UN SUCCESSO DI PUBBLICO E CRITICA IL CONVEGNO “I MISTERI DI ACUTO” TENUTOSI DOMENICA 19 MAGGIO NELLA CHIESA DEI SS. SEBASTIANO E ROCCO.
Centinaia di persone hanno gremito, domenica pomeriggio, la navata della chiesetta medievale dei SS. Sebastiano e Rocco ad Acuto, in provincia di Frosinone, per seguire l’atteso convegno “I misteri di Acuto”, organizzato dall’Ammnistrazione Comunale, in particolare il sindaco Augusto Agostini, su idea del noto scrittore Giancarlo Pavat. (nella foto, l’ingresso della chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco ad Acuto)
“Lo scopo principale di questo convegno“ ha spiegato il sindaco Agostini durante il suo saluto “è quello di avvicinare un pubblico più vasto, soprattutto di giovani, alla storia del proprio territorio, avendo come punto focale in questo caso, le emergenze storico-archeologico e artistiche di Acuto.
Grazie alla presenza degli illustri ospiti; ricercatori, scrittori, archeologi, docenti universitari, vogliamo far conoscere le nostre ricchezze, consci che non possiamo più sperare in un rilancio economico attraverso una nuova industralizzazione, ma soltanto puntando con decisione e convinzione nella valorizzazione , appunto, di questo nostro patrimonio, in molti casi davvero unico”.
(nella foto, Giancarlo Pavat, Luca Pascucci e Fabio Consolandi davanti alla chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco).
Il sindaco ha poi voluto ringraziare Giancarlo Pavat per l’impegno profuso non solo nell’ideazione del convegno ma pure nell’opera di divulgazione degli aspetti più curiosi, enigmatici e misteriosi del territorio acutino.
(Nella foto, gli affreschi del presbiterio della chiesa)
Infine ha avuto parole di gratitudine per i relatori per la loro presenza ad Acuto.
(nella foto il tavolo dei relatori).
La chiave di lettura del convegno, egregiamente coordinato dalla giornalista nonchè presidente dell’Associzione “Pro Media “, Serena Pallone di Frosinone, è stata quella di illustrare, attraverso un linguaggio semplice e accattivante, le numerose simbologie e iconografie presenti nella chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco, splendida location del convegno di Acuto.
(nella foto: il saluto del sindaco Augusto Agostini).
Ad aprire i lavori , dopo il saluto del sindaco, è stato Paolo Ruggeri dell’associazione giovanile “Ci vediamo in provicnia” di Frosinone, da tempo impegnato nell’opera di salvaguardia e valorizzazione del passato dimenticato della sua città ed e dell’intero territorio ciociaro. Il quale ha illustrato le iniziative a tale scopo in cantiere.
(nella foto: l’intervento di Paolo Ruggeri).
Si è parlato delle enigmatiche origini della chiesa, analizzando un documento del settecento scovato nell’archivio comunale dal ricercatore Nino Piras, per poi passare a scoprire particolari curiosi dei cicli di affreschi del ‘500 e del ‘600 della chiesa acutina, magistralmente illustrati da Giancarlo Pavat.
Il giovanissimo e brillante Florin Malatesta di Frosinone (che per la prima volta ha parlato in un pubblico convegno, vero e proprio “Battesimo del fuoco”, superato alla grande) , ha sviscerato la tematica della simbologia dell’elefante prendendo spunto da un acquasantiera in pietra scolpita a guisa del pachiderma, incastonata nella parete destra della chiesa.
(nella foto: l’intervento di Nino Piras).
La relazione di Florin Malatesta ha introdotto la tematica della presenza ad Acuto e a SS Sebastiano e Rocco dei famosi Cavalieri Templari.
A parlarne è stato il professore universitario, nonchè archeologo medievista Giuseppe Fort, di Roma ma di origini friulane, che ha incantato il pubblico affrontando l’argomento della Via Francigena (che passa proprio per Acuto) e dei vari ordini monastico-ospitalieri e cavallereschi, tra cui i Templari.
Non bisogna dimenticare, infatti, che nella chiesetta, sede del convegno, sono visibili ben quattro croci patenti rosse inscritte in una circonferenza, simili a quelle rintracciata dagli studiosi in numerose chiese appartenute all’Ordine del Tempio.
(nella foto: Serena Pallone).
Giancarlo Pavat ha ripreso la parola per fare il punto di quasi due anni di sue ricerche su una rarissima frase palindroma labirintica affrescata sulla parete sinistra della chiesa.
(Pavat illustra l’enigmatica frase palindroma labirintica).
Si tratta di una frase latina DEO GRATIAS, “Grazie a Dio”, ripetuta nuemerose volte, in tutte le direzioni, all’interno di un rettangolo di 11×9 lettere per lato. Avente come centro, punto focale, la lettera D di Deus, di colore rosso.
Quanto emerso dagli studi di Pavat è decisamente sorprendentee ed apre nuovi scenari di ricerca per la storia di Acuto.
Sempre gli affreschi acutini hanno dato lo spunto per l’intervento del giornalista e scrittore di fama mondiale Ruggero Marino, autore di numerosi best-sellers tradotti in svariate lingua. Il quale analizzando due globi terracquei dipinti nella chiesa, ha accompagnato il pubblico lungo le rotte ocenaiche di Cristoforo Colombo, spiegando come tutta la storia della grande impresa del navigatore sia stta compeltamente distorta pe rvolontà dei sovrani spagnoli. A spese della Verità storica e della Giustizia, nei confronti di un grande personaggio, condannato all’oblio ed alla disinformazione.
Verso la conclusione della giornata culturale, Alessandro Moriccioni ha presentato il nuovo libro fotografico di Fabio Consolandi e Luca Pascucci, che si avvale dei testi di Giancarlo Pavat, dal titolo “GOTLAND. Viaggio alle origini del labirinto” (in italiano e in inglese) dedicato appunto ai misteri dei labirinti baltici e non solo.
Il convegno si è concluso con i saluti di Serena Pallone e l’auspiscio e promessa da parte di Giancarlo Pavat di ritornare presto ad Acuto e di far conoscere la cittadina ad un pubblico sempre più vasto.
La Redazione del sito www.ilpuntosulmistero.it ringrazia per le foto pubblicate: Florin Malatesta, Domenico Pelino, Elio Huller, Luca Pascucci.
L’intero evento è stato rirpeso da Fiuggiwebtv, che ha curato pure tutta l’roganizzazione logistica, e sarà a breve visibile sul sito www.perlawebtv.it.