Viaggio al centro della Terra?
Tra fantasie di Civiltà sotterranee e Fisica elementare: alla profondità di 6000 km e a +6000 °Celsius non può esistere nessuna forma di vita intelligente.
di Roberto Volterri
… a parte, forse, qualche talpa molto sudata! Però…
Se volessi uscire da questo innocente approccio tra il serio e il faceto credo non si possa dimenticare che fino dalla più lontana antichità molte civiltà immaginavano l’esistenza, sotto la superficie della Terra, di misteriosi mondi sotterranei e regni legati all’Aldilà.
L’ipotesi che il nostro pianeta sia cavo e conterrebbe immensi spazi vuoti abitabili e ospiti forme di vita intelligente è infatti un’ipotesi sicuramente affascinante, ma priva di fondamento scientifico.
E, per iniziare, la vorrei ricordare con una divertente vignetta. Però…

Alla profondità di 6000 km e a +6000 °Celsius non può esistere nessuna forma di vita intelligente salvo qualche talpa molto sudata! Però…
Non fosse altro che per averlo “ incontrato” a lungo, molto a lungo, in tutte le sue innumerevoli incursioni nel campo del Sapere, per scrivere e pubblicare “Miti e Misteri delle Porte Magiche”, inizierei dal gesuita filosofo, storico e museologo tedesco Atahanasius Kircher (1602 – 1680).
Kircher pubblicò una quarantina di opere, soprattutto nel campo della Geologia, della Medicina e degli studi orientali. Ė stato paragonato al gesuita Ruggero Giuseppe Boscovich e a Leonardo da Vinci per la stragrande varietà dei suoi interessi e definito “Maestro in un centinaio d’arti“. Forse di più…
Atahanasius Kircher (1602 – 1680).
“L’uomo che sapeva tutto” nel 1664 pubblicò un bel libro che viene considerato come il primo vero e proprio trattato di Speleologia, “Mundus Subterraneus”, in cui egli espone infinite notizie sulle cavità ipogee, esponendo anche le strane sue teorie sulla possibilità che la Terra sia veramente “cava” e forse ospiti altre forme di vita “superiore”.

Il libro di Atahanasius Kircher, stupendamente illustrato, espone il concetto di “mondi sotterranei che il “tuttologo” gesuita aveva del nostro mondo.

Una delle tante immagini raffiguranti il nostro pianeta rintracciabili negli stupendi libri di Athanasius Kircher. A volte difficilmente interpretabili…
Tra XVII e XVIII secolo nacquero molti altri approcci scientifici da parte di studiosi come, ad esempio, il grande Sir Isaac Newton, padre della Legge della Gravitazione Universale esposta nella sua fondamentale opera Philosophiae Naturalis Principia Mathematica, pubblicata nel 1687.

Sir Isaac Newton (1642 – 1726)
Newton avanzò l’ipotesi che la Terra fosse cava e che al suo interno esistesse una sfera di fuoco, causa della gravità, le cui leggi espose nei suoi scritti,
Newton non rese pubblica questa sua strana ipotesi, la lasciò sotto forma di personali appunti che vennero alla luce solo nel 1936, poi venduti all’asta da Sotheby’s.
In pratica, alla sua morte nel 1727, Newton lasciò una grande quantità di scritti personali che la famiglia ritenne “non adatti alla pubblicazione” poiché trattavano anche di Alchimia, profezie e argomenti religiosi.
Nel 1936, a causa di debiti familiari, i suoi eredi, i conti di Portsmouth, decisero di mettere all’asta tutti i documenti mai pubblicati.
Il ricco economista John Maynard Keynes acquistò gran parte dei testi alchemici, rivelando così al mondo che Newton non era solo il padre della Scienza razionale ma anche “l’ultimo dei Maghi“.
Per la verità, Newton non credeva nella Terra Cava, ma nel 1687, nella prima edizione dei suoi Principia, commise un errore nel calcolo sulle caratteristiche della Luna, stimandola erroneamente come molto più densa della Terra, in un rapporto di 9 a 5.
Il grande astronomo Edmond Halley, amico intimo di Newton – finanziatore della pubblicazione dei Principia – prese per buoni questi dati.
Poi, per spiegare come mai la Terra risultasse così “leggera” rispetto alla Luna e per giustificare alcune anomalie del campo magnetico terrestre, nel 1692 formulò la sua famosa teoria della Terra Cava, ipotizzando che il nostro pianeta fosse composto da alcuni “gusci concentrici” vuoti all’interno.

Edmund Halley (1656 – 1742) ritratto nel 1736 con in mano un diagramma dei “gusci concentrici” della sua teoria della Terra cava.
Particolare dello schema dei “gusci concentrici” ipotizzati da Edmund Halley.

Ulteriore dettaglio dello schema dei “gusci concentrici
Nel 1736 Leonhard Euler, geniale matematico svizzero, propose una versione semplificata della teoria di Halley, eliminando i “gusci concentrici”, ipotizzando che la Terra fosse cava e che al suo centro ci fosse veramente un Sole che illuminava e riscaldava il mondo interno.
Euler sosteneva che questo Sole fosse la fonte di tutte le forze naturali, come la luce, il calore, l’elettricità e il magnetismo non fornendo però alcuna prova a sostegno della sua teoria, considerandola una semplice speculazione filosofica.
Leonhard Euler (1707 – 1783)
Successivamente John Cleves Symmes, un ex ufficiale dell’esercito americano, nel 1818 affermò che la Terra fosse cava e che ai poli ci fossero due enormi aperture, che permettevano l’accesso al mondo sotterraneo. Symmes si basò sulle osservazioni delle anomalie magnetiche e delle aurore polari, che interpretò come segni della presenza di un mondo interno.
John Cleves Symmes, ex ufficiale dell’esercito americano
Symmes cercò di organizzare una spedizione polare per verificare la sua teoria, ma non riuscì a ottenere il sostegno finanziario e politico necessario.
La sua teoria ebbe però una certa diffusione e influenza, soprattutto tra gli scrittori di Fantascienza.
Poi fu il momento di uno strano personaggio, Cyrus Reed Teed, anche lui sostenitore dell’esistenza di gigantesche cavità all’interno della Terra e fondatore della Koreshan Unity, comunità fedele alle strane teorie propugnate dal nuovo Messia che ora si faceva chiamare Koresh…
Cyrus Reed Teed (1830 – 1908), medico e alchimista americano
Cyrus Reed Teed, medico e alchimista americano, nel 1869 fondò infatti il movimento religioso e utopistico dei Koreshani, che credevano nella teoria della Terra Cava.
Secondo questa teoria, la Terra non era, per così dire “cava”, ma concava, e noi vivremmo sulla superficie interna di una sfera, al cui centro ci sarebbe stato un altro Sole.
Teed sostenne di aver dimostrato questa teoria con un esperimento di Geodesia, che misurava, a suo parere, la curvatura della superficie terrestre. Teed e i suoi seguaci si stabilirono in Florida, dove costruirono una comunità basata sui principi delle loro credenze religiose

Mappa dell’interno del pianeta Terra, contenente il “Mondo interiore” di Atvatabar, tratta dal romanzo fantascientifico “The Goddess of Atvatabar” di William R. Bradshaw pubblicato nel 1892 e forse ispirato alle strane idee propugnate dal mistico Koresh.

Un’altra raffigurazione delle idee di Cyrus Reed Teed. In alto a destra l’ingresso all’interno di questo nostro bistrattato Terzo Pianeta…

Cyrus Reed Teed, Koresh, così invitava a partecipare ai suoi interventi per diffondere l’idea di una Terra Cava e stranamente abitata…
Poi fu anche il momento di Raymond Bernard, uno pseudonimo di Walter Siegmeister, ingegnere e scrittore americano, il quale nel 1964 pubblicò il libro The Hollow Earth che riassumeva e aggiornava le precedenti teorie sulla Terra Cava. Bernard affermava che il mondo interno era abitato da una civiltà superiore, che era in contatto con gli UFO e che era depositaria dei segreti della vita eterna.
Ma degli UFO provenienti dall “Terra cava” ci occuperemo in un futuro articolo…

L’interessantissimo libro di Raymond Bernard che chi scrive ha letto e riletto prima di pensare alla stesura di questo articolo relativo ad un argomento che potrebbe suscitare inevitabili critiche e ironici commenti. Però…
Bernard sosteneva anche che il mondo interno fosse il luogo di origine di tutte le razze umane, e che consistesse nel Paradiso Terrestre descritto dalle religioni.
Bernard invitò i suoi lettori a organizzare costose spedizioni per raggiungere il mondo interno, ma sembra proprio che nessuno abbia mai seguito il suo consiglio.
Però…
“A misura che il volo procedeva oltre il Polo, apparivano distese libere da ghiaccio e laghi, montagne ricoperte da alberi e persino un mostruoso animale, rassomigliante a un mammut preistorico che si muoveva nella boscaglia. Tutto ciò venne riferito dall’equipaggio dell’aereo. Per quasi tutte le 1,700 miglia della trasvolata, l’apparecchio passò sopra un paesaggio di montagne, foreste, laghi e corsi d’acqua.”
Così, Raymond Bernard nel suo libro “Il Grande Ignoto” descrive ciò che l’Ammiraglio Byrd avrebbe osservato in una delle sue trasvolate sopra il Polo Nord…

“… apparivano distese libere da ghiaccio e laghi, montagne ricoperte da alberi e persino un mostruoso animale, rassomigliante a un mammut preistorico che si muoveva nella boscaglia.”
Una delle tantissime edizioni del libro di Jules Verne “Viaggio al centro della Terra”. Da non perdere…

Molti scrittori hanno ipotizzato il centro del nostro pianeta abitato anche da terribili mostri.
Però…
Ho concluso alcuni paragrafi di questo articolo con un ”misterioso” Però…
Chi scrive nutre seri dubbi che il nostro pianeta sia completamente cavo all’interno, dubbi che nascono dall’aver ben studiato e compreso come siano strutturati anche altri pianeti del nostro sistema solare.
Pur con tutte le possibili incertezze che possano derivare dal fatto che la loro esplorazione fino ad oggi è avvenuta indirettamente, strumentalmente, anche se Helon Musk promette che potrebbe essere prossima una passeggiata anche sul suolo del Quarto Pianeta del nostro sistema solare.
Il mio “Però”… nasce da alcune notizie tratte dal già citato libro di Raymond Bernard, “Il Grande Ignoto”.
A pagina 39 dell’edizione Sugarco, del 1972, ho letto che alla fine “… del 1959 Ray Palmer, Direttore della rivista “Dischi Volanti” “ lesse il libro di Giannini – “Worlds beyond the Poles”, pubblicato a New York – e rimase favorevolmente influenzato dalla scoperta dell’ammiraglio Byrd al punto di parlarne nel numero di Dicembre del suo periodico. A seguito di ciò si produssero una serie di strani incidenti che stanno ad indicare quanto certe ‘forze segrete’ fossero all’opera per impedire che le informazioni apparse sulla rivista di Palmer, e ricavate dal libro di Giannini, raggiungessero il grande pubblico”.
“Quali erano queste ‘forze’?” – prosegue Bernard – “Quali particolari ragioni potevano avere per impedire quelle informazioni sulla scoperta di una nuova grande terra non indicata su nessuna carta, fatta dall’Ammiaglio Byrd?”.
Non lo so, ma so che il numero di Dicembre della rivista “Dischi Volanti” scomparve immediatamente dalle edicole dove era già arrivato – sorprendendo soprattutto i cinquemila abbonati che lo attendevano da tempo – e ricomparve, suppongo con qualche opportuno “emendamento”, molti mesi più tardi.
Verosimilmente le “forze segrete”, il Governo, le autorità militari, preferirono usare quelle che oggi vengono definite “armi di Distrazione di massa” …

“FlYING SAUCER” numero di Maggio 1959. Il numero di Dicembre 1959 – pubblicato a New York e già stampato! – scomparve completamente dalle edicole perché contenente un articolo relativo al libro “Worlds beyond the Poles”, ovvero ”Mondi al di là dei Poli”. Le riviste ricomparvero sette mesi più tardi ma opportunamente “emendate”.

Il discusso libro i cui contenuti suscitarono la “censura” del Governo…
Forse qualcosa di simile accadde – con modalità completamente diverse – il 20 Luglio del 1969 quando chi scrive vide in televisione Neil Armstrong, primo uomo a mettere piede sul suolo lunare, mentre Buzz Aldrin lo raggiunse 19 minuti più tardi.
I due astronauti trascorsero circa due ore e un quarto sul suolo lunare per esplorare il sito chiamato Statio Tranquillitatis.
Poi più nulla di simile per molto, troppo, tempo…
“Luna cava”? Macchè!
Arredamento minimalista, nessun affitto, vista Terra a 360°, insomma il ‘BnB’ più esclusivo di tutto il Sistema Solare! Ė sconsigliato “allunare” senza prenotazione.
Scrittori famosi come H. G. Wells nel romanzo I primi uomini sulla Luna nei loro libri hanno sostenuto che la Luna fosse cava…
Inoltre, negli anni ’70 del secolo scorso, alcune ricercatori privati hanno interpretato erroneamente i dati dei sismografi delle missioni Apollo, sostenendo che la Luna risuonasse “come una campana” e fosse quindi vuota…
L’argomento, come state vedendo, è estremamente ampio, denso di molti, troppi, dubbi e poche certezze e per tal motivo qui mi fermerei anche per evitare qualche altro mio “Però”…
(Roberto Volterri)

Un testimone oculare smentisce Byrd: “Nessuna foresta tropicale, era solo il mio grande frigorifero che era rimasto aperto!”. Gli orsi, gli unici abitanti del Polo che conoscono la verità, non la raccontano e ridono di noi dal 1947…
Per conoscere anche il mondo di alcuni “misteri” che ci circondano…















