ricercatori locali. Circostanza che comunque non deve meravigliare troppo. Infatti succede non di rado. Ma in questa maniera, purtroppo, si crea notevole confusione. Da una mera lettura di un articolo o relazione non si riesce ad inquadrare correttamente il simbolo. Andando così ad inficiare qualsiasi tentativo per una maggiore comprensione della diffusione e dell’utilizzo (e con quale significato) dello stesso.

Mappa Gotland- indicata la Gothemkyrka

(Cartina dell’isola di Gotland. La freccia rossa indica la posizione della Gothemkyrka)

È quanto verificatosi con un simbolo affrescato in una chiesa gotica presente sull’isola di Gotland, nel Mar Baltico.

Si tratta della chiesa parrocchiale di Gothem, immersa nel verde non lontano dalla costa orientale della grande isola svedese.

Ebbi modo di visitarla in un pomeriggio di agosto durante la Italian Baltic Expedition 2012, ovvero la spedizione di ricerche storiche che organizzai e guidati nell’estate del 2012, avente come scopo principale raccogliere dati ed informazioni sui Labirinti “baltici”, preistorici e medievali presenti a Gotland e su altre isole del Baltico.

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(Nella foto: i componenti della Italian Baltic Expedition 2012 in navigazione sul Mar Baltico)

La Gothemkyrka, appartenente alla Diocesi di Visby (capitale di Gotland) è una delle chiese più grandi dell’isola, nonché una delle tante chiese medievali gotelandesi che conservano un patrimonio davvero unico di arte romanica e gotica. In alcune di queste di trovano pure dei labirinti “classici” o “baltici” affrescati (come nella Hablingbokyrka) o incisi sull’intonaco (come nella Lyekyrka e nella Ganthemkyrka. Quest’ultimo praticamente invisibile visto quanto è consunto).

Hablingbokyrka a Gotland

Luca Pascucci - Fabio Consolandi e G Pavat ed il lab di Hablingbokyrka - Copia

(Foto in alto: veduta esterna del camposanto della Hablingbokyrka e Luca Pascucci, Fabio Consolandi e Giancarlo Pavat partecipanti alla Italian Baltic Expedition 2012 davanti al grande Labirinto affrescato nella Hablingbokyrka. Foto in basso: il Labirinto “classico” inciso sull’intonaco della Lyekyrka, sempre sull’isola di Gotland)

Lyekyrka - Labirinto classico inciso su intonaco

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(Foto sopra e sotto: la torre campanaria della Lyekyrka e un ontano secolare nel camposanto della stessa chiesa a Gotland)

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(Foto in basso: la Torre campanaria della Ganthemkyrka a Gotland).

Torre campanaria della Ganthemkyrka a Gotland 2012

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(Foto sopra: l’ingresso del camposanto della Gothemkyrka e la torre diruta).

Si accede alla Gothemkyrka mediante un viale alberato che conduce ad un grande arco, oltre al quale si estende il camposanto, che come in tutte le chiese di Gotland e della Svezia, circonda l’edificio sacro. 125 torre diruta e campanile

81 viale di accesso alla Gothemkyrka(Foto sopra: la torre campanaria della Gothemkyrka e la torre diruta. In basso a sx: il viale di accesso alla Gothemkyrka)

Le pareti esterne e gli ingressi della Gothemkyrka sono caratterizzati da diversi bassorilievi e sculture con soggetti zoo-fito ed antropomorfi.

Le parti più antiche sono il coro, l’abside e la sacrestia e risalgono ai primi anni del XIII secolo. La torre campanaria è stato innalzata nel 1200 ed è stata completata a metà del 1300. In precedenza era più alta di circa 5 metri ma nel XIX fu danneggiata da un fulmine e venne abbassata.

Nei pressi della chiesa sorge una diruta torre medievale che localmente viene chiamata, forse un po’ pomposamente, “castello”; “kastal” in svedese.

Di pianta quadrata, misura nove metri per lato ed è alta circa 13 metri.

La presenza di simili strutture di difesa non è rara a Gotland. Altri esempi si possono vedere nelle località di Gammelgarn e di Lärbro.

Lärbro kyrka - torre difesa - Gotland 2012

(Nella foto sopra: la torre medievale della Lärbrokyrka a Gotland)

L’interno della Gothemkyrka è riccamente decorato con affreschi datati al XIV secolo.

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(Foto sopra: la torre diruta detta “kastal” e l’ingresso al camposanto della Gothemkyrka)

118 Gothemkyrka - veduta esterna

(Foto sopra: veduta esterna della Gothemkyrka)

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(Foto sopra: ingresso della Gothemkyrka)

87 bassorilievi tra cui un Cristo benedicente -Gothemkyrka - Gotland

(Foto sopra: Bassorilievi sopra l’ingresso della Gothemkyrka)

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(Foto sopra: Giancarlo Pavat nella navata della Gothemkyrka)

Tra il 2006 ed il 2007, la chiesa è stata oggetto di  approfonditi lavori di restauro e sotto l’intonaco steso all’epoca della Riforma Luterana sono stati rinvenuti altri affreschi.

Scene della vita di Cristo, santi, animali araldici, esseri mitologici, mostri delle leggende locali, adornano le pareti.

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(Foto in alto: Interno della Gothemkyrka, volta affrescata con animali fantastici)

Secondo le guide svedesi, tra gli affreschi, il più noto è quello che raffigura San Cristoforo che porta Gesù Cristo e, ai lati, i volti del Papa e di Maometto. La notorietà non è dovuta al valore artistico e storico ma alla presenza di Maometto. La quale ha acceso un dibattito sui media scandinavi (evidentemente troppo “politicamente corretti” con le tragiche conseguenze che, purtroppo, abbiamo sotto gli occhi in questi tempi) sull’opportunità della raffigurazione del Profeta che, come è noto è vietata dall’Islam. È doveroso sottolineare che l’affresco della Gothemkyrka non ha alcunché di offensivo nei confronti di Maometto. Si tratta di arte. Arte e storia.

96 S Cristoforo - Gothemkyrka - Gotland - Sweden

(Foto sopra: Affresco con San Cristoforo, il Papa e Maometto , all’interno della Gothemkyrka)

Una polemica simile ci fu anche in Italia qualche anno fa, a proposito del celeberrimo affresco di Giovanni da Modena conservato nella Basilica di San Petronio a Bologna ed ispirato alla Divina Commedia di Dante Alighieri. Tra l’altro colgo l’occasione per ricordare che all’interno di San Petronio, nella Cappella di San Sebastiano o Cappella Vasselli, si può ammirare un piccolo labirinto unicursale pavimentale dipinto su una delle piastrelle in maiolica che costituiscono il bellissimo pavimento realizzato nel 1487 da Pietro d’Andrea da Faenza, ovvero Pietro Andrea Sellini, vissuto a cavallo dei secoli XV e XVI.

111 Crociera con animali e personaggi mitologici

(Foto sopra: Interno della Gothemkyrka, volta affrescata con guerrieri ed esseri mitologici. Si riconoscono un centauro ed un drago).

102 - Volto scolpito su capitello

(Foto sopra: Volto scolpito su capitello della navata della Gothemkyrka).

A chi volesse saperne di più su questo piccolo labirinto (segnalatomi dal gnomonista bolognese Giovanni Paltrinieri. www.lineameridiana.com😉 consiglio di andarsi a leggere il mio articolo che uscirà a breve sul nuovo numero della rivista “Caedroia” fondata e diretta da Jeff Saward (per info: www.labyrinthos.net; ).

The Labyrinth of S Petronio - Bologna - Italy

(Immagine sopra: il labirinto pavimentale di San Petronio a Bologna- foto G. Paltrinieri)

Comunque, tornando alla Gothemkyrka, è un altro l’affresco presente sulle pareti della navata che ci interessa in questa sede.

Si tratta di una specie di croce di colore verde inscritta in una circonferenza dalla quale spuntano rivolti all’esterno sette o otto “raggi” (forse qualcuno è andato perduto) disposti decisamente in modo asimmetrico che danno al simbolo l’aspetto di un timone a ruota di un antico veliero.

104 - Croce pomata o rosa camuna

(Foto in alto: “Croce pomata” o “Rosa Camuna” all’interno della Gothemkyrka)

Secondo alcuni ricercatori svedesi si tratta della raffigurazione di una “Croce pomata”. Effettivamente in araldica esiste una simile croce, chiamata pure “Croce Lobata” (a volte è indicata come “Croce bordonata” ovvero avente le estremità dei bracci chiuse dal pomo del bordone, il bastone del pellegrino). Ma si tratta di una “croce latina” (ovvero con il braccio orizzontale più corto di quello verticale) mentre quella della Gothemkyrka, se proprio si vuole considerarla una croce, sarebbe una “croce greca”. Cioè con i bracci uguali.

Croce Pomata - dis G Pavat1

(Immagine sopra: la “Croce Pomata” secondo i principi dell’Araldica)

Quando l’ho vista, forse anche a causa del colore verde, mi è subito sembrata una versione di “Rosa camuna”. Ipotesi che non deve sorprendere più di tanto, visto che in altre chiese scandinave o finniche si vedono esempi della “sorella” ovvero la cosiddetta “Swastika- pelta”.

Ipotesi che una volta formulata e posta al vaglio degli ricercatori scandinavi ha incontrato anche il loro favore. Ispirando, ovviamente, altre suggestioni ed ipotesi.

Molte delle simbologie che si ammirano nelle chiese scandinave sono state mutuate dalla cultura pagana e fatte proprie dal Cristianesimo (introdotto in Svezia attorno all’Anno Mille). Quindi non è così peregrina l’ipotesi che si tratti proprio di una “Rosa Camuna” (ovviamente, lo ripeto, non chiamata in questo modo) copiata da simboli ancestrali, profondamente radicati nel folklore norreno.

D’altronde, come giustamente si è notato di concerto con gli studiosi svedesi (non ultimi gli amici Goran e Karl di Stoccolma) il simbolo presente nella Gothemkyrka sembra pure una “Ruota Solare” o Sonnenrad in tedesco. Altro simbolo antichissimo ed universale e dai significati similari a quelli della nostra “Rosa”.

101 Croce Patente - Gothemkyrka - Gotland

(Nella foto: un altro simbolo di colore verde affrescato sulle pareti della Gothemkyrka ma in questo caso si tratta di una “Croce Patente”).

Su una lapide tombale non medievale ma risalente probabilmente al XVIII secolo (anche se riprendente stilemi arcaicizzanti) recuperata ed esposta sotto una tettoia nel giardino della parrocchia, abbiamo notato 9 piccoli incavi disposti a rettangolo che potrebbero essere i 9 “puntini” che si possono usare come schema per realizzare una “Rosa Camuna“. Ovviamente si tratta di una mera ipotesi e quei piccoli incavi potrebbero avere altre e più banali spiegazioni.

come si disegna una Rosa Camuna1

(Nell’immagine sopra: Come si disegna una “Rosa Camuna” partendo dai nove puntini o forellini o coppelle – disegno G Pavat)

Quella che noi oggi chiamiamo “Rosa camuna” potrebbe aver avuto una diffusione ancora più ampia di quello che si immagina e potrebbe essere sopravvissuta, magari dissimulata mediante mille e diversi significati attraverso i secoli e culture sino ad essere fatta propria dai primi evangelizzatori della Scandinavia e del Baltico, forse perché richiamava l’idea della Croce (non si dimentichi che in alcune chiese gotelandesi sono visibili le cosiddette “Croci cosmogoniche”, ben più antiche del Cristianesimo anche se poi ugualmente mutuate ed utilizzate dalla nuova Religione).

Croce cosmogonica all'interno della Lyekyrka a Gotland

(Foto sopra: una “Croce Cosmogonica” con rune norrene presente all’interno della Lyekyrka a Gotland).

dai primi evangelizzatori della Scandinavia e del Baltico. Eventuali conferme e riscontri potranno venire dallo studio delle simbologie custodite in altre chiese di quelle regioni estreme d’Europa. E le sorprese non sembrano mancare. Ma questa è un’altra storia.

(Giancarlo Pavat)

108 essere mostruoso scolpito su costolone delle volte

(Foto sopra: essere mostruoso con le fauci spalancate scolpito sui costoloni lignei della navata della Gothemkyrka. In basso: altare di epoca protestante con l’Agnus Dei dell’Apocalisse).

107 Altare con Agnello dell Apocalisse

84 lapidi tombali

(Foto sopra: lapidi tombali recuperate ed esposte nel giardino della Gothemkyrka. Sotto: Fonte battesimale all’interno della chiesa).

95 Gothemkyrka -Fonte battesimale

109 Cristo Giudice dell'Apocalisse

(Foto sopra: stallo ligneo della Gothemkyrka con Cristo Giudice dell’Apocalisse).

Tutte le foto della Gothemkyrka e delle altre chiese gotelandesi sono di Giancarlo Pavat.

7 Gotland -Viaggio alle radici del labirinto - 2013

Se volete saperne di più sulla Italian Baltic Expedition e sulle ricerche storico-artistiche-simbologiche sull’isola di Gotland non potete perdervi il libro “GOTLAND. ALLE RADICI DEL LABIRINTO“, in italiano ed inglese.

 

 

 

 

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