Un Labirinto “mariano” a Nazareth, segnalatoci dall’architetto Giancarlo Marovelli di Lucca.

new_2 Labirinto di Nazareth - foto Giancarlo Marovelli

L’architetto Giancarlo Marovelli ci ha inviato alcune fotografie ed un breve commento su un labirinto da lui visto a Nazareth, in Israele.
Nazareth, città israeliana di circa 73.600 abitanti (in gran parte arabi con cittadinanza israeliana, di cui molti di fede cristiana) situata nella regione storica della Galilea, è universalmente nota come la città di origine di Gesù, che secondo i Vangeli, pur essendo nato a Betlemme, vi abitò durante la sua infanzia e giovinezza. Inoltre, secondo i Vangeli (sia canonici, sia secondo alcuni apocrifi) proprio a Nazareth sarebbe avvenuta l’Annunciazione, ovvero l’annuncio da parte dell’Arcangelo Gabriele alla Madonna della nascita del Salvatore. Ma in realtà non è affatto certo che Nazareth esistesse già all’epoca di Gesù. Potrebbe essere stata fondata nel Medio Evo. Molti studiosi ritengono, infatti, che il termine “Nazareno”, con cui veniva appellato Gesù, sia riconducibile non al luogo d’origine bensì alla sua appartenenza ad una setta religiosa, quella dei “Nazirei”.
L’architetto Marovelli è uno studioso di simbologie e inoltre, proviene da una città, Lucca, che ospita uno dei sette labirinti unicursali “Chartres type”, ovvero con il percorso simile a quello con il Cristo al centro affrescato ad Alatri (FR). E lo scorso ottobre ha avuto modo di visitare proprio la città di Alatri, e vedere il “Cristo nel labirinto”, assieme ad Adriano Forgione e a Giancarlo Pavat.
Ringraziamo l’architetto Giancarlo Marovelli per averci segnalato il labirinto di Nazaretrh e rilanciamo l’invito a tutti i nostri lettori a fare altrettanto e a segnalarci ed inviarci foto ed immagini di tutte le simbologie nelle quali dovessero imbattersi.

UN LABIRINTO “MARIANO” A NAZARETH.
di Giancarlo Marovelli

A Nazareth lateralmente all’ingresso della Basilica dell’Annunciazione è stato realizzato nel 2009 da due architetti spagnoli, un nuovo percorso di visita arricchito da vasche e giochi d’acqua che concentrano il flusso, verso un labirinto di forma ottagonale , con al centro la statua della Vergine Maria.

Quest’opera di carattere simbolico, per non dire iniziatico, presenta una sola via da percorrere che conduce al centro, tra le braccia della Vergine Maria, questo è un tipico esempio di labirinto unicursale, presente in molte chiese delle Francia. Ai quattro lati del labirinto sono inseriti dei simboli geometrici metafisici che rappresentano:

Icosaedro = Acqua
Ottaedro = Aria
Esaedro = Terra
Tetraedro = Fuoco

Inoltre si evidenzia a livello pavimentale cromatico il motivo duale del bianco e nero ampiamente, sfruttato dai Cavalieri Templari nel loro stemma “Beauceant” (o “Valcento”) l’utilizzo dell’acqua canalizzata al di sotto del labirinto stesso, ricorda i canali presenti sotto le cattedrali gotiche, che con lo scorrere dell’acqua alimentavano il flusso energetico necessario per attivare il labirinto stesso, come tuttora presente nella cattedrale di Chatres.

Arch. Giancarlo Marovelli
web site :www.giancarlomarovelli.it

new_1 Lab di Nazareth - foto Giancarlo Marovelli

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