Ufo o nuvola? L’enigma dell’affresco di Sermoneta (LT).

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new_FOTO G PAVAT 1 (3) - evidenziata nuvola

Il 9 gennaio 2013, il signor Tasci ci ha inviato una segnalazione in merito ad una possibile raffigurazione di un oggetto volante non identificato in un affresco medievale presente nella cittadina di Sermoneta in provincia di Latina.
“Buongiorno, sono un appassionato di clipeologia, volevo segnalarvi che a Sermoneta, in provincia di Latina, vicino al Comune ed alla lapide che ricorda la battaglia di Lepanto c’è un’affresco con immagini sacre, si trova su una parete esterna, ebbene si vede una specie di disco volante. E’ solo una impressione o c’è davvero qualcosa di strano nell’affresco? Gianni Tasci”.

new_2 Affresco di Sermoneta - foto Tasci - evidenziato l'ufo - Copia

new_1 Affresco di Sermoneta - foto Tasci - Copia

Abbiamo chiesto al signor Tasci di inviarci una fotografia dell’affresco in questione, cosa che ha fatto nella giornata di ieri. Nel frattempo anche il ricercatore e studioso, nonchè nostro articolista, Domenico Pelino, si è recato nella cittadina medievale sui Monti Lepini ed ha rintracciato l’opera d’arte, fotografandola.

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new_FOTO G PAVAT 1 (1) - evidenziata nuvola

L’affresco si trova nei pressi del “Belvedere” di Sermoneta, vicino a Palazzo Americi, sede del Municipio. L’opera d’arte risalente al XV secolo, raffigura l’Annunciazione (si vede infatti l’Arcangelo a sinistra e la Vergine a destra) ed al centro la SS. Trinità.
Qualcuno vi ha ravvisato una iconografia non del tutto ortodossa, non essendoci (apparentemente) traccia dello Spirito Santo, normalmente dipinto a guisa di colomba bianca.
In realtà il dipinto è lacunoso (ad esempio è quasi scomparso il volto del Padreterno) e pertanto la colomba potrebbe esserci effettivamente stata). Inoltre non è certamente l’unico affresco raffigurante la Trinità in cui non si vede la Colomba. Quindi iconograficamente è assolutamente ortodossa.

Quanto all’ufo, o meglio, al disco volante (come scritto da Tasci), il lettore l’ha individuato nella forma scura discoidale (in realtà sono due le forme scure) che si nota dietro la gigantesca figura del Padreterno che regge il Crocifisso.
Francamente non vi ravvisiamo alcunchè di strano. Opinione condivisa anche da Domenico Pelino. Riteniamo che si tratti di una semplice nuvola. O comunque di un artefizio artistico, forse per dare il senso della profondità e della prospettiva.
“Nel panorama della storia dell’arte universale, soprattutto di quella medievale e rinascimentale (non solo italiana), ci sono effettivamnete dipinti o bassorilievi nei quali molti ricercatori hanno ritenuto e ritengono di aver identificato oggetti misteriosi” ci spiega Giancarlo Pavat “Anche se personalmente non mi trovano daccordo”.
E con queasto pensiamo di aver soddisfatto la curiosità del lettore e di aver rispoto al quesito pòstoci.
Ovviamente rimaniamo a disposizione se qualcuno volesse inviare altri pareri ed ipotesi e, ovviamente, altre segnalazioni.

 

LA REDAZIONE in collaborazione con Giancarlo Pavat.

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2 commenti:

  1. Forse in questo caso non c’è nulla di strano ma che mi dite della celebre Madonna dell’Ufo di Firenze? Non mi dite che anche quella è una nuvola! Marco

  2. Non concordo con voi. Secondo me c’è davvero qualcosa di strano. Che senso aveva dipinegre delle nuvole scure? Luca.

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