La “Foresta Incantata” sul Baltico.

Sulle rive orientali del Mar Baltico, al confine tra Lituania e Russia, sorge una vasta area silvestre che lascia letteralmente a bocca aperta. E’ chiamata Foresta Incantata o Foresta Danzante. Pini e abeti crescono in forme strane e bizzarre. I tronchi degli alberi si torcono su se stessi, salgono verso il cielo procedendo a zigzag, strisciano sul terreno come immensi serpenti. Qua un trono arboreo emerge dal verde, forse scranno di antiche e dimenticate divinità dei boschi, là un altra pianta ha assunto la forma di una lira. Ma nessun suono si propaga da questo strumento musicale.

La Foresta Incantata è immersa in un silenzio inquietante ed ultraterreno. persino gli uccelli, ben presenti tra gli alberi, non osano cinguettare. Quasi temessero di spezzare un incantesimo.
Nessuna spiegazione plausibile sembra sia stata data allo stranissimo fenomeno della Foresta Incantata. Pare che l’intera aerea sorga su nodi di Ley-lines. Linee di forze telluriche che avrebbero generato l’incredibile aspetto degli alberi. Addirittura si racconta che passando all’interno dei pini circolari la propria vita si allungherebbe di un bel po’.
Forse soltanto una antica leggenda locale sembra essere in grado di spiegare una simile meraviglia della Natura.
Gli anziani di un piccola comunità Ortodossa che vive nei pressi della Foresta Incantata, narrano che in tempi lontanissimi, nel bosco viveva una giovane e bella fanciulla di nome Predislava. Un giorno si innamorò di lei un giovane ed aitante principe dei Prussi (gli antenati dei Prussiani). L’amore era ricambiato ma c’era un problema. Il principe era pagano, come tutta la sua gente. E la fanciulla che era cristiana non voleva saperne di unirsi in nozze pagane. Escogitò quindi uno stratagemma per convertire l’innamorato. Lo invitò nel profondo della Foresta e cominciò, grazie al suo soave canto, a fare letteralmente danzare gli alberi e le altre piante. Finchè il Principe, sconvolto e convintosi della potenza della nuova Fede, si lasciò convertire e fece fare la stessa cosa all’intero suo Popolo.
Nel preciso momento in cui tutti i Prussi ricevettero il Battesimo, gli alberi si fermarono all’istante. Rimanendo così come pietrificati nelle forme e posizioni più curiose e bizzarre. Ecco come sarebbe nata la Foresta Incantata.
Solo una bella storia o una romantica fiaba?
Oggi chiunque può avventurarsi nella Foresta Incantata. Basta recarsi nella piccola enclave baltica russa di Kaliningrad (l’antica e medievale capitale prussiana di Konigsberg) e visitare il Parco Nazionale di Kurshskaia Kosà, che ospita, appunto la Foresta.

Ogniuno di noi dovrebbe avere una propria Foresta Incantata.

Macreola

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5 commenti:

  1. Un anno fa, durante una vacanza in crociera sul Baltico, ho potuto visitare la Foresta che danza. Un luogo davvero unico. Complimenti per averne parlato.
    Nadia (Jayra)

  2. Non cercate sempre spiegazioni. Ma volate con la Fantasia. Io sono questa. Macreola

  3. Macreola, ma chi è? Chi sei? Antica poetessa, cantadora, maga, ondina o silfide? Antica divinità dei boschi, fata benigna che quetas nostra civiltà estraniante ed aliena ha relegato nei più remoti recessi della nostra Madre Terra? In America è nato un cucciolo di bisonte bianco. Per i Nativi Americani il Bisonte Bianco era la personificazione del Grande Dio Manitoo. Padre di tutti gli Uomini. Il Bisonte Bianco era un segno di buon auspicio. Forse sta per cominciare una Nuova Era del Risveglio e della Consapevolezza Comsica?
    Luise.

  4. Un racconto sensibile e romantico. Bello. Le antiche tradizioni e storie che solo gli anziani conoscono e che purtroppo andranno perdute sono un patrimonio incommensurabile.
    Conservano di frequente la chiave per svelare molti enigmi e misteri.
    Michela da Trento

  5. Bell’articolo. Peccato che la Russia sia così lontana. Ma da noi non ci sono forest eincantate? Mi piacerebbe poterle visitare. Roberta.

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