LAGO DEL TURANO: L’INIZIO DELLA PASSIONE PER IL “FENOMENO UFO”

Pubblichiamo il racconto, del tutto personale, di un nostro collaboratore. Spesso piccoli episodi possono dar vita a passioni che si protraggono per tutta una vita, proprio come la storia riportata di seguito. Un intreccio di ricordi ed emozioni legati ad un esperienza molto interessante.

Era una sera di mezza estate di circa 30 anni fa. Come ogni estate trascorrevo le vacanze estive nel bellissimo paesino dei miei nonni, Castel di Tora. Questo piccolo borgo medievale sorge nel mezzo del lago del Turano in provincia di Rieti ed è contornato di catene montuose che regalano al posto un meraviglioso panorama.

Ho sempre pensato che questo paesino possieda qualcosa di magico. E non soltanto perché da bambino ero felicissimo di trascorrere lì le mie vacanze scolastiche. Ritrovavo tutti i miei amichetti ed i miei cugini, e c’era tutto ciò che potessi desiderare; il lago per andare a pesca o per fare il bagno, il campo di calcio dove si disputavano i tornei, la gelateria per prendere dei gelati squisiti, gli alimentari dove ogni giorno prendevo la pizza bianca appena sfornata che usavo riempire con fichi freschi e prosciutto. In questo posto ci sentivamo un po’ più grandi, perché ci veniva permesso di uscire dopo cena e passare qualche ora nella piazza del paese in compagnia degli amichetti.

Foto Castel di Tora

Piazza che era il centro nevralgico del nostro piccolo mondo e, ovviamente, del paese. C’era la chiesa e un fontanile, entrambi seicenteschi e, soprattutto, vi si godeva una vista bellissima, molto suggestiva, con il lago e le montagne a fare da sfondo.

E fu proprio questa piazza che fece da cornice all’avvistamento che sto per raccontare. Un avvistamento d’annata, ovviamente, ma che ha segnato la mia vita, facendomi diventare un appassionato ricercatore di tutte quelle cose strane che vengono viste nei cieli e non soltanto nei cieli.

Piazza fontana 2 Piazza Fontana 1

Quella sera di tanti anni fa, ero in compagnia di mio padre, dei miei cugini e zii, tutti riuniti nella piazza principale per la consueta passeggiata del dopocena. Ad un tratto la nostra attenzione venne catturata da una luce che sembrava provenire dalle montagne e che avanzava verso il lago.

Era una luce grande, maestosa, che spostandosi molto lentamente, si fermò al di sopra del lago forse a 100-150 m di altezza dallo specchio dell’acqua.

Non potevo credere ai miei occhi. All’epoca si parlava molto di UFO anche tra i più piccolini per merito di cartoni animati giapponesi come “Goldrake”, in cui l’eroe combatteva i dischi volanti e alieni cattivi che volevano invadere la terra. Ma anche grazie a film come “Incontri ravvicinati del terzo tipo” o “E.T. l’extraterrestre”.

Fin da subito, quindi, associai quell’oggetto cosi luminoso ad un disco volante ma a differenza dei cartoni animati e dei fumetti non sembrava avere nulla di minaccioso. Anzi, sembra volersi mettere in posa proprio lì, a poche centinaia di metri da noi, per farsi ammirare in tutto il suo misterioso splendore.

L’oggetto continuò a rimanere immobile davanti le nostre facce esterrefatte. Passarono i minuti ma continuò a rimanere ancora lì, fermo. Allora chiesi a mio padre di correre a casa a prendere il binocolo, con cui spesso passavo il tempo ad ammirare le stelle e la natura circostante. Abitavamo a qualche metro dalla piazza ed in pochi istanti mi trovai tra le mani il binocolo. Non appena misi gli occhi negli oculari ebbi la visione più fantastica della mia vita.

Il binocolo stava inquadrando un oggetto luminoso di forma discoidale, con la parte inferiore più piatta e quella superiore tonda. La parte inferiore emanava una luce che cambiava colore, passava dal blu al viola ed infine al rosso.

L’ oggetto è rimasto immobile in quella posizione per diversi minuti, forse mezz’ora. Dandoci il tempo di passarci il binocolo l’un l’altro ripetutamente. Stupiti, meravigliati, intenti a gustarci uno spettacolo degno del miglior film di fantascienza.

Ancora oggi ricordo di aver pensato che questo UFO era rimasto immobile per ammirare la bellezza del lago e del paesaggio sottostante.

Ma non era finita. Ed anche la sensazione che provai quando si concluse quella incredibile esperienza, è perfettamente scolpita nella mia memoria e nel mio animo.

Ad un certo punto il disco volante decise di muoversi e di partire verso una destinazione ignota tra le stelle del cielo che in quella notte era particolarmente brillanti. Decise di farlo, lasciandoci letteralmente a bocca aperta, e togliendoci ogni dubbio su quale fosse la sua origine……….. in una frazione di secondo dalla posizione in cui si trovava di fronte a noi, schizzò via, con una velocità che sembrava sfidare le leggi della fisica……. al di fuori dell’atmosfera, divenendo un puntino che rapidamente si perse tra le stelle.

Come ho già avuto modo di sottolineare, il ricordo di questo avvistamento è rimasto indelebile nella mia memoria, ma quella sera io e i miei parenti non eravamo soli nella piazza di Castel di Tora. C’erano molte altre persone e forse qualcuna di loro ha serbato il ricordo di quell’evento.

Di sicuro lo hanno i miei cugini e mio padre con i quali, ancora oggi, passiamo del tempo a ricordare quell’episodio.

Concludo questo mio personalissimo viaggio indietro nel Tempo, mostrandovi una foto panoramica di questo splendido posto, scattata nel 2012 in cui appare un oggetto misterioso di forma discoidale sopra i cieli di Castel di Torà.

foto zoom 2

Questo Ufo, all’apparenza di grandi dimensioni, sembra passare sul lago sovrastando il monte Antuni ovvero il promontorio adiacente il paese che crea una penisola sul lago stesso.

foto zoom 3

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