De sanguine lapideo. Mineralizzazione di due gocce di sangue umano, come pegno amoroso, negli studi di Girolamo Segato, il “Pietrificatore”; di Roberto Volterri

De sanguine lapideo.

Mineralizzazione di due gocce di sangue umano, come pegno amoroso, negli studi di Girolamo Segato, il “Pietrificatore”

di Roberto Volterri

 

“Qui giace disfatto Girolamo Segato da Belluno Che vedrebbesi intero pietrificato Se l’arte sua non periva con lui.

Fu gloria insolita dell’umana sapienza

Esempio d’infelicità non insolita. Morto di anni XLV

Il III febbraio MDCCCXXXVI“

 

Chi passasse per Firenze e volesse fare una breve visita alla chiesa di Santa Croce, nel chiostro avrebbe l’opportunità di leggere questo strano, molto amaro, epitaffio che volle immortalare nel marmo l’insoddisfatto bellunese Girolamo Segato, ‘genio’ della ‘pietrificazione’ di corpi organici.

 

Girolamo Segato (Sospirolo, 13 giugno 1792 – Firenze, 3 febbraio 1836) è stato un cartografo, naturalista ed egittologo italiano.

Firenze, chiostro della chiesa di Santa Croce con il triste epitaffio di Segato.

Non sappiamo con esattezza come fece quello strano ricercatore che rispondeva al nome di Girolamo Segato a ‘pietrificare’ due gocce del suo sangue per donarle – come inconsueto ‘pegno d’amore’ – alla sua fidanzata Isabella Rossi.

Cara Isabella, questi orecchini li ho fatti per te con il mio sangue!

Segato tentò con lo stesso metodo che aveva usato per i reperti anatomici che sono giunti fino a noi?

Sperimentò altre soluzioni chimiche?

Anatomia - Testa pietrificata di giovane donna. Girolamo Segato Museo Anatomico Fiorentino #museo #museoanartomia #Segato #anatomiapertutti #seguilagioconda

Un’inquietante testa pietrificata di giovane donna, ottenuta da Girolamo Segato e conservata presso il Museo Anatomico Fiorentino.

Strabilianti reperti – alcuni conservati presso il Museo di Storia della Scienza di Firenze, altri nel Museo Civico di Belluno, sua città natale – ridotti da Girolamo Segato (al centro) a “solidità lapidea.

 

Come fece?

Non lo sappiamo: perciò, se vogliamo imitarlo – sperando ancora una volta che dal lontanissimo Altrove dove egli riposa da tempo ci assista nelle nostre e vostre inconsuete ricerche – proviamo con un sistema derivato da quelli che potremmo definire ‘rimedi del nostromo’ anziché ‘della nonna’: tentiamo con l’Alginato di Calcio.

Questo composto chimico è un polisaccaride molto simile alla Pectina.

Quando viene in contatto con l’acqua crea un gel variamente viscoso in funzione del pH del liquido, di eventuali elettroliti in esso disciolti, ecc.

Possiede inoltre proprietà altamente cicatrizzanti. Così, mentre di tutte queste considerazioni di carattere prettamente chimico i marinai del XIX secolo se ne infischiavano abbastanza, tenevano in seria considerazione una particolare alga che consentiva loro di far rimarginare in tempi molto brevi le ferite che si potevano procurare anche a causa del loro lavoro sulle navi.

Facevano quindi una scorta di una diffusissima alga marina, la Laminaria digitata (ma anche di alghe simili) e la usavano come rapido emostatico e cicatrizzante.

Laminaria digitata in tempi andati usata dai marinai come rapido emostatico e cicatrizzante.

 

 

Per gli sperimentatori più pigri, estratti dalla Laminaria digitata si trovano anche in erboristeria…

Con un processo chimico adeguato essa viene infatti trasformato in Alginato di Calcio il cui uso è largamente diffuso in ambito medico perché favorisce la cicatrizzazione delle ferite.

Infatti, quando questo composto chimico viene in contatto con il sangue, esso diventa rapidamente una sorta di gelatina che trasferisce ioni Calcio nella ferita, incrementando l’aggregazione delle piastrine e di conseguenza la coagulazione del sangue.

Per inciso, su qualche prodotto alimentare lo troverete identificato come E404…

Ora che sapete quasi tutto sull’Alginato di Calcio, dovrete procurarvi un paio di gocce di sangue simili ai raccapriccianti orecchini offerti da Girolamo Segato all’aspirante fidanzata, anche se non ci è dato sapere se e come si concretizzò il nascente idillio…

Suvvia, con un piccolo spillo, molto stoicamente, potreste sacrificarvi nell’interesse della Scienza!

Alle due gocce mescolate una piccola quantità di Alginato di Calcio non difficile a procurarsi anche in qualche farmacia che si dedichi anche ai cosiddetti “preparati galenici”, oppure in qualche erboristeria ben fornita.

Ed ecco cosa otterrete: due ematici “orecchini”, solidi, abbastanza simili all’inverosimile dono di fidanzamento del “Pietrificatore” per antonomasia!

Suvvia, non esageriamo! Qualcosa del genere imparerete a realizzarla in un’altra circostanza!

Ma caro Girolamo, non dovevi “svenarti” così, ti avevo detto che avrei gradito solo “due fiori” non di farti sul dito… “due fori”!

(Roberto Volterri).

 

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