Il mistero dell’antico monumento delle “Centopietre” di Patù in provincia di Lecce

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L’antico monumento delle “Centopietre” di Patù in provincia di Lecce in un video esclusivo del ricercatore Fabio Consolandi.

Le “Centopietre” di Patù, in provincia di Lecce, sono un antico monumento funerario di interesse nazionale.Secondo l’Archeologia ufficiale, il monumento risalirebbe al IX secolo d.C. e sarebbe stato realizzato come mausoleo sepolcrale del generale bizantino Geminiano, trucidato dai Saraceni subito prima della battaglia di “Campo del Re”, tra Cristiani ed Mussulmani, il 24 giugno 877, ai piedi della collina di Vereto.

Ma secondo altri ricercatori, le “Centopietre” sarebbero in realtà molto più antiche. Addirittura risalirebbero ad epoca preistorica e sarebbero il retaggio di una Cultura megalitica antichissima, presenti in diversi Paesi europei e mediterranei.

A chi si possa effettivamente attribuire il monumento rimane un mistero. Anche perchè nonostante le “certezze” degli archeologi, in realtà non è stato trovato mai nulla che possa attribuirlo o datarlo con esattezza.

Esistono anche delle leggende locali che lo mettono in relazione con i Paladini di Carlo Magno e, soprattutto, con Orlando. Da ricordare che tutto il Mezzogiorno d’Italia e ricchissimo di leggende aventi per protagonista Orlando. Ina particolare sono legate a pietre o massi enormi o considerati dotati di poteri magici. Inoltre, la mitica “Spada di Orlando”, la magica Durlindana, sarebbe conservata proprio in una chiesa dell’Italia meridionale. Sarebbe la stranissima “Spada-croce” di ferro (secondo alcuni ottenuta da ferro meteorico) conservata da secoli nel “Santuario della Madonna di Polsi” (noto anche come “Santuario della Madonna della Montagna”) situato sull’Aspromonte, nella frazione di Polsi del comune di San Luca, in provincia di Reggio Calabria.

Tornando al monumento delle “Centopietre” di Patù, l’unica cosa certa è che venne effettivamente riutilizzato nel Medio Evo.

Il monumento ha una forma rettangolare realizzata con 100 blocchi di roccia calcarea (da cui il nome “Centopietre”, appunto) provenienti dalla vicina città messapica di Vereto. Ha una lunghezza di 7,20 metri e la larghezza 5,50 metri, mentre è alto 2,60 metri. La copertura è “a tetto a due falde”.

L’interno venne affrescato con immagini e scene sacre attorno al XIV secolo. Si notano tredici Santi di origine orientale, in posizione frontale, effigiati secondo stilemi di ovvia ispirazione bizantina, forse dovuti a monaci greci /basiliani).

Oggi gli affreschi versano in pessimo stato di conservazione. E questo anche se, sin dal 1873 è stato dichiarato Monumento di interesse nazionale.

Giancarlo Pavat , agosto 1990

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One Comment:

  1. Complimenti, a parte qualche imprecisione dovuto al video non professionale, ho trovato il servizio davvero interessante. Non ne avevo mai sentito parlare di questo monumento megalitico.
    Roberto.

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