Svezia misteriosa. Megaliti, labirinti e…

di Giancarlo Pavat e Sonia Palombo
Foto di Giancarlo Pavat e Sonia Palombo

Nell’ottobre del 2011, siamo ritornati in Svezia dopo il viaggio del giugno precedente alla ricerca del labirinto di Grinstad nel Dalsland.

Questa volta però abbiamo scelto un’altra regione. Meno remota del Dalsland ma non meno affascinante e… misteriosa.
Si tratta del Bohuslän (facente parte della Contea del VästraGötaland), regione costiera svedese del Mare del Nord, celebre non solo per la splendido litorale costituito da isole grandi e piccole e meravigliosi fiordi, ma pure per le decine di siti preistorici studiati da ricercatori ed archeologi ed accessibili al pubblico.

Molti di questi siti, che non hanno nulla di che invidiare a quelli ben più famosi di altri Paesi, sono in realtà ancora avvolti nel mistero.
Si è trattato quindi, di un viaggio, non solo alla scoperta di un altra fetta di un Paese immenso, splendido ed ospitale come la Svezia, ma pure a ritroso nel Tempo, indietro di migliaia e migliaia di anni, quando in quella regione abitavano popolazioni che ci hanno lasciato incredibili testimonianze di se stesse, del loro modo di vivere, delle loro credenze e del loro rapportarsi con sconosciute Forze primordiali della Natura.

DA GOTEBORG AD UDDEVALLA. ALLA SCOPERTA DELLA COSTA SVEDESE SUL MARE DEL NORD

Goteborg ed il suo fiume il Gota Alv e l’arrivo in aeroporto

Dopo circa due ore di volo attraverso l’Europa, il “Boeing 737 Airbus”, partito al mattino presto da Roma-Ciampino, è atterrato a Göteborg, che con i suoi 500.000 abitanti è la seconda città della Svezia (Stoccolma, la capitale, raggiunge gli 800.000 abitanti) affacciata al Mare del Nord; o meglio, per essere più precisi su quel tratto del Mare del Nord compreso tra Norvegia, Danimarca e Svezia chiamato Skaggerrak. Ad attenderci all’aeroporto, l’amico professor Per Ostenberg, preside e docente di Istituto Superiore ad Uddevalla.

La Svezia è un paese bellissimo ed immenso. Il più esteso di tutti i Paesi Scandinavi, con 450.295 km² di superficie. E con un lunghissimo litorale, di 7.264 km.
Per dare un idea della vastità basti pensare che la distanza tra l’estrema propaggine settentrionale, in Lapponia (in svedese Lappland), oltre il Circolo Polare Artico, ed il punto più a sud dello Skania (la regione più meridionale della Svezia), è pari a quella che divide questo medesimo punto dalla città di Roma.
Grande circa due volte l’Italia, la Svezia è abitata da appena 9 milioni di persone, concentrati soprattutto nelle città. Una densità di circa 20 svedesi per km².

La gentilezza e l’educazione dei suoi cittadini, il profondo senso civico che li caratterizza fanno della Svezia uno dei paesi più sviluppati e progrediti dal punto di vista sociale e della tutela della Natura, dell’arte e della cultura e della convivenza tra popoli e culture diverse.
Da Göteborg ci inoltriamo in automobile nella provincia del Bohuslän, ma prima ci concediamo una sosta per un tipico pranzo svedese nel ristorante “Fars Hat” nella cittadina di Kungälv. Sorta nel X secolo come insediamento vichingo in una posizione decisamente strategica tra il Nordre Älv ed il Gota Älv (il fiume che attraversa Göteborg).

Ghiotta occasione per riassaggiare, dopo l’esperienza dell’estate precedente, il tradizionale antipasto svedese; lo “Smörgåsbord”. Presente sulle tavole degli svedesi sin dal XVIII secolo, è in realtà un vero e proprio pasto. È composto da stuzzichini a base di aringhe, uova sode, tortini di carne ed insalate e piatti caldi come tra cui la celebre “Tentazione di Jansson” (ovvero patate, cipolle, acciughe e panna, il tutto al gratin).
Nei giorni successivi assaggeremo anche altri piatti della cucina svedese, preparati dall’amico Per. Come pesce e crostacei del Fiordo o arrosto d’alce accompagnato da patate, carote, cipolle bollite, salsa di funghi appena raccolti nella Taiga.

A Kungälv, l’elegante ristorante-albergo prende il nome, “Fars Hatt” (in svedese letteralmente “Cappello del padre”) da quello dell’unica torre sopravvissuta della vicina Bohus Fästning (la ”Fortezza di Bohus”). L’inespugnabile fortilizio venne costruito nel 1308 per volere di Hakon Magnusson re di Norvegia. Nel 1658, dopo la “Pace di Roskilde” (che sancì l’egemonia, durata circa due secoli, dell’Impero Svedese nel Nord Europa), assieme a tutto il territorio circostante, entrò a far parte del Regno di Svezia.

Kungalus kyrka

Oggi, la fortezza viene utilizzata per concerti e manifestazioni culturali all’aria aperta. Nell’antica “Piazza del Mercato” di Kungälv è possibile vedere la “Kungälus Kyrka”, l’austera chiesa principale risalente al 1679.

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One Comment:

  1. Milena Rabagliati

    Ottimo articolo. Complimenti. Un vero reportage di viaggio come erano soliti fare i viaggiatori di un tempo. Chatwin inimitabile, però!
    Essendo anch’io una grande viaggiatrice mi permetto di darvi un consiglio che poi è anche una richiesta.
    Perchè a questi pezzi non allegate anche le informazioni necessarie (voli, alberghi, prezzi imbarcazioni ecc.) per poter seguire il medesimo tragitto raccontato? Non sono mai stta nella regione svedese (ma solo a Stoccolma) descritta nell’articolo e mi sembra molto interessante. Mi piacerebbe visitarla. Potete fornirci le informazioni utili?
    Grazie.
    Milena.

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