VORTICI e SPIRALI Il mistero svelato della genesi di alcune “geometrie universali”; di Fiorenzo Zampieri.

 

 

VORTICI e SPIRALI.
Il mistero svelato della genesi di alcune “geometrie universali”

di Fiorenzo Zampieri

Immagine di apertura; La nascita di un pianeta in una spirale di gas e polveri,
intorno alla stella AB Aurigae (fonte: ESO/Boccaletti)

L’immagine recentissima, catturata da un telescopio orbitante, di un pianeta in formazione in un remoto sistema solare, costituito da un vortice di gas e polveri cosmiche, conferma una volta di più, come questa sia una “forma universale”.
E’ sotto agli occhi di tutti come molti fenomeni, che si verificano nei fluidi, quali sono l’acqua, l’aria ed i gas, assumono spesso una forma vorticosa. Basti pensare ai gorghi del mare e dei fiumi, alle trombe marine ed ai tornado, agli uragani ed ai cicloni, per ricordare i più comuni.

 

2. Immagine sopra;  la caratteristica spirale di un ciclone atmosferico.

Molte altre manifestazioni simili a vortici, che in natura ci appaiono in contesti che di “fluido” non dovrebbero avere nulla, sono ad esempio, nel cosmo, le galassie, i cosiddetti “buchi neri”, i vortici “spazio-temporali, ecc., e nell’ambiente in cui viviamo, simili a spirali sono il DNA, le conchiglie, le chiocciole, i petali dei fiori, la spaziatura tra le foglie lungo uno stelo, le corna in alcuni mammiferi, ecc. ecc..

3-4. Immagini sopra e sotto; La galassia NGC 6814 e una conchiglia.

 

 

5-6.  Immagini sopra e sotto; I petali di una rosa e la spirale del DNA.

Ad una osservazione soltanto un poco più attenta, possiamo notare che il vortice non è altro che una combinazione di spirali identiche tra loro che si avvolgono sinergicamente attorno ad un centro comune. Quindi, a ragion veduta, possiamo pensare che la forma geometrica con cui la natura preferisce mostrarsi in molte sue espressioni, sia proprio “la spirale”.

Vortici spiraliformi, quindi.

Già diversi secoli orsono, molti studiosi si erano accorti di questo fatto. Famosi sono i “vortici di Cartesio”, mediante i quali il celebre filosofo “spiegava” il moto dei pianeti attorno al sole e celebre è la spirale “aurea” di Fibonacci, in geometria detta anche spirale “logaritmica”.

7-8. Immagini sopra e sotto; Vortici Cartesiani e la Spirale logaritmica.

Nessuno però pensò di porre alla base di una propria Teoria Unitaria, proprio i vortici e le spirali.
Nessuno, tranne il Prof. Ing. Marco Todeschini di Bergamo (1899+1988), autore della PSICOBIOFISICA.
Per Todeschini, tutto ha avuto inizio, quando, ancora quindicenne durante una gita sul Po, vide sulla superficie del fiume, detriti, fili d’erba e foglie roteare rapidamente attorno ad un mulinello d’acqua provocato dalla corrente. Quel fatto gli fece considerare che quello che aveva appena visto poteva essere una analogia tra il vortice e l’universo.

9. Immagine sopra; Un formidabile gorgo marino.
Questa intuizione dette il via alla sua visione del mondo, immaginando lo spazio cosmico come un infinito oceano fluidodinamico, nel quale la materia è formata da vortici immensamente piccoli (molecole, atomi, nuclei, ecc.) ed immensamente grandi (galassie, stelle, pianeti, ecc.) che si muovono seguendo delle traiettorie a spirale. In altre parole, gli elettroni sarebbero vortici di spazio fluido rotanti e immersi nel vortice di fluido centro-mosso dal nucleo, come i pianeti sarebbero trascinati da falde di spazio fluido posto in rotazione dal sole; a causa della loro rotazione essi subirebbero una spinta soggetta all’effetto Magnus, che ne curva la traiettoria, costringendo le loro orbite ad assumere una forma a “spirale”.

10. Immagine sopra; Campo centro-mosso di spazio fluido – T = Sole o Nucleo atomico – H = Pianeta o Elettrone – Fr = Forza inclinata per effetto Magnus – Fl = Forza tangenziale – Ft = Forza centripeta – Tratteggiata la “spirale Todeschini”
Non solo, ma avendo ponderato che nell’universo vige il “principio unifenomenico” e cioè che l’unico fenomeno possibile nel mondo fisico è quello del movimento ed urto della materia, lo portò alla considerazione che anche le sensazioni dovevano essere causate dell’urto delle vibrazioni del fluido universale con gli organi di senso, e che questi, trasformandole in correnti elettroniche, vengono trasmesse, attraverso i nervi, ai centri cerebrali, dove la “psiche” le percepisce e tramuta, appunto, in sensazioni. Arrivò anche a comprendere che la psiche non solo riceve e trasforma i segnali ricevuti dagli apparati di senso, ma è anche la centrale di comando dei moti volontari e involontari dell’essere umano, che utilizza l’energia prodotta dal midollo spinale, necessaria al movimento degli organi e dei muscoli e di tutti i componenti dell’essere umano.

11. Immagine sopra; Schema dei collegamenti elettrici degli organi del corpo umano.
O = Occhio – Gl = Ghiandola lacrimale – Br = Bronchi – C = Cuore
Vs = Vasi sanguigni – MP = Muscoli Piloro – GS = Ghiandola sudoripara
M = Muscoli – V = Vescica – Co = Colon – F = Fegato – R = Rene
D = Duodeno – Gs = Ghiandola sotto-mascellare.
Nel centro la spina dorsale la cui materia grigia del midollo spinale funziona da pila voltaica di alimentazione di tutti i circuiti e organi nervosi del corpo umano.
In conseguenza di tutto ciò, Todeschini arrivò al concetto che per comprendere pienamente i fenomeni è necessario conoscerli sotto tutti i loro aspetti e cioè quello fisico, quello biologico e quello psichico e per questo chiamò la sua scienza col nome di: PSICO-BIO-FISICA.
Questa sua visione lo portò ad elaborare “la Teoria delle Apparenze” costatagli 30 anni di studi, consegnando al mondo una “nuova scienza” che a parere di molti, avrebbe dovuto caratterizzare il nuovo millennio, ma che, dopo una vera e propria infatuazione collettiva (tra gli anni 1950 e 1980), dovette scontrarsi con i “poteri forti” che per non rinunciare alle loro “consolidate concezioni scientifiche”, fecero in modo di contrastarne la diffusione innalzando il solito “muro del silenzio”.

12-13. La prima edizione della Edizione MEB 1978 del volume
Teoria delle Apparenze (1949) PSICOBIOFISICA.

Nonostante questo, però, la fisica e la biologia, procedendo negli studi trovano che molte delle asserzioni todeschiniane sembrano avere, oggigiorno, dei riscontri oggettivi, vedi quanto succede nella fisica quantistica, nella quale lo “spazio vuoto” è sostituito da uno spazio “fluttuante di energia”, e nell’ormai accettato funzionamento elettrico del corpo umano, tanto che vengono realizzati arti artificiali elettro-meccanici comandati direttamente dalle reti nervose. Risulta chiaro quindi, che gli studi di Todeschini anticiparono e suggerirono la realizzazione dei Pacemakers, delle apparecchiature di elettrodiagnosi ed elettroterapia, e di molte altre “modernità”.
Tanto che, a nostro parere, accadrà prima o poi che le Teorie del professor Todeschini, dovranno essere rivalutate e, finalmente, considerate quale patrimonio della realtà scientifica del nostro Paese.

Todeschini Marco (1899+1988)

Scienziato italiano. Laureato in ingegneria al Politecnico di Torino, nominato capitano in S.P.E., realizzò brevetti e compì ricerche teorico-sperimentali presso il Centro Studi ed Esperienze del Genio Militare. Fu nominato colonnello del Servizio Tecnico e insegnò meccanica razionale al biennio di perfezionamento in Ingegneria Superiore del S.T.G.M. di Roma. Espose i risultati delle sue ricerche in varie pubblicazioni, la principale delle quali è La Teoria delle Apparenze (1949). Tale teoria prende anche il nome di Psicobiofisica in quanto si pone lo scopo di coordinare le leggi del mondo inanimato con quelle del mondo biologico e psichico.
Per maggiori informazioni ci si può rivolgere al sito web www.circolotodeschini.com;

(Fiorenzo Zampieri)

– Le immagini sono state fornite dall’autore 

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Un commento:

  1. ilpuntosulmistero

    Bello!!!! Condiviso
    Tutta l’energia dell’ universo è racchiusa in un punto…e dal punto si espande all’ infinito creando il movimento (spirale).
    Marisa

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