L’allagamento del Cristo nel Labirinto di Alatri; interviene con una nota, il commissario straordinario alla provincia di Frosinone Giuseppe Patrizi.

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(nella foto : Giuseppe Patrizi)

IL COMMISSARIO STRAORDINARIO ALLA PROVINCIA DI FROSINONE GIUSEPPE PATRIZI: “IL CRISTO NEL LABIRINTO OPERA DI IMPORTANZA INTERNAZIONALE, AZIONE CONGIUNTA PER PROTEGGERLO E VALORIZZARLO”.

“Da più parti, ormai da tempo, giungono appelli per attirare l’attenzione sullo stato di pericolo del “Cristo nel labirinto” di Alatri. L’affresco trovato in San Francesco, ad Alatri, nel 1996 è un’opera di importanza fondamentale per la sua rarità e per i misteriosi significati sui quali, da anni, si interrogano decine di specialisti in tutto il mondo. Anche grazie al lavoro del ricercatore Giancarlo Pavat, il Cristo nel labirinto di Alatri è talmente noto che per la Pasqua 2012 è stato duplicato in un quadro dalla pittrice Christine Stevens, che prendendo spunto dalle numerose fotografie dell’enigmatica opera d’arte reperibili sul web, ha realizzato il quadro poi esposto nella parrocchia di St Giles a Barbican nel cuore della “City” di Londra. La Stevens è fiduciario del “Labyrinth Project” della St Giles a Barbican, il cui responsabile è il Vescovo di Londra rev. Richard Chartres. L’affresco alatrense, infatti, è stato oggetto di un convegno nel Regno Unito dove, ogni anno, si ritrovano studiosi di iconografia medievale. L’opera alatrense è considerata ovunque come la più interessante del genere (oltre ad essere unica ad avere l’immagine del Cristo al centro del labirinto) ogni volta che si considerano simili e celeberrime realizzazioni presenti qua e la in Europa. Come il famoso labirinto pavimentale della Cattedrale di Chartres, quello scolpito su una lastra marmorea murata sulla facciata della Cattedrale di San Martino a Lucca, un altro sempre pavimentale, nella Cattedrale di Amiens, o a Ravenna nella Chiesa ottagonale di San Vitale. In Germania altri due esempi sono nelle Chiese di San Severino e San Gerone a Colonia. Tutta questa premessa per sottolineare ancora una volta come e quanto si debba lavorare con dedizione alla promozione, oltre che alla salvaguardia, del nostro patrimonio di bellezze che non sono solo valide ma, in molti casi, eccezionali. Un patrimonio sul quale dobbiamo essere in grado di sviluppare la cultura e l’industria turistica. Impresa ardua ma indispensabile. Intanto per quanto riguarda il Cristi nel labirinto chiederò udienza all’assessore regionale alla Cultura, Lidia Ravera, per sensibilizzarla e consultarmi sul da farsi. Lo stesso farò presso la Curia vescovile e Comune di Alatri onde creare un raccordo e realizzare quanto è nelle nostre possibilità per salvare il Cristo nel labirinto dal degrado”.
Frosinone 28 Ottobre 2013

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Un commento:

  1. Era ora che si svegliassero le istituzioni..o sono solo belle parole? Spero che si decidano ad intervenire..tutti. Comune, Provincia, Regione e Ministero. Sveglia!! L’Italia va a pezzi, proprio come il Cristo del Labirinto.
    Luigi.

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